NON COMPRO HP

Pubblichiamo la lettera inviata al gruppo GRE/Trony sulle motivazioni al boicotaggio contro Hewlett Packard

Nazionale -

Spett.le
Gruppo GRE S.p.A.
Direzione Commerciale Amministrativa
di Trony
Viale Cassala, civ.28
20143 – Milano

Scriviamo/scrivo come comitati, associazioni e forze politiche e sindacali/ come singolo che
aderiscono/aderisce alla Settimana di azione internazionale di boicottaggio contro Hewlett Packard, per
informarvi, in quanto rivenditori dei prodotti Hewlett Packard, che questa ditta è complice della brutale
occupazione israeliana della Palestina e della discriminazione dei palestinesi attraverso l’apartheid, in
palese violazione dei diritti umani e del diritto internazionale.
Con contratti per centinaia di milioni di euro, HP trae profitto e collabora con l'occupazione
israeliana attraverso la fornitura di tecnologia alle Forze armate israeliane che assediano e bombardano
Gaza; sistemi di controllo e database che vessano i Palestinesi ai check-points e facilitano la discriminazione
razziale nei confronti dei non-ebrei; servizi e attrezzature alle carceri israeliane, dove i prigionieri politici
palestinesi sono detenuti in violazione delle leggi internazionali; HP opera inoltre nelle colonie della
Cisgiordania, contribuendo all'industria delle colonie, che sono illegali secondo il diritto internazionale
perché occupano terra palestinese, cacciandone i legittimi proprietari e abitanti.
Per questo motivo, il sindacato USB, il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, la Rete “Ebrei contro
l’occupazione”, Pax Christi Italia, Un ponte per…, e numerose altre associazioni, sostengono la Campagna
di boicottaggio #IoNonComproHP.
Poiché pensiamo/penso che la vendita dei prodotti Hewlett Packard avvenga da parte vostra in assoluta
buona fede, vorremmo/vorrei informarvi sulla situazione di un governo, quello israeliano, che
continua a violare i diritti umani e la legalità internazionale, imponendo a milioni di palestinesi un
regime di occupazione militare e di apartheid e macchiandosi di delitti contro l’umanità, e denunciare tutti i
complici di questa brutale occupazione, come appunto Hewlett Packard.
Il boicottaggio è un mezzo di lotta efficace e nonviolento per sostenere la resistenza del popolo palestinese
che rivendica il diritto di vivere in libertà sulla propria terra, e si è già rivelato efficace contro il regime
razzista in Sud Africa; l’arcivescovo Desmond Tutu, rivolgendosi a chi si dichiarava neutrale rispetto al
conflitto che contrapponeva la minoranza bianca alla maggioranza nera in quel paese, disse: “Se siete
neutrali in situazioni di ingiustizia, avete scelto la parte dell’oppressore”. Oggi Desmond Tutu, forte
sostenitore della Campagna BDS, ribadisce gli stessi argomenti a proposito della situazione in
Palestina.
Hewlett Packard ha dimostrato di avere poco o nessun riguardo per il Diritto Internazionale e per i diritti
umani, mentre si rende complice e trae profitti dalla sistematica violazione che il governo israeliano fa del
Diritto Internazionale e dei diritti umani basilari del popolo palestinese: crimini quali la confisca illegale
delle terre e delle risorse palestinesi e la costruzione del Muro di segregazione, condannata dalla Corte
Internazionale di Giustizia nel 2004.
Noi riteniamo/ Io ritengo che voi non vorrete in alcun modo facilitare questa palese violazione dei
diritti umani: pertanto con questa lettera, vi chiediamo/vi chiedo di porre termine alla commercializzazione
dei prodotti della Hewlett Packard.
In attesa di un vostro gentile riscontro.
DATA E FIRMA