Dichiarazione della FSM per il Primo Maggio 2026
22 aprile 2026, a cura della WFTU
Il movimento sindacale internazionale di classe, i lavoratori e i sindacati militanti di tutto il mondo celebrano, attraverso la lotta, il 140° anniversario della lotta operaia di Chicago del 1886.
Celebrano l’eroico Primo Maggio della classe operaia, simbolo della lotta incessante contro la barbarie capitalista, con nuove lotte di classe, determinazione e solidarietà internazionalista.
In occasione della Festa Internazionale dei Lavoratori, la Federazione Sindacale Mondiale, la più storica organizzazione sindacale internazionale, che rappresenta oltre 105 milioni di lavoratori in ogni angolo del mondo, rivolge un messaggio caloroso e militante a tutti i lavoratori e gli agricoltori, alla gente normale che lavora e che fatica.
I messaggi e le rivendicazioni dei pionieri di Chicago del 1886 rimangono attuali e necessari oggi. La crisi del capitalismo si sta aggravando e generalizzando. Le disuguaglianze sociali si stanno drammaticamente ampliando. Le libertà democratiche e i diritti sindacali sono sotto attacco in tutto il mondo, mentre guerre e interventi imperialisti sono all’ordine del giorno.
Gli sviluppi internazionali confermano che gli antagonismi geopolitici ed economici globali continuano a minacciare direttamente la pace e la sicurezza mondiali, compreso il pericolo di una catastrofe nucleare.
Guerre, interventi, sanzioni e blocchi imperialisti continuano e si intensificano.
Il genocidio dei palestinesi a Gaza e l’inimmaginabile brutalità dello Stato israeliano, l’attacco immotivato e omicida degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, l’invasione del Venezuela e il rapimento del legittimo presidente del paese, le minacce terroristiche contro la Cuba socialista e il tentativo di strangolare la sua economia e il suo popolo attraverso il criminale embargo energetico, hanno messo ancora una volta a nudo, in tutta la sua portata, l’ipocrisia, cinismo e la natura disumana dell’imperialismo.
Le spese militari stanno aumentando in modo esplosivo, mentre organizzazioni come la NATO e l’Unione Europea intensificano la militarizzazione e promuovono l’economia di guerra come una “valvola di sfogo per lo sviluppo”. Allo stesso tempo, i popoli sono chiamati a pagare il conto attraverso nuove misure di austerità, privatizzazioni e lo smantellamento delle conquiste sociali.
Allo stesso tempo, la crisi energetica, l’inflazione e i prezzi elevati continuano a erodere i redditi dei lavoratori. I salari rimangono stagnanti, mentre i profitti delle multinazionali e dei giganti dell’energia salgono alle stelle.
Le conseguenze di questa situazione colpiscono ancora più duramente i settori più vulnerabili della classe lavoratrice. Le lavoratrici, i giovani e i migranti devono affrontare uno sfruttamento intensificato, salari più bassi, una maggiore precarietà lavorativa e un accesso limitato alla sanità, all’istruzione e alla cultura. Sono le prime vittime delle politiche anti-lavoratori e della deregolamentazione del lavoro, il che li rende particolarmente esposti agli attacchi del capitale.
Allo stesso tempo, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro vengono sistematicamente degradate. Le misure di protezione sono considerate un “costo” dai datori di lavoro, il che porta all’aumento degli incidenti sul lavoro e dei decessi.
Ogni giorno, i lavoratori subiscono infortuni o perdono la vita sull’altare del profitto, rivelando nel modo più tragico le priorità del sistema.
La nuova era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, invece di essere utilizzata a beneficio dei lavoratori e della società nel suo complesso, viene impiegata per intensificare il lavoro, monitorare i lavoratori ed espandere le forme flessibili di impiego. L’insicurezza, il lavoro precario e la deregolamentazione dei rapporti di lavoro si stanno generalizzando.
Allo stesso tempo, si sta intensificando la repressione dello Stato e dei datori di lavoro contro le lotte. I sindacalisti sono perseguitati, gli scioperi sono criminalizzati e le libertà democratiche sono limitate. I migranti e i rifugiati sono presi di mira, utilizzati come manodopera a basso costo e diventano vittime di razzismo e sfruttamento.
Di fronte a questa realtà, la risposta della classe lavoratrice non può essere la sottomissione.
Chiediamo:
- Aumenti salariali e contratti collettivi di lavoro con pieni diritti
- Misure efficaci di protezione contro l’aumento dei prezzi e l’inflazione
- Assistenza sanitaria, istruzione e previdenza sociale pubbliche e gratuite per tutti
- Riduzione dell’orario di lavoro, occupazione a tempo indeterminato con orari di lavoro stabili, abolizione delle forme di lavoro flessibili e protezione per i lavoratori sulle piattaforme digitali
- Misure di salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro
- Rispetto dei diritti sindacali e delle libertà democratiche
- Protezione dei migranti e pari diritti per tutti i lavoratori
I lavoratori non hanno alcun interesse nelle guerre e negli antagonismi di chi detiene il potere. Al contrario, hanno tutto da guadagnare dall’unità, dalla solidarietà e dalla lotta comune.
La FSM invita i sindacati a rifiutare il compromesso e la sottomissione. A rafforzare le loro lotte e a organizzare la resistenza in ogni luogo di lavoro, in ogni settore e in ogni paese, contro la barbarie del sistema del profitto e della guerra.
La forza sta nell’organizzazione.
La speranza sta nella lotta.
In occasione del Primo Maggio 2026, chiamiamo a mobilitazioni militanti in tutto il mondo sotto lo slogan:
Le nostre vite e i nostri bisogni o i loro profitti!
- Nessun sacrificio per le guerre e i profitti del capitale
- Lavoro con diritti, regolato da contratti collettivi
- Soddisfazione dei bisogni presenti dei lavoratori
Solidarietà e internazionalismo sono le armi della classe operaia!
Che il Primo Maggio di quest'anno sia una pietra miliare della lotta e della controffensiva, per un mondo senza guerre e interventi imperialisti, senza discriminazione e sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
VIVA IL PRIMO MAGGIO!
VIVA LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA!
https://www.wftucentral.org/wftu-declaration-for-may-day-2026/