GINEVRA 10 GIUGNO 2014. INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA FSM MAVRIKOS ALL'ASSEMBLEA PLENARIA DELLA 103 CONFERENZA INTERNAZIONALE LAVORO

In allegato l'intervento in inglese

A  nome della Federazione Sindacale Mondiale  che oggi rappresenta oltre 90 milioni di lavoratori di 120 paesi, riteniamo  che a livello generale la situazione della classe lavoratrice  sta costantemente peggiorando.

La profonda e lunga crisi del sistema capitalista ha prodotto povertà, disoccupazione e sofferenze per i lavoratori  e invece grandi profitti per i capitalisti.

Siamo preoccupati per la crescita dei partiti neo fascisti in Europa, dell’aumento del razzismo e della xenofobia.

E’ compito di tutte le organizzazioni sindacali isolare i fascisti in tutti i luoghi di lavoro.

Allo stesso tempo la competizione interimperialista produce guerre, conflitti e azioni imperialiste.

I risultati di questi  di queste azioni  si possono vedere in Libia, Siria Iraq, Afganistan Ucraina e altrove.

Gli imperialisti agiscono per aumentare la loro sfera di influenza, per le vie di trasporto energetico, per appropriarsi delle risorse naturali ed economiche  che invece appartengono ai popoli del terzo mondo.

Questa è la situazione oggi.

Proprio per questo , dall’Assemblea Plenaria  della 103° Conferenza  Internazionale del Lavoro come Federazione Sindacale Mondiale  vogliamo sottolineare i seguenti cinque punti:

 

 ·    Chiediamo lotta alla disoccupazione . Questa uccide i sogni dei giovani.
La disoccupazione è il nemico del movimento sindacale e alleata dei capitalisti.
La Federazione Sindacale Mondiale ha  proclamato per il 3 Ottobre prossimo una giornata internazionale  di mobilitazione contro la disoccupazione. Dobbiamo tutti  prendere parte a questa battaglia con un programma ed iniziative concrete.

 

 ·    Il diritto di sciopero è in pericolo. I governi e la borghesia hanno una loro interpretazione della Convenzione 87. Il loro obiettivo è abolire il diritto e costruire le condizioni per rendere impossibile lo sciopero. E’ dovere di tutti noi difendere il diritto di sciopero. Lo sciopero è l’unica arma nella lotta di classe e ancora di più lo è nella attuale situazione quando gli attacchi ai diritti  e alle conquiste dei lavoratori sono continui.


 

 ·    Lo scorso 13 Maggio , nella città di Toma, in Turchia, oltre 300 nostri fratelli hanno perso la vita nella miniera dove stavano lavorando e dove non c’erano le necessarie misure per la loro salute e  sicurezza. La sete di sempre maggiori  profitti dei padroni ha ucciso  oltre 300 lavoratori.
Per la Federazione Sindacale Mondiale è priorità fondamentale   la lotta per misure di sicurezza e per la salute dei lavoratori.

Per il movimento sindacale di classe la vita dei lavoratori  è il principio più importante. Per questo la lotta per misure di sicurezza e per la salute è la prima grande priorità con la lotta per il salario e quella contro la disoccupazione.

 

 ·    Mentre discutiamo qui a Ginevra nella 103° Conferenza Internazionale del Lavoro migliaia di altri fratelli e nostri colleghi sono in carcere. In Colombia 9500 militanti sono ingiustamente imprigionati, tra loro Huber Ballesteros ,responsabile della FSM e sindacalista del settore agricoltura. In Paraguay Ruben Villalba, responsabile della Moapa , organizzazione sindacale affiliata alla FSM, è in prigione. Ci sono sindacalisti perseguitati in  Malaysia, Kazakhstan, in Grecia i lavoratori che hanno scioperato  alla Helliniki Halyvourgia sono stati condannati dal tribunale. In Cile ogni giorno sono licenziati sindacalisti. In Perù sindacalisti del settore costruzioni ma anche di altri settori sono oggetto di minacce, aggressioni ed anche di assassinii.

Qualche giorno fa i lavoratori in sciopero  per il contratto e le loro famiglie negli impianti  della Holcim in Sri lanka sono stati attaccati con bastoni e spade da delinquenti assoldati solo perché stavano esercitando il loro diritto  a scioperare. Chiediamo che l’Ilo intervenga immediatamente per la liberazione di Huber Ballesteros in Colombia, Ruben Villalba in Paraguay e per tutti gli attivisti imprigionati.

 

 ·    L’ultimo punto che vogliamo mettere in rilievo  è la mancanza della nostra rappresentanza all’Ilo. Oggi la Federazione Sindacale Mondiale ha 90 milioni di aderenti. Sulla base della rappresentatività proporzionale dovremmo avere 5 rappresentanti titolari nel Direttivo dell’Ilo. Questi posti sono invece occupati da i attraverso procedure non trasparenti e antidemocratiche.

Questa non è una buona immagine né per l’Ilo né per il movimento sindacale.

Continueremo la lotta per la rappresentanza, per la trasparenza e la democrazia fino alla fine.

Abbiamo presentato anche per scritto le nostre proposte concrete al Direttore Generale. Siamo disponibili a trovare una soluzione.

Chiediamo il sostegno di tutti in questo sforzo che già dal prossimo futuro troverà nuove forme di lotta.

Infine da qui inviamo un messaggio internazionalista all’eroico popolo Palestinese, a quello Cubano, al Venezuela, Ecuador e Bolivia. Al popolo del Libano e a tutti i popoli e con determinazione affermiamo che saremo sempre dalla loro parte con spirito fraterno ed internazionalista.

Vogliamo assicurare i lavoratori del Portogallo e Grecia che continueremo ad essere dalla loro parte nelle lotte contro l’austerità, la Trika, il Fonfo Monetario Internazionale e l’Unione Europea.

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