Ginevra. Alla Conferenza ILO interviene USB sul diritto di sciopero

Nell'ambito della annuale Conferenza sul Lavoro organizzata dall'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro, organo delle Nazioni Unite) il WFTU/FSM ha tenuto un incontro sull'attacco al diritto di sciopero nel mondo.

Quello che segue è l'intervento dell'USB per voce di Paola Palmieri:

 

Un saluto a tutti partecipanti a questo importantissimo incontro sul diritto di sciopero.

Credo che l’aver costruito questo confronto sia stata una decisione non solo importante ma anche molto utile per tutti noi.

Ormai questo eccezionale strumento nelle mani dei lavoratori è diventato un pericolo enorme per i datori di lavoro, per i poteri politici , per i poteri finanziari in tutto il mondo.

Stiamo assistendo a reazioni di repressione gravissima contro i lavoratori che scioperano in Europa, in Colombia, in Asia, in Africa: arresti, aggressioni violente da parte dei corpi di polizia con feriti e addirittura morti e contemporaneamente si mettono "fuori legge" le organizzazioni sindacali che promuovono gli scioperi.

In Europa e in particolare in Italia, i governi con il consenso di sindacati complici stanno tentando di cancellare il diritto di sciopero.

Già dagli anni ’90 una legge nazionale ha definito che gli scioperi non erano fattibili in tutti i settori di lavoro. Il divieto di scioperare operava in quei settori di lavoro dove più forte erano le lotte dei lavoratori,  scuola, sanità, trasporti, amministrazioni locali; dove l’opposizione dei lavoratori alle privatizzazioni era forte e determinata.

Dal 2000 in poi , in piena attuazione dell’Unione Europea, l’esercizio del diritto di sciopero è stato sottoposto ad una attacco gravissimo da parte del potere politico in Italia. E’ stata costruita una Autorità nazionale che ha il potere di vietare gli scioperi e di dare sanzioni pesantissime ai lavoratori che vi aderiscono fino al licenziamento e alle organizzazioni sindacali che promuovono gli scioperi.

Il tentativo è quello di impedire qualsiasi organizzazione delle lotte vietando l’utilizzo di strumenti importanti per il sindacato come le assemblee nei luoghi di lavoro.

Pensiamo che l’Unione Europea come potere sovranazionale politico,economico e militare non possa consentire lo sviluppo delle lotte organizzate e del conflitto nei paesi aderenti e per questo motivo ha imposto una linea dura contro i lavoratori i loro diritti e quelli delle organizzazioni sindacali di classe.

Pensiamo che bisogna opporsi  con forza a questo processo di repressione dei diritti dei lavoratori , delle organizzazioni sindacali di classe e quindi del conflitto contro tutto questo violando i divieti ed anche attraverso la costruzione di un fronte unitario in Europa delle organizzazioni sindacali del Wftu per dare maggiore forza  alle lotte nei nostri paesi.

Grazie e buon lavoro

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Greetings to all the participants in this very important meeting on the right to strike.

Creating this debate has been an important and useful initiative for us all.

By now, this outstanding instrument in the hands of  the workers has become a great danger for the employers , the political , and financial powers everywhere in the world

We are witnessing very serious repression reactions against striking workers in Europe, in Colombia, in Asia and in Africa: detentions, violent aggressions  of the police corps causing injured and even dead while in the meantime trade unions organizations promoting strikes are out lowed.

We know very well how is hard and dramatic the situations in the others countries about right to strike.

In Europe and particularly in Italy, the governments with the accomplice of trade unions  are trying to cancel the right to strike.

In the nineties already, a national law pinpointed that strikes where not practicable in all the work sectors. The  strike ban operated in those work sectors where stronger were the struggles of the workers: school, health, transport, and local administration sectors there where the workers opposition to  privatization was strong and determined.

As of  the year 2000, when the European Union was in full construction, the right to strike has been submitted to a very serious attack of the political power in Italy. A national authority has been setup. With   the power to forbid strikes and heavily sanction workers adhering to the strike. Sanctions that can go up to the sacking of the workers and of the organization promoting the strike.
What is attemped here is to forbid the organization of the struggle by forbidding the use of important instruments for the trade unions such as assemblies at the work place.

We think that the European Union as supranational political, economic and military power can not consent to the development of organized struggles and conflict in the members states and for this reason has imposed a tough  conduct against the workers, their rights and those of the class trade unions.

 

We believe that we have to strongly resist  this repression  course  hitting  the workers' right workers trade unions and  the conflict  against this all infringing prohibitions and by the creation of a unitary front of the trade union organizations in Europe starting from the WFTU to further strengthen the struggle in our countries.

Thank you and good  work

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