3 Ottobre: Giornata Internazionale di Azione della FSM
La Federazione Sindacale Mondiale celebra ancora una volta, il 3 ottobre, la sua storica data di fondazione, organizzando una Giornata internazionale di azione, che quest’anno si svolge all’insegna dello slogan: Uniti nell’azione e nella lotta, noi vogliamo:
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Scienza e tecnologia al servizio dell’umanità e non dei monopoli e dell’oligarchia della ricchezza.
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Lavoro dignitoso per soddisfare le esigenze attuali dei lavoratori.
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Un’economia per il progresso e non per la guerra e la distruzione.
I risultati tecnologici e le capacità produttive che ne derivano si collocano indubbiamente al livello più avanzato, completo e promettente che l’umanità abbia mai conosciuto. Il progresso tecnologico degli ultimi 100–200 anni ha rafforzato in modo senza precedenti il potenziale produttivo della società. L’enorme livello delle forze produttive odierne è una realtà riconosciuta a livello globale e costituisce un punto di riferimento nel dibattito accademico e scientifico, nei forum economico-tecnici, nonché nelle analisi delle organizzazioni internazionali. Ha indubbiamente creato le condizioni per soddisfare tutti i bisogni fondamentali e contemporanei della popolazione mondiale.
Tuttavia, nella pratica, nell’ambito del sistema capitalista, la tecnologia viene sfruttata a vantaggio di pochi piuttosto che per soddisfare i bisogni di molti. Anziché utilizzare l’aumento della produttività umana per ridurre l’orario di lavoro e migliorare le condizioni lavorative, assistiamo a un rafforzamento delle forme di lavoro flessibili e non regolamentate, che costituiscono l’ennesimo metodo per intensificare lo sfruttamento di una manodopera a basso costo e priva di tutele.
La crescita dell’economia delle piattaforme e del mercato dell’outsourcing viene spesso utilizzata per nascondere il rapporto di lavoro dietro agenzie di lavoro interinale o per etichettare i lavoratori come “partner”. Sebbene il lavoro a distanza sia spesso presentato come una forma di lavoro moderna e a misura di lavoratore, nella pratica porta a orari di lavoro più lunghi e a un carico di lavoro più intenso, mentre rende meno netti i confini tra lavoro e vita privata e aumenta lo stress legato al lavoro e il senso di isolamento.
Inoltre, la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale, della robotica e della digitalizzazione sta avendo un impatto significativo sui rapporti di lavoro. L’automazione e l’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale nella produzione stanno sostituendo il lavoro umano, dequalificando le mansioni e creando precarietà lavorativa, minacciando così i posti di lavoro e i salari dei lavoratori.
L’utilizzo delle nuove tecnologie nel quadro del capitalismo comporta la privazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, quali orari di lavoro e salari stabili, ferie retribuite, indennità di disoccupazione, previdenza sociale e altre conquiste fondamentali. Allo stesso tempo, ciò incide su tutti i lavoratori, poiché contribuisce all’ulteriore calo delle adesioni sindacali e alla riduzione del potere contrattuale dei lavoratori.
Oggi, nonostante siano presenti tutte le condizioni oggettive per un lavoro dignitoso e un tenore di vita dignitoso, i lavoratori si trovano comunque a dover affrontare povertà, miseria, guerra e sfollamento.
I lavoratori hanno l’esperienza storica necessaria per affrontare questi cambiamenti. Sono inoltre consapevoli che le innovazioni tecnologiche, che promettono un enorme aumento della produttività, non sono di per sé un problema. Le nuove tecnologie sono fondamentalmente neutre. Non sono né positive né negative per le persone o per il lavoro umano. Il loro potenziale impatto dipende sempre da come vengono utilizzate e da chi le controlla.
Pertanto, la questione è garantire che il progresso tecnologico sia integrato in un quadro che serva gli interessi dei lavoratori e della maggioranza sociale e che porti a condizioni di lavoro e di vita dignitose.
In occasione dell’81° anniversario della WFTU, il movimento sindacale di classe invita i sindacati militanti e i lavoratori di tutto il mondo a partecipare attivamente alla Giornata internazionale di azione indetta.
Intensifichiamo la nostra lotta per un uso della tecnologia al servizio dei lavoratori, per aumenti salariali significativi, per un lavoro stabile con pieni diritti, per una settimana lavorativa di 35 ore, 7 ore di lavoro al giorno, salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, sistemi pubblici e universali di assistenza sanitaria, istruzione e previdenza sociale, un ambiente di lavoro e di vita di alta qualità per un mondo in cui siano soddisfatte le esigenze attuali delle classi popolari, per una società in cui chi crea ricchezza ne raccolga i frutti.
Sfruttiamo questa giornata di mobilitazione per lanciare il messaggio che i lavoratori resistono e lottano per i propri diritti, che non permetteremo loro di anteporre i propri profitti alle nostre vite e che non tollereremo le loro guerre e il loro sfruttamento.