DEATH THATCHER: THE WORKERS OF THE WORLD DO NOT CRY OR REGRET FOR HER

The USB does not share the opinions hangover that so much of national and international politics are  giving on the work of Thatcher  rise to the role of great statesman.

Margaret Thatcher had risen instead as a symbol of unbridled capitalism that has not hesitated to attack the British workers to assert the interests of capital by exploiting redundancies, desertification of entire industries and  war.


Thatcher is the example to which our politicians have inspired to try, even in Italy, to retrace the same plots. In Britain, the Iron Lady had to destroy the role of the Trade Union in order to succeed in its aim, in Italy Sacconi and Fornero worked with the full complicity of the CGIL, CISL and UIL. In both cases the results are under someones' eyes.


The U SB  hopes that, even symbolically, with the death of Thatcher should be considered end of a cycle that has seen the capital exercise class struggle against the workers and derives as a signal for the resumption of the struggle and conflict by lead with the confederate trade unions accomplices and not compromise with the interests of capital.

 

 

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MORTE THATCHER: I LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO NON LA PIANGONO NE LA RIMPIANGONO

La USB non condivide i giudizi postumi che tanta parte della politica nazionale e internazionale sta dando sull’operato della Thatcher facendola assurgere al ruolo di grande statista.

Margaret Thatcher è assurta invece a simbolo del capitalismo più sfrenato che non ha esitato a attaccare i lavoratori britannici per affermare gli interessi del capitale attraverso lo sfruttamento, i licenziamenti, la desertificazione di interi settori produttivi, la guerra.

La Thatcher è l’esempio a cui molti politici nostrani si sono ispirati per cercare, anche in Italia, di ripercorrere le stesse trame. In Gran Bretagna la lady di ferro ha dovuto distruggere il ruolo delle Trade Union per poter riuscire nel suo intento, in Italia Sacconi e la Fornero hanno operato con la piena complicità di Cgil, Cisl e Uil. In tutti e due i casi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La Unione Sindacale di Base auspica che, anche simbolicamente, con la morte della Thatcher debba considerarsi finito un ciclo che ha visto il capitale esercitare la lotta di classe nei confronti dei lavoratori e se ne tragga un segnale per la ripresa delle lotte e del conflitto da condurre con i sindacati non complici e non compromessi con gli interessi del capitale.

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