Lisbona, 3 ottobre 2014. Intervento di Leonardi nell'Action Day WFTU/FSM -ita, eng-

3 ottobre 2014, anniversario della fondazione del WFTU, giornata mondiale di mobilitazione contro la disoccupazione e per lavoro dignitoso mentre in tutto il mondo si tenevano mobilitazioni e cortei a Lisbona manifestazione centrale internazionale.  

L'intervento di Paolo Leonardi per l'USB:

 

A nome dell'Unione Sindacale di Base Italia voglio ringraziare la Federazione della Funzione Pubblica della Cgtp - In e il segretariato mondiale del WFTU per aver organizzato questa importante giornata di lotta per l'occupazione proprio nell'anniversario della fondazione del WFTU.

Condividiamo totalmente la scelta di dedicare questa giornata alla lotta per l'occupazione e per il lavoro dignitoso, problemi che sono all'ordine del giorno ormai in tutti i continenti e in tutti i paesi. La creazione di un esercito industriale di riserva a livello globale è oggi uno dei principali obbiettivi del capitale internazionale per riuscire a continuare nello sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura. In tutti i continenti, anche in quelli più sviluppati, l'attacco all'occupazione sta producendo milioni di senza lavoro e milioni di persone costrette a lavorare senza alcun diritto e con salari bassi e inadeguati, i cosiddetti working poor che a breve diventeranno ovunque la maggioranza dei lavoratori.

Anche la prospera Europa e' ormai un continente in cui la disoccupazione dilaga. Sono milioni i lavoratori espulsi dalle aziende, dalle fabbriche, dagli uffici in particolare in quei paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna, Cipro, l'Italia in cui i governi hanno accettato completamente i piani di riorganizzazione economica e produttiva della Troika. L'Italia ha raggiunto livelli eccezionali di senza lavoro il 12,6% medio a livello generale ed oltre il 44% medio di disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 25 anni. Nel centro e nel sud Italia il livello di disoccupazione e' sempre molto più alto. Il governo italiano in questi giorni sta portando un nuovo duro attacco all'occupazione su indicazioni esplicite della BCE e dell'UE che, per concedere qualche flessibilità nel rispetto dei parametri economici, pretendono totale flessibilità sul lavoro.

E' in discussione al parlamento italiano una riforma profonda delle normative che regolano il lavoro e che prevede la cancellazione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che prevede il reintegro dei licenziati senza giustificato motivo, il demansionamento, cioè la possibilità di adibire a lavori di qualifica inferiore riducendo contemporaneamente i salari, un contratto di lavoro a tutele crescenti, cioè i lavoratori appena assunti e per almeno tre anni non avranno nessun diritto nelle fabbriche e potranno essere licenziati senza alcuna tutela, avranno meno ferie e un salario di ingresso molto più basso. I padroni avranno mano libera nelle fabbriche e negli uffici e la precarietà e la sottomissione agli interessi del capitale diventeranno così totali. Il governo sta sferrando anche un duro attacco al sindacato per indebolire ancora di più la possibilità di organizzazione e di reazione del movimento dei lavoratori. Sfruttando la debolezza dei sindacati aderenti alla ETUC che hanno disarmato ormai da tempo la classe operaia e che sono ritenuti parte della "casta" politica, in Italia pesantemente sotto attacco in particolar modo dal neonato Movimento 5 Stelle (Grillo), il governo ha dimezzato del 50% le agibilità sindacali e questo ha coinvolto anche l'USB. L'Europa sta partecipando alla competizione interimperialista a anche direttamente sul piano militare. Il sostegno ai fascisti ucraini, il dispiegamento militare in medio oriente e in Libia, il sostegno ad Israele nel massacro di Gaza fanno tutti parte del nuovo ruolo imperialista che l'Unione europea sta giocando nello scacchiere internazionale. La partecipazione, in qualsiasi forma, alle campagne di guerra produce nei paesi europei un aumento esponenziale delle spese militari a scapito delle spese per l'occupazione introducendo nuove forme di "warfare"  in sostituzione del welfare.

Se questa è la situazione nella fortezza Europa, nel resto dei continenti la questione occupazione è ancora più pesante e sta producendo masse sempre più sterminate di senza lavoro che cercano scampo nei paesi più sviluppati per sfuggire alle guerre e alla miseria. Queste masse sterminate di migranti, il nuovo vero esercito industriale di riserva, trovano ad accoglierli xenofobia, sfruttamento e razzismo. È' quindi decisivo che i sindacati di classe uniti nel Wftu organizzino una risposta condivisa e potente in tutti i paesi contro la disoccupazione, le guerre che la alimentano, lo sfruttamento capitalistico dell'uomo sull'uomo.

La USB sta contrastando tutti i summit che si stanno svolgendo in Italia nel corso del semestre di presidenza della UE, il 2 ottobre ha manifestato a Napoli contri il summit della Banca Centrale Europea e l'8 ottobre manifesterà a Milano durante il summit europeo sulla disoccupazione. inoltre ha indetto lo sciopero generale il 24 ottobre 2014, con dimostrazioni nelle principali città italiane contro le politiche economiche e sociali del governo dettate dall'Unione Europea e la BCE in materia di lavoro, welfare, pubblica amministrazione,  sicurezza sociale.

 

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USB from Italy thank CGTP – IN  and the world Secretariat of WFTU for organizing this important International Action Day against UNEMPLOYMENT, on the anniversary of the founding of the WFTU. USB is totally agree with the decision to dedicate this day to struggle for employment and decent work, problems that are now on the agenda in all continents and in all countries.
The creation of a reserve army of labor on a global level is one of the principal objectives of international capital to be able to continue the exploitation of man by man and of man over nature. In every continent, even in the most developed ones, the attack on employment is producing millions of out of work and millions of people forced to work without any right and with low and inadequate salary, the so-called working poor that soon will become everywhere majority of workers.
Even the prosperous Europe is now a continent where unemployment is rampant. There are millions of workers laid off by companies, factories, offices in particular in those countries such as Greece, Portugal, Spain, Cyprus, Italy where governments have accepted fully the plans of   economic and production reorganization or  the Troika. Italy has reached exceptional levels of  unemploiment 12.6% on average at a general level and more than 44% average unemployment among young people between 15 and 25 years.
In central and southern Italy the level of unemployment is always much higher. The Italian government these days is bringing a new hard attack on employment under explicit guidance from the EC B and the EU, to allow some flexibility in respect of the economic parameters, demand total flexibility on the job.
Italian parliament is discussing a profound reform of the labour laws and that provides for the deletion of Article 18 of the Workers' Statute which provides for the reinstatement of unfairly dismissed, the demotion, a contract of  protections growing employment , that the newly recruited workers and for at least three years will have no rights in factories and may be dismissed without any protection, they will have less holidays and a lower entry level salary. Owners will have a free hand in the factories and offices and insecurity and submission to the interests of capital will become total
The government is carring out an heavy attack on the union to weaken even more the possibility of organization and response of the labor movement. Taking advantage of the weakness of the trade unions affiliated to the ETUC that have long since disarmed the working class and that are considered part of the "policy caste" , in Italy in particular, heavily under attack from newborn Movement 5 Stars (Grillo), the government has halved the 50% union  practically and this has also involved the USB.
Europe is taking part in the inter-imperialist competition directly on the military. Support for fascists Ukrainian military deployment in the Middle East and in Libya, support for Israel in the Gaza massacre are all part of the new imperialist role that the European Union is playing in the international arena.
The war campaigns. produce in European countries an exponential increase in military spending to the detriment of expens for employment , introducing new forms of  "warfare" to replace welfare. If this is the situation in the fortress Europe, in the rest of the continents, the employment issue is even heavier and is producing more and more endless masses of unemployed who seek refuge in more developed countries to escape war and poverty. These huge masses of migrants, the new real industrial reserve army, are welcomed by xenophobia, exploitation and racism. It is so decisive that the class oriented trade unions united in the WFTU organize a shared and powerful response in all countries against the unemployment, the wars that feed, capitalist exploitation of man by man.

The USB is fighting all the summits that are taking place in Italy during the six-month presidency of the EU, yesterday 2th octber in Naples  we did actions against ECB summit;
8th October we will be in Milan in demonstration during The European summit on unemployment. USB has  also called for the general strike on October 24, 2014, with demonstrations in major Italian cities against economic and social policies of the Government dictated by the European Union and the ECB in the field of labor, welfare, public administration, school, social security.

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