8 MARZO – GIORNATA INTERNAZIONALE DI LOTTA DELLE DONNE: Le donne della FSM contro la guerra imperialista, l’economia di guerra e lo sfruttamento

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L’8 marzo non è una celebrazione, ma una giornata di lotta. La Federazione Sindacale Mondiale  è al fianco delle donne lavoratrici di tutto il mondo che resistono allo sfruttamento capitalistico, all’oppressione patriarcale e alla violenza dell’imperialismo.

Oggi l’imperialismo mostra il suo volto più feroce attraverso guerre, occupazioni, sanzioni economiche e saccheggio dei popoli. La FSM denuncia il genocidio in corso contro il popolo palestinese, che colpisce in modo brutale donne e bambini, e la continua aggressione imperialista contro il Venezuela, fatta di sanzioni criminali, ricatti e tentativi di destabilizzazione. Guerre e sanzioni sono strumenti di dominio che distruggono società intere e colpiscono prima di tutto le donne della classe lavoratrice.

I numeri smascherano questo sistema di morte e sfruttamento:
le donne rappresentano oltre il 70% dei poveri nel mondo; guadagnano in media circa il 20% in meno rispetto agli uomini e sono concentrate nei settori più precari e meno tutelati. Più del 60% del lavoro non retribuito, fondamentale per la riproduzione sociale, ricade sulle donne, garantendo enormi profitti al capitale e risparmi agli Stati.

L’economia di guerra arricchisce l’industria bellica e i grandi monopoli, mentre milioni di donne vengono spin­te nella povertà, nella disoccupazione e nella precarietà. Le spese militari aumentano ovunque, mentre sanità pubblica, istruzione, welfare e diritti del lavoro vengono smantellati.

Nei contesti di guerra e occupazione, donne e bambini costituiscono la maggioranza delle vittime civili: bombardamenti, sfollamenti forzati, fame e mancanza di cure colpiscono soprattutto le donne. In Palestina, migliaia di donne sono state uccise, ferite o private dell’accesso a cure essenziali. Le sanzioni economiche, come quelle imposte al Venezuela, colpiscono direttamente le donne lavoratrici, riducendo l’accesso a cibo, farmaci, sanità e diritti sociali.

Le donne della classe lavoratrice subiscono un doppio e triplo sfruttamento: salari da fame, lavoro precario, carichi di cura imposti, discriminazioni sistemiche e violenza crescente. Capitalismo e patriarcato sono due facce dello stesso sistema.

La FSM afferma con chiarezza:
senza la fine delle guerre imperialiste, senza la rottura con l’economia di guerra e senza giustizia sociale, non può esistere alcuna reale uguaglianza di genere.

In questo 8 marzo, la Federazione Sindacale Mondiale chiama le donne e gli uomini della classe lavoratrice a:

  • rafforzare la lotta contro l’imperialismo e le sue guerre

  • opporsi alle sanzioni, alle occupazioni e allo sfruttamento capitalistico

  • difendere lavoro, salario, diritti e servizi pubblici

  • costruire solidarietà internazionalista tra i popoli

  • lottare per un mondo libero da sfruttamento, oppressione e violenza

8 marzo: le donne della FSM contro la guerra imperialista, l’economia di guerra e lo sfruttamento.
Senza pace e giustizia sociale, non c’è uguaglianza di genere.

Federazione Sindacale Mondiale