USB: Solidarietà alla Flotilla, contro l’aggressione israeliana, per la liberazione immediata di Thiago e Saif
L’Unione Sindacale di Base esprime la propria totale solidarietà alla flottiglia impegnata nella missione umanitaria e denuncia con forza l’ennesimo atto di violenza e arroganza da parte dello Stato di Israele.
L’intervento contro la flottiglia e il fermo di Thiago e Saif rappresentano un fatto gravissimo: un attacco diretto a un’iniziativa civile e pacifica e un’ulteriore dimostrazione di una politica sistematica fondata su occupazione e violazione dei diritti umani. Quello che è avvenuto configura un atto inaccettabile che colpisce attivisti impegnati nella solidarietà internazionale e nel sostegno alla Palestina.
Saif e Thiago sono stati rapiti mentre erano in navigazione su una nave battente bandiera italiana. Altri hanno subito maltrattamenti ad opera dell’IOF. Ai sensi dell’articolo 92 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), lo Stato di bandiera ha giurisdizione esclusiva sulle navi in alto mare. L’Italia ha il dovere giuridico di intervenire contro questo rapimento illegale.
USB condanna con fermezza il sequestro e la detenzione di Thiago e Saif, la loro unica responsabilità è quella di aver scelto di stare dalla parte della giustizia e contro il genocidio del popolo palestinese.
Riteniamo gravissimo il silenzio e la sostanziale complicità del governo guidato da Giorgia Meloni, che ancora una volta si dimostra allineato alle politiche internazionali di guerra e sopraffazione.
Il Ministero degli Esteri italiano e la Presidenza del Consiglio devono rispondere pubblicamente di questa assenza e di questo silenzio inaccettabile: è loro responsabilità attivarsi immediatamente per garantire la tutela dei cittadini e degli attivisti coinvolti.
Alla luce delle informazioni disponibili, esprimiamo forte preoccupazione per le condizioni di detenzione di Thiago e Saif e per la loro incolumità fisica e psicologica.
USB ritiene inaccettabile che si continui a tollerare l’impunità di queste azioni e il tentativo di criminalizzare la solidarietà internazionale.
Per queste ragioni chiediamo con forza:
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la liberazione immediata e senza condizioni di Thiago e Saif;
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la fine di ogni atto repressivo contro gli attivisti della flottiglia;
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la piena trasparenza sulle loro condizioni di detenzione;
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un intervento immediato del governo italiano;
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il rispetto del diritto internazionale e delle missioni umanitarie;
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la cessazione delle politiche di aggressione, occupazione ed embargo.
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la fine dei rapporti con Israele e l’embargo totale
La lotta per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici è inseparabile dalla lotta contro la guerra, il colonialismo e ogni forma di oppressione.
UNione Sindacale di Base