35 Congresso della Confederazione generale dei lavoratori in Grecia

Dal  22 al 25 marzo 2013 si è tenuto  ad  Alexandroupolis  il 35 ° Congresso della Confederazione generale dei lavoratori Greci (GSEE). Hanno partecipato Federazioni di categoria e "Centri di Lavoro" (comitati dei sindacati locali) dei lavoratori del settore privato di Grecia.


Le forze dei sindacati di classe, sostenute dal KKE, non si sono limitate a mantenere la loro posizione nel GSEE in questo congresso, ma l'hanno rafforzata, eleggendo 10  loro rappresentanti al Consiglio di GSEE (1 in più rispetto al passato). Inoltre, nonostante le perdite del raggruppamento socialdemocratico Paske, sostenuto dal partito PASOK, lo scenario delle elezioni parlamentari non si è  ripetuto e SYRIZA  è rimasta ad un livello relativamente basso (vedere tutti i risultati qui sotto). Dobbiamo tenere presente quanto segue al fine di spiegare gli sviluppi del movimento sindacale del nostro paese.
Come è ben noto il PAME è stata fondato in Grecia nel mese di aprile 1999, con la partecipazione di 230 sindacati  di primo livello, 18 sindacati di categoria e regionali e 2500 sindacalisti eletti.


Il PAME da allora ha raccolto decine di sindacati di primo livello, federazioni categoriali e centri di lavoro in sintonia con la  lotta di classe contro il capitale, l'Unione europea, i governi borghesi.  Le forze del PAME , anche se non si sono ritirate dalle Confederazioni dei sindacati nel settore privato (GSEE) e  del settore pubblico (Adedy), coordinano la loro attività separatamente, e hanno le loro proprie strutture di coordinamento.


Il PAME, che ha il pieno appoggio del KKE, afferma che la lotta per gli interessi dei lavoratori è direttamente collegata al rafforzamento del fronte contro il sindacalismo filo padronale e filo governativo, contro le maggioranze in GSEE e ADEDY. Il PAME convoca le manifestazioni di sciopero e mobilitazioni sulle proprie richieste e i propri obiettivi, organizza  manifestazioni  con propri militanti, contro le leadership burocratiche  compromesse di GSEE e ADEDY.  Le forze del  PAME  non partecipano al Presidium di GSEE.



I congressi delle federazioni di categoria e  dei centri di lavoro si sono  svolti prima  del Congresso di GSEE per eleggere i delegati al 35 ° Congresso della GSEE. I lavoratori (membri dei sindacati) in queste elezioni votano per  i consigli  e per i delegati basati su liste elettorali, che sono supportate da varie forze politiche.


Alla vigilia del Congresso, il PAME ha sottolineato tra l'altro in una dichiarazione:
“Il 35 ° Congresso della GSEE è ancora un altro congresso  lontano dai problemi e dalle esigenze della classe operaia, dei suoi figli, dei disoccupati e dei pensionati. E' ancora un altro congresso per la sottomissione, il disorientamento e per l’intrappolamento  del movimento sindacale in una linea di collaborazione di classe, orientata a sostenere il governo,  tradendo degli interessi della classe operaia per salvare e perpetuare il profitto capitalista e lo sfruttamento.
Sarà ancora un altro congresso a sostegno  delle esigenze e della strategia del capitale, dell'Unione Europea, e delle scelte governative. Questa linea storica di collaborazione di classe e sottomissione, per responsabilità della maggioranza della leadership del GSEE : Paske (sostenuto dal PASOK), DAKE (sostenuto da ND ), Intervento indipendente (sostenuto da SYRIZA ), è la causa principale del degrado e della degenerazione, che ha assunto dimensioni gravi tra le fila del movimento sindacale, ed  è il principale ostacolo alla riunificazione e alla rinascita del sindacato di classe.



Nessuna trasformazione, come sta tentando ipocritamente di fare il PASKE, o, come stanno facendo il raggruppamento legato a Syriza e altri, denunciando tardivamente il sindacalismo filo padronale e governativo, può liberarli dalle loro responsabilità.
E 'tempo che la classe operaia rovesci questo rapporto di forza dalla base al vertice.
Le forze che costituiscono il PAME (federazioni, centri di lavoro, i sindacati di primo livello e le centinaia di sindacalisti eletti), insieme a molti sindacalisti onesti, non hanno semplicemente preso  una posizione netta contro questa spirale verso il basso, ma hanno svolto un  ruolo di primo piano, per quanto potevano,  per la riunificazione e la rinascita del movimento sindacale, per l'organizzazione della sua resistenza e l'unità tra le sue fila basata sui  propri interessi di classe nella  guerra che si è scatenata. Hanno adottato e fermamente sostenuto lo slogan che è nato dentro le difficili lotte di classe in corso:  O siete con il  capitale o con i lavoratori ".
PAME ha sottolineato che "Solo attraverso questa linea di lotta  il movimento di classe può rinascere. La crisi capitalista ha reso evidente le impasse di un sistema che è marcio. "


Il PAME ha sottolineato nella sua dichiarazione che "sin dalla sua fondazione ha preso una  posizione distinta dalle compromesse leadership dei sindacati, attraverso la presentazione di proprie proposte, con richieste che corrispondono alle  reali e attuali esigenze delle famiglie della classe operaia e degli strati popolari. Ha organizzato e sostenuto le lotte con grande successo, allo stesso tempo, in cui altre forze al timone di GSEE erano dall'altra parte attaccandole  in tutti i modi. Ha preso una posizione netta in relazione al carattere della crisi, con uno slogan centrale "nessun sacrificio per la plutocrazia", quando le forze della pacificazione di classe hanno trattato  nuove riduzioni nelle concertazioni in modo che la competitività dell'economia greca non fosse negativamente colpita, in sostanza hanno accettato di condividere le responsabilità in relazione al debito.



Il ruolo fondamentale e la missione del PAME non si limita alla lotta quotidiana, a piccoli e grandi lotte per la difesa dei diritti dei lavoratori. Lì, la presenza e l'attività delle forze di classe c’è ed è efficace. Svolge un ruolo di primo piano in migliaia di piccole e grandi lotte. Non vi è alcun problema pressante per le  famiglie operaie che non ci abbia riguardato. L'obiettivo di base e la missione del PAME è quello di unire, di riunificare la classe operaia in un orientamento di classe . Un movimento che può sconfiggere la loro paura e conquistare alcuni obiettivi è un movimento che lotterà su tutti i problemi quotidiani e al tempo stesso si batterà contro i potenti.


Lavoriamo alla riunificazione del movimento dei lavoratori con il movimento popolare su questa linea, per il miglioramento del funzionamento e dell'attività dei sindacati di primo livello e per il cambiamento del rapporto di forze nel movimento sindacale. Cerchiamo di radunare tutti in questa linea. Operai e impiegati, federazioni, centri di lavoro, comitati di lotta, comitati popolari, sindacalisti. In modo che la lotta unitaria e l'alleanza popolare sia  rafforzata. L'offensiva è unica e colpisce  tutti gli strati popolari e richiede un fronte unitario di lotta degli operai, impiegati, pensionati, contadini poveri, lavoratori autonomi, le donne, tutti i giovani. "


I risultati del 35 ° Congresso della GSEE

Il raggruppamento sostenuto dalle forze KKE e altri radunati in PAME sono stati rafforzati al 35 ° Congresso della GSEE. Questi i risultati nel dettaglio:

DAS (il raggruppamento sostenuto dal KKE e dalle forze del PAME nel GSEE) ha ottenuto 94 voti, 10 seggi (precedentemente ne aveva 9) con il 22,22%.

PASKE (il raggruppamento sostenuto dal partito socialdemocratico PASOK) ha ottenuto 146 voti, è sceso a 16 seggi (da 22), con una percentuale del 34,52%.

DAKE (raggruppamento sostenuto dal partito di centro destra ND) ha ottenuto 103 voti e mantenuto gli 11 seggi che aveva, con una percentuale del 24,35%.

Independent Intervention (raggruppamento sostenuto da SYRIZA e in cui sono confluiti recentemente alcuni sindacalisti provenienti dal PASKE) ha ottenuto 44 voti e 5 seggi (ne aveva 3),con una percentuale del 10,4.

Il raggruppamento “Emeis” che è composto da sindacalisti che prima erano nel PASKE, ha ottenuto 32 voti e 3 seggi con una percentuale del 7.57%.

 

Come si sottolinea nella dichiarazione del PAME "Oggi se la lotta di ogni sindacato e soprattutto del sindacato di terzo livello non mette al centro della discussione lo sviluppo che ha il profitto capitalistico, allora questo sindacato non sta conducendo la lotta di classe, tradisce gli interessi della classe operaia. Tali organizzazioni sindacali costituiscono un supporto per la linea politica dei monopoli e il loro ruolo è pericoloso per la classe operaia.



Oggi abbiamo bisogno di un movimento di classe, un ostacolo per la plutocrazia, organizzato e orientato contro i padroni, le leggi e il loro stato, di massa, organizzato nei luoghi di lavoro e nei settori. Un movimento libero dai padroni, che  supporti e sviluppi l'alleanza sociale, che non si limiti a lottare per miglioramenti parziali, ma ponga al centro della propria agenda le esigenze delle famiglie della classe operaia e degli strati popolari nel suo complesso , che risponda alla classe operaia e ai lavoratori

 

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35th Congress of the General Confederation of Workers in Greece




On the 22-25 of March 2013 the 35th Congress of the General Confederation of Workers in Greece (GSEE) was held in Alexandroupolis. Sectoral federations and “Labour Centres” (local trade union councils) of the workers in the private sector of Greece’s economy participate in it.


The class-oriented forces, supported by the KKE, did not merely maintain their position in GSEE at this congress ,but they strengthened it, electing 10 of their representatives to the Board of GSEE (1 more than previously). In addition, despite the losses of the social-democratic grouping PASKE, supported by the PASOK party, the scenario of the parliamentary elections was not repeated and SYRIZA’s forces remained at a relatively low level (see the full results below). We should note the following in order to explain the developments in the trade union movement of our country.



As is well-known the All-workers’ Militant Front (PAME) was founded in Greece in April 1999, with the participation of 230 first-level trade unions, 18 sectoral and regional trade union organizations and 2500 elected trade-unionists. PAME since then has rallied dozens of first-level trade unions, sectoral federations and labour centres in the line of the class struggle against capital, the European Union, the bourgeois governments. PAME’s forces although they have not withdrawn from the Confederations of the trade unions in the private (GSEE) and public (ADEDY) sectors, coordinate their activity separately, and have their own coordinating bodies. PAME, which has the full support of the KKE, states that the struggle for the workers’ interests is directly linked to the strengthening of the front against employer-government led trade unionism, against the majorities in GSEE and ADEDY. PAME poses its own demands and goals at the strike demonstrations and mobilizations, it organizes its own militant demonstrations, against the compromised bureaucratic leaderships of GSEE and ADEDY. PAME’s forces do not participate in the Presidium of GSEE.


The congresses of the sectoral federations and labour centres had been held before the Congress of GSEE in order to elect delegates to the 35th Congress of GSEE. The workers (members of trade unions) in these elections vote for the boards and delegates based on electoral groupings, which are supported by various political forces.


On the eve of the Congress, PAME stressed amongst other things in a statement:

“The 35th Congress of GSEE is yet another congress remote from the problems and needs of the working class, its children, the unemployed, the pensioners. It is yet another congress for the disorientation, subjugation and entrapment of the trade union movement in the line of class collaboration, governmental orientation, the betrayal of the interests of the working class for the salvation and perpetuation of capitalist profitability and exploitation.



It will be yet another congress to support the demands and strategy of capital, the European Union, and the governmental choices. This historical line of class collaboration and submission, with the responsibility of the majority of GSEE’s leadership: PASKE (PASOK’s grouping), DAKE (ND’s grouping), Independent Intervention (SYRIZA’s grouping), is the main cause of the decay and generation, which has taken on serious dimensions within the ranks of the trade union movement, and the is the chief obstacle for its class-oriented regroupment and rebirth. No transformation, as the leadership of PASKE is very hypocritically attempting, as well as a belated denunciation of employer-government led trade unionism, as the trade union grouping of SYRIZA and others are attempting, are going to release them from their responsibilities. It is time for the working class to overturn this correlation of forces from the bottom up.

 


The forces which form PAME (federations, labour centres, first-level trade unions and hundreds of elected trade unionists), together with many honest trade unionists, have not merely taken a distinct stance against this downward spiral, but played the leading role as far as they could for the regroupment and rebirth of the trade union movement, for the organization of its resistance and unity of its ranks based on its class interests in the war that has been unleashed. They adopted and unwaveringly supported the slogan which was born inside the contemporary tough class struggles: either you are with capital or with the workers.”


PAME highlighted that “Only through this line of struggle can the class-oriented movement be reborn. The capitalist crisis exposed the impasses of a system that is rotting.”

PAME noted in its statement that “since its foundation it has taken a distinct stance and been on the receiving end of an attack by the compromised trade union leaderships, tabling its own proposals, with demands that correspond to the contemporary-real needs of the families from the working class and popular strata. It organized and supported struggles with great success, at the same time when other forces at the helm of GSEE were on the other side and undermined them in every way. It took a distinct stance in relation to the character of the crisis with as a central slogan “no sacrifice for the plutocracy” when the forces of class peace bargained for new reductions in the social dialogues so that the competitiveness of the Greek economy was not negatively affected, in essence accepting the joint responsibility in relation to the debt.


The basic role and mission of  PAME is not restricted to the daily struggle, the small and major struggles for the defence of the workers’ rights. There, the presence and activity of the class-oriented forces is taken for granted and effective. It played the leading role in thousands of small and major struggles. There is no pressing problem of the working class family that has not concerned it. The basic goal and mission of PAME is to unite, to rally the working class in a class-oriented direction. A movement that can strike fear into them and win some gains is a movement which will fight concerning all the daily problems and at the same time struggle so that the people have the power.




We seek the regroupment of the labour and people’s movement on this line, the enhancement of the operation and activity of the first-level trade unions, the change the correlation of forces in the trade union movement. We seek to rally everyone in this line. Workers and employees, federations, labour centres, struggle committees, People’s Committees, trade unionists. So that the unified struggle and people’s alliance is strengthened. The offensive is unified, it strikes against all the popular strata, it requires a unified front of struggle of the workers, employees, pensioners, poor farmers, self-employed, women, every young person.”


The results of the 35th Congress of GSEE

The grouping supported by the KKE and other forces rallied in PAME were strengthened at the 35th Congress of GSEE. These are the results in detail:
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DAS (the grouping supported by the KKE and through which PAME’s forces in GSEE are expressed) received 94 votes, 10 seats (from the 9 it had previously), with 22.22%.


PASKE (the grouping supported by the social-democratic party PASOK) received 146 votes and fell to 16 seats (from 22), with a percentage of 34.52 %.

DAKE (the grouping supported by the right-wing party of ND) received 103 votes and maintained the 11 seats which it had, with a percentage of 24.35%.

Independent Intervention (the grouping of SYRIZA in which some people from PASKE now participate) received 44 votes and 5 seats (from 3), with a percentage of 10.4%.

The grouping “Emeis”, which is made up of trade-unionists who were formerly in PASKE, received 32 votes and 3 seats, with a percentage of 7.57 %

As is stressed in the Declaration of PAME “Today if the struggle of every trade union and especially of third-level trade union does not question the development which has the capitalist profit at its centre, then this trade union is not waging the class struggle, it betrays the working class interests. Such trade union organizations constitute a support for the political line of the monopolies and their role is dangerous for the working class.
.


Today we need a class-oriented movement, an obstacle for the plutocracy, organized and oriented against the employers, the laws and its state, mass, organized in the workplace and sector. A movement free from the employers’ people, which will be supported on and develop the social alliance, which does not merely struggle for partial improvements but for the needs of the families of the working class and popular strata as a whole, a movement which will place the central problem-question on the agenda, which must be answered by the working class, the workers.
.


It is either us or the monopolies!
You are either with capital or the people!
Development for the people or for the profits of the monopolies…
Without you no cog can turn, worker, you can do without the bosses!
Ready solutions and mobilizations without sacrifices, effective struggles without organization and the participation of the workers in them, do not exist. We must organize the counterweight, the people’s alliance, the organized class-oriented movement, for another development path with the problems and needs of the workers at its centre.

All together in the counterattack to tear down the memoranda and the bosses

Worker you can become

george pontikos

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