L'intervento di Leonardi (USB) al VI Presidential Council del WFTU a Johannesbug

ENGLISH

Dear comrades, dear comrade Secretary George Mavrikos, honourable members of the Presidencial Council.

It is a great honour for us to participate as guests in this important WTFU Presidential Council held in Johannesburg. On behalf of the Unione Sindacale di Base, the Italian independent class oriented trade union Confederation, we wish to thank the unions hosting this significant event, NUMSA, NEHAU, PPAU, POPCRU and COSATU for enabled us to participate, and the World Secretariat for having invited us.

As you may know, we are waiting for the Presidential Council to official approve our request to become member of the WFTU and we are certain that you will all respond favourably to our request.
Our organization has long established warm and fraternal relations with the WFTU of which it shares the choices, struggles and relentless activity to expand class oriented  at world level so as to build a new society and prevent barbarism, as well as men’s exploitation of other men and nature.

We are particularly satisfied with the outcome of the 16th Congress of Athens which, following up the Havana Congress, has reaffirmed our roadmap designed to make internationalist, united and modern class unionism grow and prevail. These are exactly the same goals as those we pursue at national level.

Italy, which is one of the major capitalistic countries in the world, is floundering in an unprecedented economic, financial and social crisis. The capital overproduction crisis is  hitting Europe much more than other continents and countries. It is producing much more damage where capitalism was stronger. The European Union is turning ever more into an imperialistic pole - not only at economic, but also at military level – to rob and plunder the resources necessary for developing its capitalistic project, as shown by the aggression against  Libya and the attack which is being prepared against Syria.
The European Union is taking advantage of the current crisis also to square accounts with the workers’ movement and the achievements and conquests made since 1945. In Italy a huge redistribution of wealth is underway to the benefit of financial rent and profits. Unemployment has reached very high rates, especially among young people and women wages have fallen to pre-1995 levels; many national companies have closed down or transferred their factories abroad and they have dismissed thousands of people; precariousness has become endemic and pensions have been attacked harshly with a view to fostering the development of private pension funds held by financial speculators and co-managed also by collaborationist trade unions.

The replacement of Berlusconi’s centre-right government with the “technocratic” government led by Prime Minister Monti - a banker representing the Trilateral and the European Central Bank, and coming directly from Goldman Sachs – has taken place with the agreement of almost all political parties represented in the Italian Parliament, as well as all media and, in particular, with the imprimatur of the collaborationist Italian trade union confederations, which are members of the European Trade Union Confederation (ETUC).
Hence, currently, Italy’s policies are directly decided by the European Union, the European Central Bank and the International Monetary Fund. As Greece and Portugal - as well as many other European countries over the new few months – Italy has lost its own national sovereignty and depends directly on the diktat of monetary institutions.
On January 27, the USB proclaimed a general strike - the third since March 2011 – to oust Monti’s government, reject the European Union’s diktat and not repay the debt, to which hundreds of thousand workers adhered. They blocked the country and took part in a great national demonstration in Rome. We deem essential to strengthen the fights against national governments and the European Union. Hence, it is very important to increase the WFTU presence also in Europe so as to have an internationalist tool for European workers’ common struggle that we want to contribute to strengthen and expand thanks to our membership too.

Even to this end we agree with the choice to use, in cooperation between the research centers of trade union organizations, to organize courses and formative moments for our workers and trade unionists, and to this end we provide our center of research CESTES  (Study Centre economic and social transformations).

We are also very honored that an  our  USB comrade represents the WFTU  at the FAO in Rome. We would like the work of our comrade will be  useful for all organizations and for this reason we  will ask you advice, guideline and aims to be pursued through our presence at this international organization

Finally we will give our contribution in all the actions decided by WFTU, and will undertake to do every effort to organize the dynamic protest in the office  FAO in Rome.

 


ITALIANO



Cari compagni, compagno segretario George Mavrikos, onorevoli membri del Consiglio Presidenziale,

siamo molto onorati di partecipare in qualità di invitati a questo importante Consiglio Presidenziale del WFTU in Johannesburg. A nome dell’Unione Sindacale di Base, Confederazione Italiana indipendente, vogliamo ringraziare le organizzazioni sindacali che ospitano questo importante evento: NUMSA, NEHAU, PPAU, POPCRU and COSATU per avere consentito la nostra presenza e la segreteria mondiale per averci invitato.

Come forse voi tutti saprete noi siamo in attesa che il Consiglio Presidenziale accetti ufficialmente la nostra richiesta di adesione al WFTU e siamo certi che tutti voi risponderete favorevolmente a questa nostra richiesta.

Da molto tempo la nostra organizzazione mantiene cordiali e fraterne relazioni con il WFTU di cui condivide le scelte, le lotte, la continua ricerca di ampliare il fronte del sindacalismo di base a livello mondiale per costruire una società nuova e impedire la barbarie, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura.

Siamo molto soddisfatti dell’andamento del 16° Congresso di Atene che, in continuità con il congresso dell’Havana, ha confermato la direzione di marcia: far crescere ed affermarsi nel mondo il sindacato di classe, internazionalista, unitario, moderno; questi sono esattamente gli stessi obbiettivi che noi perseguiamo nel nostro Paese.

L’Italia, uno dei principali paesi capitalistici mondiali è investito da una crisi economica, finanziaria e sociale che non aveva mai conosciuto. La crisi di sovrapproduzione del capitale sta abbattendosi sull’Europa molto più che su altri continenti e paesi. Essa fa maggiori danni là dove il capitalismo si era affermato con maggiore forza. L’Unione Europea si sta sempre più definendo come un polo imperialista non solo sul piano economico ma anche sul piano militare per realizzare la rapina delle risorse necessarie allo sviluppo del proprio progetto capitalista, come dimostra l’aggressione alla Libia e quella che si sta preparando alla Siria.
L’Unione Europea sta approfittando della crisi in atto anche per regolare i conti con il movimento operaio e con le conquiste ottenute dal 1945. In Italia è in corso una gigantesca ridistribuzione della ricchezza a favore della rendita finanziaria e dei profitti. La disoccupazione ha raggiunto un livello altissimo soprattutto tra i giovani e le donne, i salari sono crollati al livello ante 1995, moltissime industrie nazionali hanno chiuso o spostato le proprie fabbriche all’estero e hanno licenziato migliaia di persone, la precarietà è diventata endemica e le pensioni sono state attaccate pesantemente per favorire lo sviluppo dei fondi pensione privati in mano agli speculatori finanziari e co-gestiti anche dalle organizzazioni sindacali collaborazioniste.

La sostituzione del governo Berlusconi di centro destra con quello “tecnico” di Monti, un banchiere esponente della Trilateral e della Banca Centrale Europea, proveniente direttamente da Goldman & Sachs, è avvenuta con il consenso di quasi tutte le forze politiche presenti nel Parlamento italiano, di tutta la stampa e di tutte le televisioni e soprattutto con il benestare delle confederazioni sindacali italiane collaborazioniste aderenti alla ETUC (Confederazione Europea dei Sindacati).
La politica Italiana è quindi oggi direttamente decisa dall’Unione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. L’Italia, come la Grecia e il Portogallo e nei prossimi mesi molti altri paesi europei, ha perso la propria sovranità nazionale e dipende direttamente dai diktat delle strutture di comando monetarie.

Il 27 gennaio USB ha proclamato uno Sciopero Generale, il terzo da marzo 2011, per cacciare il governo Monti e respingere i diktat dell’Unione Europea e per non pagare il debito a cui hanno aderito centinaia di migliaia di lavoratori che hanno fermato il paese e che hanno partecipato ad una grande manifestazione nazionale a Roma. Noi riteniamo indispensabile rafforzare le lotte contro i governi nazionali e contro l’Unione Europea, pertanto è molto importante che anche in Europa cresca la presenza del WFTU, per avere uno strumento internazionalista di lotta unitaria dei lavoratori europei che vogliamo contribuire con la nostra adesione a rafforzare ed estendere.  

Anche a tal fine siamo d'accordo con la scelta di utilizzare, con la collaborazione tra i centri di ricerca delle organizzazioni sindacali, l'organizzazione di  corsi e momenti formativi per i nostri lavoratori e sindacalisti, e a tal fine noi metteremo a disposizione il nostro centro di ricerca CESTES (trasformazioni centro studi economiche e sociali). Inoltre siamo molto onorati che un compagno dell'USB rappresenti il  WFTU presso la FAO a Roma. Vorremmo che il lavoro del nostro compagno  fosse utile per tutte le organizzazioni e per questo motivo vi chiederemo, consulenza, orientamento e obiettivi da raggiungere attraverso la nostra presenza in  questa organizzazione internazionale.
Finalmente daremo  il nostro contributo a tutte le azioni decise dal WFTU e  ci impegnamo a fare ogni sforzo per organizzare una dinamica protesta negli Uffici FAO a Roma.