No alla guerra! No al Fascismo! L'Unione Sindacale di Base aderisce e partecipa alla Carovana Antifascista per la resistenza del Donbass

Roma -

L’Unione Sindacale di Base aderisce, sostiene e partecipa alla Carovana antifascista a sostegno della resistenza del Donbass e per una pace giusta che preservi la popolazione da ulteriori  escalation e aggressioni militari.
L’ USB da sempre è schierata contro la guerra: nessuna scusa di pacificazione, o artificio politico come il peace enforcing, o il pretesto della difesa di popolazioni inermi, può nascondere le ambizioni egemoniche che animano la spinta interventista dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.

Quest’ingerenza politica, economica e militare in Ucraina ha sprofondato le popolazioni del Donbass nella miseria e nel dramma della guerra. Non è possibile rimanere indifferenti di fronte alla ricomparsa e alla legittimazione di organizzazioni che si richiamano apertamente al nazismo. Organizzazioni politiche armate come Pravyi Sector, Svoboda, e UNA-UNSO, agiscono sia sui fronti di guerra del Donbass e nella stessa Ucraina rendendosi protagoniste di crimini e linciaggi nei confronti delle popolazioni russofone e degli oppositori democratici e antifascisti.

Come era facile prevedere il cambio di regime in Ucraina non ha portato ad un miglioramento delle condizioni di vita per la popolazione, anzi:

- I governanti di Euro Maidan, con la copertura politica dell’UE e degli USA stanno demolendo la democrazia, agli attacchi squadristi si accompagna la messa fuori legge dei partiti e dei sindacati legati al movimento operaio.
- Le "riforme" economiche introdotte dall’attuale governo per ottenere prestiti dal FMI ed il sostegno politico e militare dell’UE e degli USA hanno prodotto
privatizzazioni, licenziamenti e tagli trascinando buona parte della popolazione nella miseria più di quanto non avvenisse già in passato.

-Il crollo della moneta locale, la grivna ucraina ha aumentato l’esposizione debitoria verso i prestiti in dollari del FMI.

-La guerra ed il nazifascismo sconfitti nel 1945 sono ricomparsi

Tra le tante forme di resistenza e protesta, ricordiamo quella dello scorso 23 marzo quando i Sindacati della Repubblica Popolare di Lugansk, sono scesi in piazza per rivendicare fine del blocco economico, l’applicazione degli accordi di Minsk ed il pagamento di salari e prestazioni sociali.

Come USB denunciamo le responsabilità della NATO e della leadership dell’UE che non si sono fatte nessuno scrupolo nell’armare e sostenere le bande paramilitari ultranazionaliste e apertamente neonaziste, e anzi continuano a spingere l’Ucraina verso un conflitto con il Donbass e la Federazione Russa che rischia di allargarsi pericolosamente. L’interventismo militare a difesa degli interessi economici e l’aumento dello sfruttamento dei lavoratori, sono le risposte alla crisi economica e alla competizione globale messe in campo dalla leadership europea.

L’USB condanna quest’ennesima escalation militare in Ucraina e contro la popolazione del Donbass.

Esprimiamo invece tutto il nostro sostegno alla Carovana Antifascista promossa dalla Banda Bassotti e invitiamo i nostri iscritti e militanti a sostenerla ed a pubblicizzarla.

Ai nostri sindacati fratelli del Donbass, della Novorossija e ai democratici e agli antifascisti dell’Ucraina rinnoviamo tutto la nostra solidarietà politica e umana.

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