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            <title>Rss Fedd entilocali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di internazionale.usb.it</description>
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                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:22:39 +0200</pubDate>
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                        <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:56:11 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà con il Nepal</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-con-il-nepal-1158.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Eurof, l’Ufficio regionale europeo della WFTU, esprime le proprie condoglianze e la propria solidarietà al popolo, ai sindacati e ai lavoratori del Nepal che hanno subito vittime, feriti e devastazioni causate dalle massicce inondazioni che hanno colpito alcune regioni e devastato città e villaggi.<br /> Ancora una volta, è la popolazione a pagare il prezzo delle scelte del capitalismo, che hanno devastato l’ambiente, alterato i cicli stagionali e provocato eventi meteorologici estremi che ora si verificano in tutto il mondo. Nulla accade per caso; ogni alluvione, frana e siccità è il risultato di scelte predatorie dettate dal capitale e messe in atto dalle multinazionali e dalla borghesia imperialista.<br /> I lavoratori europei e le organizzazioni sindacali affiliate alla Federazione Sindacale Mondiale sono sempre al fianco delle popolazioni colpite da questi tragici eventi, che colpiscono in primo luogo le classi lavoratrici e le fasce più povere della società.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:35:30 +0200</pubDate>
                        <title>Dichiarazione in occasione della Giornata internazionale d’azione dei sindacati per la pace</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-in-occasione-della-giornata-internazionale-dazione-dei-sindacati-per-la-pace-0937.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale, voce militante di centinaia di sindacati di classe di tutto il mondo, che conta oltre 105 milioni di lavoratori tra le proprie fila, celebra ancora una volta la Giornata internazionale d’azione dei sindacati per la pace, fissata per il 1° settembre 2026, in occasione del triste anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale con l’attacco della Germania nazista alla Polonia.</p>
<p>Come ogni anno, la FSM invita i propri membri e amici a partecipare attivamente alla Giornata internazionale di azione, promuovendo iniziative e organizzando azioni per commemorare i milioni di vittime delle atrocità naziste e fasciste, nonché le innumerevoli vittime dei conflitti imperialisti perpetrati a vantaggio del profitto del grande capitale.<br /> In un’epoca caratterizzata dall’aumento delle spese militari, e in un contesto di affermazione generale dell’economia di guerra e di ascesa del fascismo, del razzismo e della xenofobia, i sindacati militanti e di classe e i lavoratori di tutto il mondo dovrebbero alzarsi in piedi e reagire, condannando senza mezzi termini l’imperialismo e le sue guerre, vecchie e nuove, i suoi piani e i suoi interventi. Il popolo non ha alcun interesse ad allinearsi con alcun centro di potere o alleanza imperialista.<br /> Non è, dopotutto, né un caso né una coincidenza che il recente vertice della NATO, tenutosi ad Ankara lo scorso luglio, abbia confermato l’intensificarsi dei piani di intervento degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dei loro alleati.<br /> Le decisioni relative a nuovi appalti e all’espansione della capacità produttiva collettiva della NATO, insieme alle spese militari in forte aumento nel quadro dell’economia di guerra, accrescono ulteriormente il rischio di un conflitto imperialista generalizzato con conseguenze disastrose per i popoli.<br /> I popoli di tutto il mondo sanno che dalla guerra non c’è nulla da aspettarsi se non morte, miseria, profughi, povertà e il deterioramento delle loro condizioni di vita. I lavoratori di tutto il mondo sanno che le enormi risorse convogliate nell’economia di guerra vengono sottratte a scapito dello stato sociale, dell’istruzione, della sanità, dei salari, delle pensioni e delle prestazioni sociali destinate alle fasce popolari.<br /> La FSM ribadisce con fermezza la richiesta di porre fine a tutti gli interventi imperialisti e di garantire il pieno e incondizionato rispetto della sovranità, dell’indipendenza e del diritto di ogni popolo a determinare il proprio presente e il proprio futuro. Respingiamo le esclusioni, le misure discriminatorie, i blocchi e le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dai loro alleati a numerosi paesi, che incidono direttamente sulla vita quotidiana della gente comune. Ribadiamo la richiesta di scioglimento della NATO e di tutte le coalizioni militari, nonché della completa abolizione delle armi nucleari. Nessuna partecipazione a guerre imperialiste o missioni militari. Le forze armate devono tornare nei propri paesi e occorre rafforzare la lotta della classe operaia in ogni paese per il disimpegno dalla NATO, dall’UE e da ogni alleanza imperialista, nonché per la completa abolizione delle armi nucleari.</p>
<p>Condanniamo e denunciamo inequivocabilmente il genocidio contro il popolo palestinese perpetrato dallo Stato assassino di Israele, e chiediamo la fine immediata delle pratiche di pulizia etnica; chiediamo la fine dell’occupazione e degli insediamenti nei territori arabi occupati, la garanzia del diritto al ritorno per i rifugiati e la creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale. Condanniamo con forza l’attacco non provocato da parte degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, gli attacchi in Libano e nel Medio Oriente in generale, l’intervento omicida in Venezuela e il rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro e sua moglie. Denunciamo inoltre l’intensificarsi dell’aggressione imperialista contro Cuba, il criminale blocco economico, commerciale e finanziario e la guerra ideologica imposti dagli Stati Uniti, che mirano a soffocare l’economia cubana e creano deliberatamente enormi difficoltà al popolo cubano.</p>
<p>Chiediamo la fine della guerra in Ucraina, che si sta combattendo sul territorio ucraino tra il campo euro-atlantico degli Stati Uniti, della NATO e dell’UE da un lato e la Russia dall’altro, e chiediamo la fine di ogni scontro armato in tutto il mondo. Condanniamo gli interventi della NATO e dell’UE e ogni partecipazione al massacro imperialista in qualsiasi parte del mondo.</p>
<p>Allo stesso tempo, denunciamo la posizione della CSI e dei sindacati «gialli» che, sia attraverso le prese di posizione espresse, sia attraverso la consapevole assenza di qualsiasi reazione o protesta contro queste politiche, sostengono di fatto i piani militaristi imperialisti, fornendo loro appoggio politico.<br /> La FSM rende omaggio alle iniziative militanti e alle lotte instancabili della classe operaia e dei suoi sindacati, che inviano un messaggio chiaro di opposizione a qualsiasi coinvolgimento dei propri paesi nelle guerre, rifiutandosi di lavorare alla produzione, al carico e al trasferimento di armi e attrezzature militari, e boicottando qualsiasi collaborazione o agevolazione legata ai fronti di battaglia attivi. Invitiamo i lavoratori di tutto il mondo a organizzarsi e a sostenere iniziative in questa direzione, come la prossima Giornata internazionale di azione dei lavoratori portuali contro la guerra e la militarizzazione, in programma il 30 ottobre 2026.<br /> Partecipiamo tutti attivamente alla Giornata internazionale di azione dei sindacati per la pace, rafforzando le iniziative militanti dei sindacati contro la guerra imperialista e lo sfruttamento capitalista, per il rovesciamento del sistema che genera guerra, povertà e sfollamenti forzati, e per una società libera dallo sfruttamento di un essere umano da parte di un altro.</p>
<p><br /> Federazione Sindacale Mondiale<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:20:46 +0200</pubDate>
                        <title>Il messaggio di ringraziamento di Miguel Colina, Segretario generale della CTC cubana, ad USB. Cuba non è sola!</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/il-messaggio-di-ringraziamento-di-miguel-colina-segretario-generale-della-ctc-cubana-ad-usb-1023.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle giornate di celebrazione del centenario della nascita di Fidel Castro, abbiamo ricevuto questo importante messaggio di ringraziamento dal segretario Generale della CTC cubana, Miguel Colina, al nostro sindacato. In questi ultimi mesi abbiamo dato vita come USB ad una grande prova di solidarietà politica e materiale, impegnandoci nelle manifestazioni contro il criminale Bloqueo statunitense, partecipando con le nostre delegazioni ai vari eventi che si sono svolti a Cuba, incontrando più volte il sindacato fratello della Central de los Trabajadores Cubanos, e contribuendo con una straordinaria raccolta di fondi e medicinali, a sostenere la lotta dell'eroico popolo cubano. Abbiamo fornito alla CTC due generatori di corrente ad energia solare che sono già in uso presso la sede del giornale &quot;Trabajadores&quot; e presso l'Hotelito che ospita i dirigenti sindacali quando vengono all'Avana. Usb continuerà senza sosta la mobilitazione per sostenere il popolo e il governo cubano. CUBA NO ESTÀ SOLA!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:09:20 +0200</pubDate>
                        <title>Roma, 12 Agosto 2026: USB all&#039;Ambasciata di Cuba di Roma. Viva Cuba!</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/roma-12-agosto-2026-usb-allambasciata-di-cuba-di-roma-viva-cuba-1453.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della prossima celebrazione dei cento anni dalla nascita di Fidel, abbiamo partecipato all' evento promosso dalla Ambasciata di Cuba a Roma. L' Unione Sindacale di Base dall' inizio dell' anno sta portando avanti una campagna di solidarietà politica e concreta in appoggio ai valori rivoluzionari portate avanti dal Governo cubano, nonostante il feroce e criminale blocco statunitense. In questo 2026, oltre a essere sempre tra i promotori e protagonisti delle manifestazioni contro il Bloqueo, abbiamo dato vita ad una sottoscrizione tra i lavoratori, raccogliendo oltre 40.000 euro , e inviando al sindacato CTC, due generatori di corrente ad alimentazione solare, e migliaia di euro in medicinali. La campagna di solidarietà continua e si rafforza con la partecipazione di nostre delegazioni a Cuba durante le iniziative per il Centenario della nascita del Comandante Fidel Castro.la determinazione e il coraggio del Governo e del popolo cubano sono un esempio di resistenza per tutti gli antimperialisti nel mondo. Viva Cuba, Viva Fidel, Viva Raul, Viva Diaz Canel!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 11:45:42 +0200</pubDate>
                        <title>USB a Cuba alle celebrazioni per il 100° anniversario della nascita del comandante Fidel Castro.</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-a-cuba-alle-celebrazioni-per-il-100-anniversario-della-nascita-del-comandante-fidel-castro-1146.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento difficile per Cuba, sotto un assedio vergognoso, il pensiero di Fidel rappresenta le profonde radici politiche e umane in cui il processo rivoluzionario cubano continua a costruirsi; la nostra presenza rinforza lo storico legame di solidarietà internazionalista tra USB e Cuba.<br /> <br /> Nonostante le grandi limitazioni dettate dal criminale bloqueo imposto dagli Stati Uniti, il popolo cubano è riunito&nbsp;oggi&nbsp;insieme alle numerose rappresentanze internazionali per avviare quattro giorni discussione su come i principi di Fidel siano&nbsp;oggi&nbsp;necessari e &nbsp;indispensabili per la costruzione di una vera alternativa antimperialista nel mondo.<br /> <br /> Nel pomeriggio abbiamo partecipato all'incontro &quot;Fidel e i lavoratori&quot; che ha illustrato a partire dalla relazione di Osnay Miguel Colina, segretario generale della Central de Trabajadores de Cuba, &nbsp;la funzione che&nbsp;oggi&nbsp;il sindacato svolge in tutto il paese come attivatore di coscienza di classe e promotore della partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici alla costruzione delle decisioni economiche del paese, soprattutto in questo momento di crisi.<br /> <br /> &quot;Medici e non bombe&quot; diceva Fidel,&nbsp;oggi&nbsp;questa frase d'avanguardia risuona con ancora più forza davanti alla fase di riarmo attuale dell'Unione Europea e della NATO, che già sta rubando dalle tasche di chi lavora le risorse per i servizi essenziali.<br /> <br /> Rinnoviamo la nostra gratitudine per poter&nbsp;oggi&nbsp;essere presenti al fianco di Cuba per continuare a costruire insieme alla CTC e alla Federazione Sindacale Mondiale la lotta antimperialista e internazionalista a partire dai nostri &nbsp;posti di lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:02:53 +0200</pubDate>
                        <title>USB esprime la propria solidarietà allo sciopero dei lavoratori portuali di ILWU 6 e quelli dell’ILWU 10 in California.</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-esprime-la-propria-solidarieta-allo-sciopero-dei-lavoratori-portuali-di-ilwu-6-e-quelli-dellilwu-10-in-california-1603.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’USB e il suo Coordinamento Porti, rappresentante i lavoratori portuali di diversi porti italiani, esprimono la loro piena solidarietà ai lavoratori della Sezione 6 dell’ILWU, in sciopero da diverse settimane presso gli stabilimenti della C&amp;H Sugar a Crockett, in California, nonché ai lavoratori portuali della Sezione 10 dell’ILWU, che sono fermamente al loro fianco. Le richieste della società C&amp;H Sugar di imporre un contratto collettivo da fame, con tagli alla copertura sanitaria, agli straordinari, alle ferie e ai diritti di anzianità per alimentare i propri profitti, sono inaccettabili e lo sciopero indetto dalla Sezione 6 dell’ILWU è stato assolutamente giustificato. Di fronte a questa determinazione, l’azienda ha tentato di aggirare lo sciopero spostando la nave “Tai Herald” in un altro terminal e ricorrendo a un’operazione di indebolire lo sciopero, ma si è scontrata con la decisione della Sezione 10 dell’ILWU di rifiutarsi di scaricare la nave carica di “zucchero pieno di sangue dei lavoratori”, importato dalla C&amp;H dalle isole di Negros, dimostrando nella pratica che la solidarietà è l’arma più potente dei lavoratori. La notizia del raid della polizia a sostegno dei crumiri e del successivo arresto di 10 lavoratori e rappresentanti sindacali deve essere accolta con una forte e concreta dimostrazione di solidarietà da parte di tutti i sindacati dei portuali del mondo. Dall’Italia ai porti della California, gli Stati e i governi, gli Stati Uniti e l’Unione Europea vogliono lavoratori divisi e spaventati, costretti a chinare il capo per i profitti e le guerre di una manciata di sfruttatori. Rispondiamo a questi attacchi restando uniti, con solidarietà, organizzazione e unità di classe. Liberate tutti i sindacalisti e i manifestanti e giù le mani dagli scioperanti e dai sindacati! Tutto il nostro sostegno alle lotte dell’ILWU 6 e dell’ILWU 10!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:31:48 +0200</pubDate>
                        <title>USB e l&#039;Ufficio Europeo della FSM a Ginevra alla 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-e-lufficio-europeo-della-fsm-a-ginevra-alla-114a-conferenza-internazionale-del-lavoro-0932.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale è presente a Ginevra alla 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro per riaffermare il proprio ruolo di organizzazione sindacale internazionale di classe, impegnata nella lotta contro l’imperialismo, il capitalismo, il colonialismo e tutte le forme di sfruttamento che colpiscono i lavoratori e i popoli del mondo.</p>
<p><br /> In un quadro internazionale segnato dall’intensificarsi dei conflitti, dalla crescita delle disuguaglianze e dall’attacco ai diritti sociali e democratici, la FSM rinnova il proprio sostegno al popolo palestinese, lottando contro il genocidio in corso e chiedendo la fine dell’occupazione, delle aggressioni militari e delle politiche di apartheid. Allo stesso tempo esprime la propria solidarietà ai popoli che subiscono guerre, sanzioni e ingerenze imperialiste, dall’Iran al Libano, dal Venezuela a Cuba, rivendicando il diritto dei popoli all’autodeterminazione, alla pace e alla sovranità.</p>
<p><br /> La presenza della FSM alla Conferenza rappresenta un momento importante per rafforzare il coordinamento delle organizzazioni sindacali di classe nei diversi continenti, rilanciare le campagne internazionali di solidarietà e costruire nuove iniziative di lotta in difesa dei diritti del lavoro, della pace e della giustizia sociale. In questo contesto viene rilanciata con forza la campagna internazionale “Io firmo per Cuba”, per chiedere la fine dell’assedio, del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti e per sostenere il diritto del popolo e del governo cubano a vivere liberamente, l’assedio di Cuba ha una sola motivazione: rappresenta che un altro mondo è possibile oltre il capitalismo e lo sfruttamento.<br /> USB e l’Ufficio Europeo della FSM, coordinato da USB, partecipano ai lavori della Conferenza portando il contributo delle mobilitazioni e delle vertenze sviluppate in Italia e in Europa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:45:41 +0200</pubDate>
                        <title>APFUTU to USB: Condolences, Solidarity, and Strengthening Cooperation in the Struggle Against Worker Exploitation</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/apfutu-to-usb-condolences-solidarity-and-strengthening-cooperation-in-the-struggle-against-worker-exploitation-0950.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo in forma integrale il messaggio di solidarietà e lotta inviatoci dal sindacato pakistano APFUTU (All Pakistan Federation of United Trade Unions) riguardo la vicenda dei 4 lavoratori morti il 2 giugno in Calabria. La lotta di classe e dei lavoraTORI è lotta e solidarietà internazionalista!</p>
<p>Dear Comrades,<br /> On behalf of the All Pakistan Federation of United Trade Unions (APFUTU), we extend our deepest condolences and heartfelt solidarity to USB, the families of the victims, and all workers across Italy following the horrific incident in Calabria on 2 June, where four migrant farm workers tragically lost their lives.<br /> We are profoundly shocked and saddened by the brutal murder of four workers three Afghan nationals and one Pakistani national who were allegedly burned alive in Amendolara, Calabria. This unspeakable crime represents a grave assault on human dignity, workers' rights, and the fundamental values of justice and humanity.<br /> APFUTU fully shares the position of USB, which rightly described these murders as an &quot;unspeakable horror&quot; and called upon political leaders to combat the daily abuses and exploitation experienced by workers, particularly migrants, in rural areas. The tragic deaths of these workers expose the harsh realities faced by many migrant labourers who leave their countries in search of decent work and a better future, only to encounter exploitation, violence, and modern forms of slavery.<br /> We are equally moved by the statement of Roberto Occhiuto, President of the Calabria Region, who described this as a chilling tragedy that raises profound questions about migration, human dignity, and the responsibilities of a civilized society toward its most vulnerable members. These questions demand urgent answers and decisive action from governments, employers, and society as a whole.<br /> Reports indicating that the victims were subjected to threats, forced labour, non-payment of wages, and inhumane living conditions are deeply disturbing. The survivor's testimony highlights the dangerous criminal networks that prey upon vulnerable migrant workers. The persistence of the caporalato system and other forms of labour exploitation demonstrates the urgent need for stronger labour protections, effective law enforcement, and international trade union solidarity.</p>
<p>As a trade union federation representing workers in Pakistan, APFUTU is particularly concerned because many migrant workers leave South Asia with the hope of securing lawful employment abroad. Too often, they become victims of trafficking, deceptive recruitment practices, debt bondage, and labour exploitation. The deaths of these workers remind us that the struggle for workers' rights knows no borders and requires a united international response.<br /> In this spirit, APFUTU wishes not only to express solidarity with USB but also to strengthen and expand our working relationship with your esteemed organization. We believe that greater cooperation between our unions can contribute to the protection of migrant workers, the promotion of decent work, the fight against forced labour and human trafficking, and the advancement of social justice across borders.<br /> We look forward to enhancing collaboration through the exchange of experiences, joint advocacy initiatives, workers' education programmes, and coordinated efforts to defend the rights and dignity of all workers, regardless of nationality, migration status, or occupation.<br /> Please convey our sincere condolences to the families of the victims and our solidarity to all workers affected by this tragedy. We stand with USB in demanding justice for the victims, accountability for the perpetrators, and meaningful reforms to eliminate exploitation and abuse in the agricultural sector.<br /> Together, we must continue our collective struggle for decent work, human dignity, equality, and social justice.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:53:16 +0200</pubDate>
                        <title>5 Giugno 2026 Cuba no esta sola: Conferenza online ore 17 con la partecipazione del CTC Cuba e della Prof. Creagh, IWI</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/5-giugno-2026-conferenza-online-cuba-no-esta-sola-con-la-partecipazione-del-ctc-cuba-e-della-prof-creagh-iwi-1157.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'ufficio europeo della&nbsp; WFTU è lieta di invitare a partecipare alla Conferenza Online del 5 Giugno 2026 ore 17 (5pm), in solidarietà con Cuba. Saranno presenti la CTC Cuba la&nbsp; Prof. Dania Leyva Creagh del IWI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare, scannerizza il qrcode della grafica o collegati al link Zoom sottostante:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://zoom.us/meetings/99629611834/invitations?signature=11YKnBohT60SGif2dgATRgWSK0DiZYtcJuF8RSARH_o" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://zoom.us/meetings/99629611834/invitations?signature=11YKnBohT60SGif2dgATRgWSK0DiZYtcJuF8RSARH_o</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:07:25 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà da parte di Arbeiterbund für den Wiederaufbau der KPD ad USB e la manifestazione nazionale del 23 maggio 2026 </title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-da-parte-di-arbeiterbund-fuer-den-wiederaufbau-der-kpd-ad-usb-e-la-manifestazione-nazionale-del-23-maggio-2026-1513.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo i saluti e la solidarietà di&nbsp;Arbeiterbund für den Wiederaufbau der KPD e del Segretario Gerhard Kupfer per la manifestazione nazionale di domani alle ore 14 a Piazza della Repubblica, Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Operai, lavoratori, compagni dell’USB,</p>
<p>vi inviamo i nostri saluti fraterni in occasione della vostra grande manifestazione di&nbsp;domani&nbsp;a Roma. Il motto della vostra manifestazione è lo slogan di tutti gli operai e i lavoratori, non solo in Europa. Esso è in grado di unirci in un fronte invincibile contro la guerra e il fascismo.</p>
<p>Proprio perché i sindacati tedeschi si sono da tempo schierati apertamente dalla parte della guerra imperialista, la vostra lotta è un invito indispensabile alla classe operaia del nostro paese a schierarsi finalmente attivamente nel fronte internazionale contro la guerra e il fascismo.</p>
<p>Per questo noi comunisti lottiamo con tutte le nostre forze – ve lo promettiamo. Anche se&nbsp;domani&nbsp;non potremo essere tra voi, saremo comunque con voi!</p>
<p>Viva la solidarietà internazionale! Proletari di tutti i paesi, unitevi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gerhard Kupfer</p>
<p>ARBEITERBUND FÜR DEN WIEDERAUFBAU DER KPD</p>
<p>- Sekretariat des ZK für Betrieb und Gewerkschaft -</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 May 2026 10:43:36 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà ad USB da parte di Co.bas Catalunya</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-ad-usb-da-parte-di-cobas-catalunya-1045.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Qui di seguito il messaggio di solidarietà di Co.bas Catalunya a USB per lo sciopero generale del 18 Maggio 2026 in lingua catalana:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Des del sindicat co.bas Comissions de Base, volem manifestar tot el nostre suport pel bon exemple que des d’USB i altres sindicats italians esteu donant al conjunt de la població europea amb la vaga general que feu aquest 18 de maig contra el genocidi d’Israel a Palestina i al Líban.<br /> <br /> Mentre aquí també hem desenvolupat la unitat dels sindicats de base i combatius per difondre les accions contra Israel, amb la participació de sindicalistes a la flotilla que va sortir de Barcelona,<br /> <br /> avui també sortirem al carrer perquè han tornat a interceptar i assaltar il·legalment els vaixells de la flotilla, on viatgen 44 activistes de Catalunya.<br /> <br /> Continuarem lluitant i defensant l’internacionalisme solidari perquè tots els pobles del món puguin viure en pau i amb autodeterminació, fins que es puguin condemnar els responsables de tots aquests crims, començant per Netanyahu, el seu govern i els caps militars.<br /> <br /> Molts ànims.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Co.bas Catalunya</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:27:04 +0200</pubDate>
                        <title>Campagna globale per la raccolta di firme: “CUBA NON È SOLA! – FIRMO POR CUBA”</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/campagna-globale-per-la-raccolta-di-firme-cuba-non-e-sola-firmo-por-cuba-0928.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>AGLI AFFILIATI E AGLI AMICI DELLA WFTU</strong></p>
<p>Cari compagni,</p>
<p>Il Consiglio Presidenziale della WFTU, riunitosi il 12 e&nbsp;13 maggio 2026, esprime la sua piena solidarietà e il suo incrollabile sostegno all’eroico popolo cubano, che continua a difendere le conquiste della Rivoluzione nonostante l’intensificarsi dell’aggressione imperialista e il criminale blocco di lunga data imposto dagli Stati Uniti.</p>
<p>Nonostante la ripetuta condanna del blocco da parte della stragrande maggioranza della comunità internazionale e dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il governo statunitense continua a intensificare la guerra economica contro Cuba. Con falsi pretesti e attraverso ulteriori sanzioni e restrizioni, cerca di soffocare l’economia cubana, creando gravi conseguenze per le condizioni di vita e di lavoro del popolo cubano, in particolare nei settori dell’energia, della sanità, dei trasporti e della vita quotidiana.</p>
<p>Allo stesso tempo, le forze imperialiste e i loro alleati tentano di sfruttare queste difficoltà per minare e rovesciare la Rivoluzione cubana e isolare la Cuba socialista a livello internazionale. Tuttavia, la classe operaia e il popolo cubani continuano a resistere con dignità, resilienza e determinazione, difendendo il loro diritto sovrano di scegliere la propria strada senza interventi e coercizioni straniere.</p>
<p>In queste circostanze critiche, la solidarietà con Cuba non può rimanere solo a livello di dichiarazioni. Le condizioni attuali richiedono un'azione internazionalista concreta e una solidarietà pratica da parte del movimento sindacale di classe e dei popoli del mondo.</p>
<p>A seguito della decisione unanime della riunione del Consiglio presidenziale della WFTU, tenutasi il 12 e&nbsp;13 maggio 2026, la WFTU invita i propri affiliati e amici a partecipare attivamente alla Campagna globale per la raccolta di firme:</p>
<p>&nbsp;“Cuba non è sola! – FIRMO POR CUBA”.</p>
<p>Chiediamo a tutti i sindacati, alle organizzazioni dei lavoratori, alle organizzazioni giovanili e popolari, agli attivisti e agli amici di Cuba di rafforzare e organizzare la campagna in ogni paese, in ogni luogo di lavoro, in ogni settore, in ogni università e in ogni quartiere.</p>
<p>Passaggi per partecipare alla Campagna Globale “Firmo Por Cuba – Firma per Cuba”:</p><ol> 	<li>Scarica e stampa il modulo per la raccolta firme.</li> 	<li>Organizzate iniziative di raccolta firme nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, negli uffici, nei porti, nelle scuole, nelle università, nei quartieri e nelle comunità.</li> 	<li>Consegnate le firme raccolte all’Ambasciata o al Consolato di Cuba nel vostro paese.</li> 	<li>Informate gli organizzatori della campagna della vostra partecipazione e del numero di firme raccolte via e-mail all’indirizzo:&nbsp;<a href="mailto:contact@firmoporcuba.com" rel="nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer" target="_blank">contact@firmoporcuba.com</a>&nbsp;, e anche la sede centrale della WFTU.</li> 	<li>Promuovete e condividete la petizione internazionale online! Le foto della raccolta firme e delle attività saranno pubblicate anche sui canali della WFTU.</li> </ol><p>Il modulo per la stampa e la raccolta delle firme può essere scaricato qui:</p>
<p><a href="https://www.firmoporcuba.com/print" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://www.firmoporcuba.com/print</a></p>
<p>La WFTU invita tutti i suoi affiliati e amici a prendere iniziative immediate e a contribuire attivamente al successo di questa importante campagna di solidarietà internazionale.</p>
<p><strong>Solidarietà con Cuba!</strong></p>
<p><strong>Basta con l’embargo!</strong></p>
<p><strong>Consiglio presidenziale della WFTU</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 05 May 2026 15:26:02 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà a Chris Smalls, giù le mani da chi protesta contro la complicità delle big tech!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-a-chris-smalls-giu-le-mani-da-chi-protesta-contro-la-complicita-delle-big-tech-1528.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>ITA:</p>
<p>USB esprime tutta la solidarietà al sindacalista Amazon e noto attivista contro le guerre Chris Smalls, arrestato&nbsp;ieri&nbsp;per le proteste messe in atto in occasione del Met Gala 2026 a New York.</p>
<p>Chris Smalls si è reso protagonista di una proiezione di un video sulla facciata di un intero palazzo in aperta polemica con Jeff Bezos, proprietario di Amazon che lo aveva licenziato per poi essere costretto a subire il riconoscimento del sindacato, per i suoi affari miliardari con le forze armate israeliane e per la sua aperta collaborazione con l'ICE.&nbsp;</p>
<p>Una critica coraggiosa e necessaria al mondo delle big tech che intascano profitti inimmaginabili ma sono sempre più complici con il sistema di guerre, genocidi e aggressioni con il quale fanno affari miliardari. Per questo il suo arresto è solo l'ultima ammissione di complicità fatto contro chi denuncia di chi si arricchisce sulla pelle del genocidio.</p>
<p>Chris è da sempre al fianco del popolo palestinese e degli altri popoli oppressi dal crescente imperialismo; è stato in Italia in occasione dello sciopero internazionale dei porti portando solidarietà concreta a chi si mette, come lui, in prima linea contro il genocidio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giù le mani da Chris Smalls! Libero subito!</p>
<p>ENG:</p>
<p>Solidarity with Chris Smalls! Hands off those protesting against big tech's complicity!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The USB union expresses its full solidarity with Amazon trade unionist and anti-war activist Chris Smalls, who was arrested yesterday for staging protests during the Met Gala in New York.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Smalls organised a video projection onto the façade of a building in open defiance of Amazon owner Jeff Bezos, who sacked him only to be forced to recognise the union, due to his billion-dollar dealings with the Israeli armed forces and open collaboration with ICE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>This is a courageous and necessary critique of big tech, which makes unimaginable profits yet is increasingly complicit in wars, genocides and aggressions through which it makes billions. For this reason, his arrest is merely the latest admission of complicity against those who denounce those enriching themselves at the expense of genocide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chris has always stood shoulder to shoulder with the Palestinian people and other peoples oppressed by growing imperialism. He was in Italy during the international port strike, offering concrete solidarity to his fellow front-line fighters against genocide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hands off Chris Smalls! Free him now!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155437</guid>
                        <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:07:09 +0200</pubDate>
                        <title>1° Maggio: la lotta non ha confini. USB in piazza in Italia e nel mondo</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/1-maggio-la-lotta-non-ha-confini-usb-in-piazza-in-italia-e-nel-mondo-1409-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Primo Maggio dell’Unione Sindacale di Base è stato ancora una volta una giornata di lotta, conflitto e internazionalismo. Non solo le tante piazze italiane, ma una presenza concreta in diversi paesi, al fianco di lavoratrici e lavoratori che si oppongono a guerra, sfruttamento e politiche antipopolari.</p>
<p>A Zurigo, la delegazione USB ha partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato Primo Maggio, quest’anno dedicata alla campagna “Blocchiamo tutto”. Un corteo di 15.000 persone ha attraversato la città portando parole d’ordine chiare contro il sistema che produce precarietà e guerra. Dal palco finale, tra i vari interventi, quello di USB è stato l’unico internazionale: una voce netta e senza compromessi, accolta e sostenuta da una piazza attenta e partecipe. La giornata è proseguita con una grande festa popolare, con oltre 20.000 presenze, attraversata da contenuti politici forti: dal dibattito sulla Palestina alla proiezione del docufilm&nbsp;<em>“Portuali”</em>, testimonianza concreta delle lotte del CALP&nbsp; di Genova insieme al nostro sindacato.</p>
<p>A Parigi, USB è scesa in piazza sotto le bandiere della Federazione Sindacale Mondiale, su invito della CGT, dentro una mobilitazione di oltre 100.000 persone. Una manifestazione combattiva, determinata, che ha visto insieme lavoratori, giovani, donne e precari contro Macron, contro l’Unione Europea e contro la guerra imperialista. Una piazza che ha ribadito con forza che il conflitto sociale è l’unica risposta possibile alle politiche di attacco ai diritti e ai salari.</p>
<p>A L’Avana, una delegazione USB ha partecipato alle celebrazioni del Primo Maggio portando solidarietà attiva al popolo cubano. In un contesto di aggressione permanente e blocco criminale, ribadiamo con forza che Cuba non è sola. L’USB è e sarà al fianco della rivoluzione cubana e di tutti i popoli che resistono all’imperialismo, rafforzando una presenza internazionale concreta nelle mobilitazioni della FSM.</p>
<p>A pochi giorni da queste mobilitazioni, assistiamo all’ennesimo atto di violenza dello Stato israeliano, che ha attaccato la Global Flotilla al largo delle coste di Creta. Un atto gravissimo che conferma la natura aggressiva e impunita di Israele. Esprimiamo piena solidarietà agli attivisti Thiago Avila e Saif, ancora detenuti, e a tutti coloro che sono stati sequestrati, rimpatriati e sottoposti a violenze fisiche e psicologiche. Questi attacchi non fermeranno la solidarietà internazionale con il popolo palestinese.</p>
<p>Il Primo Maggio ha ribadito una verità semplice: la lotta è una sola, globale, e non conosce confini. Contro guerra, sfruttamento e repressione, serve costruire un fronte internazionale di classe.</p>
<p>USB continuerà a stare in prima linea, senza arretrare.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 04 May 2026 10:17:35 +0200</pubDate>
                        <title>USB: Solidarietà alla Flotilla, contro l’aggressione israeliana, per la liberazione immediata di Thiago e Saif</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-solidarieta-alla-flottiglia-contro-laggressione-israeliana-per-la-liberazione-immediata-di-thiago-e-saif-1029.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base esprime la propria totale solidarietà alla flottiglia impegnata nella missione umanitaria e denuncia con forza l’ennesimo atto di violenza e arroganza da parte dello Stato di Israele.</p>
<p>L’intervento contro la flottiglia e il fermo di Thiago e Saif rappresentano un fatto gravissimo: un attacco diretto a un’iniziativa civile e pacifica e un’ulteriore dimostrazione di una politica sistematica fondata su occupazione e violazione dei diritti umani. Quello che è avvenuto configura un atto inaccettabile che colpisce attivisti impegnati nella solidarietà internazionale e nel sostegno alla Palestina.</p>
<p>Saif e Thiago sono stati rapiti mentre erano in navigazione su una nave battente bandiera italiana. Altri hanno subito maltrattamenti ad opera dell’IOF. Ai sensi dell’articolo 92 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), lo Stato di bandiera ha giurisdizione esclusiva sulle navi in alto mare. L’Italia ha il dovere giuridico di intervenire contro questo rapimento illegale.</p>
<p>USB condanna con fermezza il sequestro e la detenzione di Thiago e Saif, la loro unica responsabilità è quella di aver scelto di stare dalla parte della giustizia e contro il genocidio del popolo palestinese.</p>
<p>Riteniamo gravissimo il silenzio e la sostanziale complicità del governo guidato da Giorgia Meloni, che ancora una volta si dimostra allineato alle politiche internazionali di guerra e sopraffazione.</p>
<p>Il Ministero degli Esteri italiano e la Presidenza del Consiglio devono rispondere pubblicamente di questa assenza e di questo silenzio inaccettabile: è loro responsabilità attivarsi immediatamente per garantire la tutela dei cittadini e degli attivisti coinvolti.</p>
<p>Alla luce delle informazioni disponibili, esprimiamo forte preoccupazione per le condizioni di detenzione di Thiago e Saif e per la loro incolumità fisica e psicologica.</p>
<p>USB ritiene inaccettabile che si continui a tollerare l’impunità di queste azioni e il tentativo di criminalizzare la solidarietà internazionale.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo con forza:</p><ul> 	<li> 	<p>la liberazione immediata e senza condizioni di Thiago e Saif;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la fine di ogni atto repressivo contro gli attivisti della flottiglia;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la piena trasparenza sulle loro condizioni di detenzione;</p> 	</li> 	<li> 	<p>un intervento immediato del governo italiano;</p> 	</li> 	<li> 	<p>il rispetto del diritto internazionale e delle missioni umanitarie;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la cessazione delle politiche di aggressione, occupazione ed embargo.</p> 	</li> 	<li> 	<p>la fine dei rapporti con Israele e l’embargo totale</p> 	</li> </ul><p>La lotta per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici è inseparabile dalla lotta contro la guerra, il colonialismo e ogni forma di oppressione.</p>
<p>UNione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 02 May 2026 15:17:52 +0200</pubDate>
                        <title>1 Maggio: saluti dalla delegazione USB a L&#039;Havana, Cuba</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/1-maggio-saluti-dalla-delegazione-usb-a-lhavana-cuba-1526.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Durante la giornata di ieri 1 Maggio era presente a Cuba una delegazione dell' Unione Sindacale di Base, che ha partecipato alle iniziative del giorno a L'Havana, portando i saluti e il supporto a Cuba e il popolo cubano. L'USB è solidale, come è sempre stata, con Cuba e tutti i popoli oppressi, ed è stata presente in varie città internazioni a supporto del primo maggio della FSM e dei lavoratori e delle lavoratrici di tutto il mondo.</p>
<p>Proprio due giorni c'è stato l'ennesimo attacco di Israele, che ha colpito la Global Flotilla a largo delle coste di Creta: esprimiamo piena solidarietà agli attivisti Thiago Avila e Saif che sono ancora trattenuti dalle forze israeliane e a tutti gli attivisti che sono stati rimpatriati e sottoposti a violenze fisiche e psicologiche durante il loro fermo.</p>
<p>Cuba non è sola e l'Unione Sindacale di Base sarà sempre al suo fianco nella lotta.</p>
<p>USB Internazionale</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 01 May 2026 12:24:18 +0200</pubDate>
                        <title> I saluti per il 1° maggio dei compagni messicani del Diálogo Nacional de Organizaciones y Movimientos Sociales ad USB </title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/i-saluti-per-il-1-maggio-dei-compagni-messicani-del-dialogo-nacional-de-organizaciones-y-movimientos-sociales-ad-usb-1226.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo gli auguri e i saluti, all'USB, per il 1°maggio da parte dei compagni del:</p>
<p>&nbsp;*Diálogo Nacional de Organizaciones y Movimientos Sociales* del Messico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Saludo del 1° de Mayo - Desde México a USB*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle compagne e ai compagni della USB,&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Ai lavoratori e alle lavoratrici d’Italia,&nbsp;&nbsp;</p>
<p>E in particolare ai portuali che lottano,&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;A 150 anni dal primo Primo Maggio, dal Messico vi mandiamo un abbraccio di classe.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Oggi la guerra insanguina Ucraina, Palestina e il Mediterraneo. Ma nei vostri porti, i portuali hanno alzato la testa: bloccando le navi delle armi, avete bloccato la morte. Avete dimostrato che senza il nostro lavoro la guerra non parte.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La stessa guerra che caccia milioni di migranti verso il caporalato, verso i magazzini della logistica, verso la schiavitù moderna degli algoritmi.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Con voi della USB gridiamo:</p>
<p>&nbsp;*&quot;Salario, diritti, dignità!&quot;*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Con voi ripetiamo:</p>
<p>&nbsp;*&quot;Giù le armi, su i salari!&quot;*&nbsp;</p>
<p>Con voi, dai porti alle fabbriche:</p>
<p>&nbsp;*&quot;Contro la guerra, contro il carovita, per un lavoro sicuro!&quot;*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;I diritti non si chiedono: si strappano lottando, come 150 anni fa.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;La classe operaia non ha frontiere. Ha porti da liberare e un mondo da cambiare.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>*Viva il Primo Maggio! Viva la USB!*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>*Viva i portuali che fermano la guerra!*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>*Uniti si vince!*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Fraternalmente</p>
<p>&gt; _Diálogo Nacional de Organizaciones y Movimientos Sociales_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Nueva Central de Trabajadores_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Asamblea Nacional Indígena, Campesina y Social_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Asamblea Nacional de Usuarios de Energía Eléctrica_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Coordinadora Nacional de Sindicatos de Educación Media, Superior, Cultura e Investigación Científica_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Frente Nacional por las 40 Horas_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Confederación Nacional de Jubilados, Pensionados y Adultos Mayores_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Frente Nacional en Defensa de la Seguridad Social y Solidaria_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _y otras organizaciones hermanas_</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155386</guid>
                        <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:39:18 +0200</pubDate>
                        <title>Dichiarazione della FSM  in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-della-fsm-in-occasione-della-giornata-mondiale-per-la-sicurezza-e-la-salute-sul-lavoro-1141.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale, voce militante di oltre 105 milioni di lavoratori in tutto il mondo, ribadisce il proprio impegno nella lotta per condizioni di lavoro sicure e salubri in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.</p>
<p>Secondo gli ultimi dati internazionali, quasi 3 milioni di lavoratori in tutto il mondo perdono la vita ogni anno a causa di infortuni e malattie legati al lavoro, mentre si stima che ogni anno si verifichino 395 milioni di infortuni sul lavoro non mortali.</p>
<p>Ciò significa che ogni giorno si registrano 8.000 decessi legati al lavoro, tra cui 1.000 lavoratori che vanno al lavoro per guadagnarsi da vivere e non tornano mai vivi a casa dalle loro famiglie.&nbsp;</p>
<p>La stragrande maggioranza di questi incidenti è causata dalla mancanza di adeguate misure di salute e sicurezza sul posto di lavoro e avrebbe potuto essere evitata. Eppure milioni di lavoratori continuano a lavorare in condizioni pericolose e vengono sacrificati in nome del profitto, poiché le misure di protezione sono spesso ignorate e liquidate come costi che minano la redditività.</p>
<p>Il movimento sindacale di classe esprime la sua solidarietà internazionalista ai lavoratori di tutto il mondo che subiscono le conseguenze criminali di misure di protezione della salute e della sicurezza inadeguate.</p>
<p>&nbsp;La FSM ribadisce con fermezza che la salute e la sicurezza non sono privilegi e che ogni lavoratore ha il diritto fondamentale di tornare a casa incolume alla fine della giornata lavorativa.</p>
<p>Ribadiamo la nostra ferma richiesta affinché i governi, i datori di lavoro e gli organismi internazionali diano priorità alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, applichino rigorosi standard di sicurezza e garantiscano che tutte le violazioni siano perseguite con piena responsabilità.</p>
<p>La FSM invita i sindacati di classe di tutto il mondo a intensificare la loro lotta per misure adeguate di salute e sicurezza in ogni aspetto della vita dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;I sindacati hanno un ruolo chiave da svolgere nel monitorare e garantire l'attuazione delle misure di salute e sicurezza sul posto di lavoro, e chiediamo che i sindacati siano coinvolti e inclusi nei processi di segnalazione e indagine degli infortuni sul lavoro e nella punizione esemplare dei responsabili.</p>
<p>&nbsp;</p><div class="single-thumbnail-date" style="text-align:start"><p>FSM Uffici centrali&nbsp; -&nbsp;28 Apr 2026</p></div><div class="single-thumbnail-date" style="text-align:start"><p>&nbsp;</p></div><div class="single-thumbnail-author" style="text-align:start"><p><a href="mailto:cid:part2.L4v9Bkvi.0cad0N9V@usb.it" rel="nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer" target="_blank">https://www.wftucentral.org/wftu-statement-on-the-world-day-for-safety-and-health-at-work-2/</a></p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:51:17 +0200</pubDate>
                        <title>USB sostiene la lotta dei lavoratori del Liceo Italiano di Istanbul</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-sostiene-la-lotta-dei-lavoratori-del-liceo-italiano-di-istanbul-1659.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Scuola sostiene le lotte dei lavoratori turchi del Liceo Italiano ad Istanbul e del loro sindacato Tez-Koop-İş, che stanno portando avanti uno sciopero ad oltranza dal 2&nbsp;febbraio&nbsp;per rivendicare l’applicazione della normativa italiana e turca in tema contrattuale e per mettere fine alle differenze retributive e ai carichi di lavoro diseguali tra docenti della stessa istituzione scolastica che svolgono le stesse mansioni.</p>
<p>L’inerzia e la lentezza delle istituzioni italiane, che di fatto impediscono la chiusura degli accordi più favorevoli per i lavoratori turchi, sono inaccettabili e hanno l’unico obiettivo di far decadere gli accordi raggiunti e riproporre la stessa condizione di sfruttamento precedente. Solleciteremo il Ministero competente e il Liceo Italiano a mettere fine a questo ostruzionismo sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici turche, appoggiando le giuste rivendicazioni sindacali del Tez-Koop-İş, che hanno come obiettivo ridurre le differenze tra lavoratori di una stessa istituzione scolastica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Scuola</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155370</guid>
                        <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:40:33 +0200</pubDate>
                        <title>Dichiarazione della FSM per il Primo Maggio 2026</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-della-fsm-per-il-primo-maggio-2026-1042.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>22 aprile 2026, a cura della WFTU</p>
<p>Il movimento sindacale internazionale di classe, i lavoratori e i sindacati militanti di tutto il mondo celebrano, attraverso la lotta, il 140° anniversario della lotta operaia di Chicago del 1886.&nbsp;</p>
<p>Celebrano l’eroico Primo&nbsp;Maggio&nbsp;della classe operaia, simbolo della lotta incessante contro la barbarie capitalista, con nuove lotte di classe, determinazione e solidarietà internazionalista.</p>
<p>In occasione della Festa Internazionale dei Lavoratori, la Federazione Sindacale Mondiale, la più storica organizzazione sindacale internazionale, che rappresenta oltre 105 milioni di lavoratori in ogni angolo del mondo, rivolge un messaggio caloroso e militante a tutti i lavoratori e gli agricoltori, alla gente normale che lavora e che fatica.</p>
<p>I messaggi e le rivendicazioni dei pionieri di Chicago del 1886 rimangono attuali e necessari&nbsp;oggi. La crisi del capitalismo si sta aggravando e generalizzando. Le disuguaglianze sociali si stanno drammaticamente ampliando. Le libertà democratiche e i diritti sindacali sono sotto attacco in tutto il mondo, mentre guerre e interventi imperialisti sono all’ordine del giorno.</p>
<p>Gli sviluppi internazionali confermano che gli antagonismi geopolitici ed economici globali continuano a minacciare direttamente la pace e la sicurezza mondiali, compreso il pericolo di una catastrofe nucleare.&nbsp;</p>
<p>Guerre, interventi, sanzioni e blocchi imperialisti continuano e si intensificano.</p>
<p>Il genocidio dei palestinesi a Gaza e l’inimmaginabile brutalità dello Stato israeliano, l’attacco immotivato e omicida degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, l’invasione del Venezuela e il rapimento del legittimo presidente del paese, le minacce terroristiche contro la Cuba socialista e il tentativo di strangolare la sua economia e il suo popolo attraverso il criminale embargo energetico, hanno messo ancora una volta a nudo, in tutta la sua portata, l’ipocrisia, cinismo e la natura disumana dell’imperialismo.</p>
<p>Le spese militari stanno aumentando in modo esplosivo, mentre organizzazioni come la NATO e l’Unione Europea intensificano la militarizzazione e promuovono l’economia di guerra come una “valvola di sfogo per lo sviluppo”. Allo stesso tempo, i popoli sono chiamati a pagare il conto attraverso nuove misure di austerità, privatizzazioni e lo smantellamento delle conquiste sociali.</p>
<p>Allo stesso tempo, la crisi energetica, l’inflazione e i prezzi elevati continuano a erodere i redditi dei lavoratori. I salari rimangono stagnanti, mentre i profitti delle multinazionali e dei giganti dell’energia salgono alle stelle.</p>
<p>Le conseguenze di questa situazione colpiscono ancora più duramente i settori più vulnerabili della classe lavoratrice. Le lavoratrici, i giovani e i migranti devono affrontare uno sfruttamento intensificato, salari più bassi, una maggiore precarietà lavorativa e un accesso limitato alla sanità, all’istruzione e alla cultura. Sono le prime vittime delle politiche anti-lavoratori e della deregolamentazione del lavoro, il che li rende particolarmente esposti agli attacchi del capitale.</p>
<p>Allo stesso tempo, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro vengono sistematicamente degradate. Le misure di protezione sono considerate un “costo” dai datori di lavoro, il che porta all’aumento degli incidenti sul lavoro e dei decessi.</p>
<p>&nbsp;Ogni giorno, i lavoratori subiscono infortuni o perdono la vita sull’altare del profitto, rivelando nel modo più tragico le priorità del sistema.</p>
<p>La nuova era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, invece di essere utilizzata a beneficio dei lavoratori e della società nel suo complesso, viene impiegata per intensificare il lavoro, monitorare i lavoratori ed espandere le forme flessibili di impiego. L’insicurezza, il lavoro precario e la deregolamentazione dei rapporti di lavoro si stanno generalizzando.</p>
<p>Allo stesso tempo, si sta intensificando la repressione dello Stato e dei datori di lavoro contro le lotte. I sindacalisti sono perseguitati, gli scioperi sono criminalizzati e le libertà democratiche sono limitate. I migranti e i rifugiati sono presi di mira, utilizzati come manodopera a basso costo e diventano vittime di razzismo e sfruttamento.</p>
<p>Di fronte a questa realtà, la risposta della classe lavoratrice non può essere la sottomissione.</p>
<p><strong>Chiediamo:</strong></p><ul> 	<li>Aumenti salariali e contratti collettivi di lavoro con pieni diritti</li> 	<li>Misure efficaci di protezione contro l’aumento dei prezzi e l’inflazione</li> 	<li>Assistenza sanitaria, istruzione e previdenza sociale pubbliche e gratuite per tutti</li> 	<li>Riduzione dell’orario di lavoro, occupazione a tempo indeterminato con orari di lavoro stabili, abolizione delle forme di lavoro flessibili e protezione per i lavoratori sulle piattaforme digitali</li> 	<li>Misure di salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro</li> 	<li>Rispetto dei diritti sindacali e delle libertà democratiche</li> 	<li>Protezione dei migranti e pari diritti per tutti i lavoratori</li> </ul><p>I lavoratori non hanno alcun interesse nelle guerre e negli antagonismi di chi detiene il potere. Al contrario, hanno tutto da guadagnare dall’unità, dalla solidarietà e dalla lotta comune.</p>
<p>La FSM invita i sindacati a rifiutare il compromesso e la sottomissione. A rafforzare le loro lotte e a organizzare la resistenza in ogni luogo di lavoro, in ogni settore e in ogni paese, contro la barbarie del sistema del profitto e della guerra.</p>
<p>La forza sta nell’organizzazione.</p>
<p>La speranza sta nella lotta.</p>
<p>In occasione del Primo&nbsp;Maggio 2026, chiamiamo a mobilitazioni militanti in tutto il mondo sotto lo slogan:</p>
<p><strong>Le nostre vite e i nostri bisogni o i loro profitti!</strong></p><ul> 	<li><strong>Nessun sacrificio per le guerre e i profitti del capitale</strong></li> 	<li><strong>Lavoro con diritti, regolato da contratti collettivi</strong></li> 	<li><strong>Soddisfazione dei bisogni presenti&nbsp; dei lavoratori</strong></li> </ul><p>Solidarietà e internazionalismo sono le armi della classe operaia!</p>
<p>Che il Primo&nbsp;Maggio&nbsp;di quest'anno sia una pietra miliare della lotta e della controffensiva, per un mondo senza guerre e interventi imperialisti, senza discriminazione e sfruttamento dell'uomo sull'uomo.</p>
<p><strong>VIVA IL PRIMO MAGGIO!</strong></p>
<p><strong>VIVA LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA!</strong></p>
<p><strong><a href="mailto:cid:part2.o6Y0Ce4j.YhzZ5Nh0@usb.it" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">https://www.wftucentral.org/wftu-declaration-for-may-day-2026/</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:45:45 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà da Cuba per la manifestazione del 11 Aprile a Roma</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-da-cuba-per-la-manifestazione-del-11-aprile-a-roma-1250.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar, ringrazia l'Unione Sindacale di Base, Pierpaolo Leonardi&nbsp;del consiglio presidenziale della FSM e tutti i partecipanti della manifestazione “Cuba non è una minaccia” tenutasi a Roma l'11 Aprile 2026.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:22:02 +0200</pubDate>
                        <title>USB in delegazione ufficiale in Cina</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-in-delegazione-ufficiale-in-cina-1227.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Sindacale di Base è in delegazione ufficiale in Cina con l’Istituto Internazionale dei Lavoratori (IWI). In corso incontri a Pechino con il sindacato cinese ACFTU, con il Dipartimento Internazionale del PCC, visite a centri industriali produttivi e a varie città significative della realtà Cinese. Per USB partecipa Cinzia Della Porta del Dipartimento Internazionale. Un'occasione importante di confronto sulla situazione sindacale e politica internazionale.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:36:33 +0200</pubDate>
                        <title>USB condanna  il rinnovo fino al 2031 del Memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-condanna-il-rinnovo-fino-al-2031-del-memorandum-di-cooperazione-militare-tra-italia-e-israele-1538.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB condanna con la massima fermezza il rinnovo fino al 2031 del Memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele, una scelta gravissima e inaccettabile che si colloca dentro un quadro segnato dal genocidio del popolo palestinese e dall’escalation militare israeliana nella regione, con le aggressioni a Iran e Libano.</p>
<p>Il governo italiano rinnoverà in automatico il Memorandum d’Intesa sulla cooperazione militare con Israele che scade oggi 13 aprile. Il memorandum è&nbsp;stato<strong>&nbsp;</strong>siglato nel 2003&nbsp;(ministro della Difesa Martino, governo Berlusconi) e ratificato dal Parlamento nel 2005 &nbsp;senza troppe opposizioni. L’accordo di cooperazione militare con Israele, da allora,&nbsp;si rinnova automaticamente ogni cinque anni, a meno che uno dei due Paesi non decida di sfilarsi, e nessun governo (destra o sinistra) si è mai sfilato.</p>
<p>Oggi più che mai, la scelta del Governo italiano è un atto politico preciso che rafforza e consolida la complicità dell’Italia con il governo di Israele. Una complicità che denunciamo da tempo e che oggi viene ulteriormente ribadita con il rinnovo di un accordo militare che lega l’Italia a una macchina di guerra responsabile di devastazione, occupazione, repressione, genocidio.</p>
<p>Una decisione in contrasto con i principi della Costituzione italiana, a partire dal ripudio della guerra, e con ogni norma del diritto internazionale. I responsabili di questa ennesima violazione dovranno rispondere su tutti i piani, politico, giuridico e morale, della loro complicità con un governo terrorista, razzista e genocida.</p>
<p>Gli scioperi del 22 settembre, del 3 ottobre e del 29 novembre sono stati contro il genocidio, la guerra e il riarmo, ma anche contro la complicità del governo italiano con il governo israeliano. In quelle giornate abbiamo portato nelle piazze e nei luoghi di lavoro che l’Italia è parte attiva di un sistema che sostiene e alimenta il conflitto.</p>
<p>Con il rinnovo del Memorandum fino al 2031, questa complicità si rafforza ulteriormente. Il governo sceglie di stare dalla parte della guerra, dell’occupazione e della violazione sistematica dei diritti dei popoli, ignorando la volontà di milioni di lavoratrici e lavoratori che chiedono pace, giustizia e rottura con le politiche di guerra.</p>
<p>USB rivendica e rilancia la necessità dell’obiezione di coscienza contro ogni forma di collaborazione diretta o indiretta con il governo israeliano. Chi lavora nei porti, nella logistica, nell’industria e nella ricerca pubblica non può essere trasformato in ingranaggio della guerra: invitiamo tutte e tutti a rifiutare il coinvolgimento nelle attività legate al supporto bellico.</p>
<p>Continueremo a costruire mobilitazioni e iniziative per fermare la guerra e la militarizzazione e per interrompere ogni accordo istituzionale, scientifico, militare con Israele. Continueremo la nostra campagna ‘Io non lavoro per la guerra’ in ogni ambito lavorativo. Chiediamo l’immediata revoca del Memorandum perché non esiste neutralità possibile di fronte al genocidio e alla violenza sistematica.</p>
<p>La nostra è una battaglia di classe, internazionalista e solidale: al fianco del popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi, contro la guerra, il colonialismo e ogni forma di sfruttamento.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:21:36 +0200</pubDate>
                        <title>USB in solidarity of Worker&#039;s House Iran</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-in-solidarity-of-workers-house-iran-1524.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dear comrades, dear brothers and sisters</p>
<p>The USB (Unione Sindacale di Base Italia) supports your call for workers and trade unions worldwide to condemn the serious violation of international law perpetrated by the USA and the zionist regime against the Iranian people and their legitimate government,&nbsp;and calls on the International Labour Organisation (ILO) to intervene to ensure that no further harm is inflicted upon the workers and people of Iran.</p>
<p>No justification can be accepted; the US and Israel have deliberately and without any reason broken off ongoing negotiations and launched a violent offensive which immediately targeted schools, hospitals and civilian homes, causing thousands of casualties, including hundreds of schoolchildren.</p>
<p>It is time to restore international law, to stop the terrorist actions of the USA and israel, and to guarantee the safety of workers and the Iranian people.&nbsp;</p>
<p>USB is committed to advocating within international organisations for the right to self-determination of all peoples and its firm opposition to any imperialist intervention aimed&nbsp; at overthrowing legitimate governments by force of arms.</p>
<p>USB International department</p>
<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;Cinzia Della Porta</em><em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;Pierpaolo Leonardi</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:53:25 +0200</pubDate>
                        <title>USB condanna l&#039;introduzione della legge per la pena di morte per i prigionieri palestinesi da parte di Israele</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-condanna-lintroduzione-della-legge-per-la-pena-di-morte-per-i-prigionieri-palestinesi-da-parte-di-israele-1255.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base esprime la propria ferma condanna per l’approvazione, da parte del Parlamento israeliano, della legge che introduce la possibilità di eseguire la pena di morte nei confronti dei prigionieri palestinesi, &nbsp;accusati in sostanza di aver combattuto contro l’occupazione sionista.<br /> Riteniamo questo provvedimento un gravissimo passo indietro sul piano dei diritti umani e del diritto internazionale. L’istituzione della pena capitale in un contesto di occupazione e soprusi è un ulteriore strumento di sopraffazione sul popolo palestinese, tale legge costituisce inoltre una pericolosa escalation nelle politiche dell’occupazione, che minaccia direttamente la vita e i diritti fondamentali del popolo palestinese.</p>
<p><br /> A rendere ancora più allarmante questo scenario sono le condizioni in cui migliaia di palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane, inclusi numerosi minori.</p>
<p><br /> Secondo il recente rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese, la tortura e i maltrattamenti nei confronti dei palestinesi – uomini, donne e bambini – non rappresentano episodi isolati, ma un sistema strutturale. Il rapporto parla esplicitamente di pratiche diffuse che includono pestaggi, violenze, privazione del cibo e trattamenti degradanti, inserite in un quadro più ampio di controllo e repressione. Nel suo rapporto, sottolinea come tali pratiche producano danni fisici e mentali gravi e siano parte di un sistema che colpisce l’intero popolo palestinese.<br /> In questo contesto, l’introduzione della pena di morte rappresenta un’ulteriore escalation estremamente grave. La legge conferisce ai tribunali militari l’autorità di emettere ed eseguire condanne a morte entro 90 giorni, in un contesto in cui il tasso di condanna nei confronti dei palestinesi supera il 96%. Ciò trasforma questa legislazione in uno strumento che rischia di legittimare l’uccisione deliberata dei prigionieri, esponendo a un pericolo immediato migliaia di detenuti politici palestinesi.</p>
<p><br /> Questi prigionieri, spesso arrestati nel contesto della loro opposizione all’occupazione, si trovano ora di fronte a una minaccia diretta alla propria vita e alla propria esistenza. La nuova normativa rappresenta quindi un salto di qualità nella repressione, con conseguenze potenzialmente irreversibili.<br /> Chiediamo alla comunità internazionale, alle istituzioni europee e alle organizzazioni per i diritti umani di intervenire con urgenza affinché venga fermata l’applicazione di questa legge.</p>
<p><br /> L’USB continuerà a sostenere tutte le iniziative di mobilitazione e solidarietà in difesa del popolo palestinese, contro ogni forma di repressione e discriminazione, contro il genocidio, contro l’occupazione, per la Palestina libera.<br /> <br /> USB DIPARTIMENTO INTERNAZIONALE</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:00:40 +0200</pubDate>
                        <title>11 Aprile 2026: L’Unione Sindacale di Base aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale a Roma contro il blocco a Cuba</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/11-aprile-2026-lunione-sindacale-di-base-aderisce-e-partecipa-alla-manifestazione-nazionale-a-roma-contro-il-blocco-a-cuba-1502.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Rilanciamo la campagna&nbsp;“<strong>Un farmaco per Cuba</strong>”: una raccolta fondi per l'acquisto e l'invio di farmaci essenziali a ospedali e presidi sanitari cubani. &nbsp;</p>
<p><p><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/un-farmaco-per-cuba/" target="_blank" rel="noreferrer">www.produzionidalbasso.com/project/un-farmaco-per-cuba/</a></p></p>
<p>Per la consegna e la distribuzione ci affideremo ai nostri colleghi cubani della Central de Trabajadores de Cuba (il sindacato della Repubblica di Cuba) che, insieme a noi, fa parte della Federazione Sindacale Mondiale (FSM). Non è carità: è solidarietà di classe. È la risposta dei lavoratori del mondo alla prepotenza dell'impero.&nbsp;</p>
<p>Rilanciamo la settimana internazionale di lotta in sostegno di Cuba dal 6 al 12 aprile, promossa dalla FSM.</p>
<p>Da oltre sessant’anni Cuba è sotto attacco. Il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti rappresenta uno degli strumenti più lunghi e violenti di aggressione imperialista della storia contemporanea. Un vero e proprio atto di guerra che colpisce direttamente le condizioni materiali di vita del popolo cubano, limitando l’accesso a beni essenziali, energia, farmaci, tecnologie.</p>
<p>Negli ultimi anni questa offensiva si è ulteriormente intensificata, con nuove misure restrittive, sanzioni e tentativi di isolamento totale dell’isola. Le recenti dichiarazioni di Donald Trump segnano un salto di qualità estremamente grave. Affermare che “Cuba è la prossima” e che “a volte bisogna usare la forza” significa rilanciare apertamente la minaccia di un’aggressione militare. Parole che si inseriscono in un quadro internazionale già segnato da guerre, interventi e destabilizzazioni portate avanti dagli Stati Uniti, da Israele e dai loro alleati.</p>
<p>Lo schema è sempre lo stesso: prima si strangola un Paese con sanzioni e blocchi, poi si alimentano tensioni interne, infine si legittima l’intervento diretto in nome della “democrazia”. È già successo e si vuole riproporre anche contro Cuba.</p>
<p>USB denuncia con forza questa escalation e respinge ogni tentativo di costruire consenso attorno a nuove operazioni di guerra. Cuba è nel mirino non per quello che non ha, ma per quello che rappresenta: un Paese che, pur tra mille contraddizioni e difficoltà, ha difeso la propria sovranità e costruito un sistema fondato su diritti sociali universali come sanità, istruzione, casa.</p>
<p>Difendere Cuba oggi significa stare dalla parte dei lavoratori e dei popoli che resistono all’imperialismo. Significa opporsi alla logica della guerra, delle sanzioni e del dominio economico.</p>
<p>Per questo l’USB sarà in piazza l’11 aprile al Colosseo ore 15 a Roma per:</p><ul> 	<li> 	<p>dire no al blocco economico contro Cuba</p> 	</li> 	<li> 	<p>respingere ogni minaccia di aggressione militare</p> 	</li> 	<li> 	<p>difendere il diritto all’autodeterminazione dei popoli</p> 	</li> 	<li> 	<p>rilanciare la solidarietà internazionalista</p> 	</li> </ul><p>Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori, i giovani, i disoccupati, i pensionati a partecipare.</p>
<p>Contro il blocco e contro la guerra.<br /> Cuba non si tocca.<br /> L’USB sarà in piazza.</p>
<p>Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 12 Mar 2026 14:15:14 +0100</pubDate>
                        <title>CUBA NON È SOLA – LE DONNE LAVORATRICI CONTRO IL BLOCCO IMPERIALISTA - Settimana Internazionale di Solidarietà dal 6 al 12 Aprile</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/cuba-non-e-sola-le-donne-lavoratrici-contro-il-blocco-imperialista-settimana-internazionale-di-solidarieta-dal-6-al-12-aprile-1422.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione delle Donne della Federazione Sindacale Mondiale esprime la propria piena e combattiva solidarietà al popolo cubano e alle donne lavoratrici di Cuba, che da oltre sessant’anni resistono con dignità, determinazione e spirito internazionalista al brutale blocco economico, commerciale e finanziario imposto dall’imperialismo statunitense.</p>
<p>Il blocco contro Cuba è un atto criminale, una forma di guerra economica che mira a strangolare un popolo che ha scelto la propria strada di sovranità, giustizia sociale e dignità. Questa politica aggressiva colpisce direttamente la vita quotidiana dei lavoratori e delle lavoratrici cubane, cercando di creare difficoltà, scarsità e pressione sociale.</p>
<p>Eppure, nonostante oltre sei decenni di aggressioni, Cuba continua a dimostrare al mondo che un modello sociale fondato sui diritti dei lavoratori, sulla solidarietà e sull’uguaglianza può garantire conquiste reali per le donne.</p>
<p>Le donne cubane sono protagoniste della vita economica, sociale e politica del paese. L’accesso universale alla sanità e all’istruzione, l’alta partecipazione femminile alla vita pubblica e alle istituzioni, le politiche sociali e il sistema di protezione sociale rappresentano conquiste concrete che milioni di donne nel mondo capitalista ancora oggi non possono nemmeno immaginare.</p>
<p>Un esempio emblematico di questo progresso è il nuovo&nbsp;Codice della Famiglia, approvato democraticamente dal popolo cubano attraverso referendum popolare, che rappresenta una delle legislazioni più avanzate al mondo in materia di diritti familiari, uguaglianza e giustizia sociale.</p>
<p>Il Codice introduce innovazioni profonde che rafforzano i diritti delle donne e promuovono relazioni familiari basate sull’uguaglianza, sul rispetto e sulla solidarietà, tra cui:</p><ul> 	<li>il superamento del concetto tradizionale di&nbsp;“patria potestà”, sostituito con quello di&nbsp;responsabilità genitoriale, che stabilisce pari diritti e doveri tra i genitori nella cura e nell’educazione dei figli;</li> 	<li>il principio della&nbsp;corresponsabilità nel lavoro domestico e di cura, riconoscendo il valore sociale di queste attività e promuovendo una reale uguaglianza tra uomini e donne nella vita familiare;</li> 	<li>il&nbsp;riconoscimento giuridico di diverse forme di famiglia, basate sull’affetto, sulla solidarietà e sulla responsabilità reciproca;</li> 	<li>il&nbsp;matrimonio egualitario&nbsp;e il pieno riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso;</li> 	<li>il&nbsp;diritto all’adozione senza discriminazioni, basato sull’interesse superiore del minore;</li> 	<li>il riconoscimento della&nbsp;gestazione solidale e non commerciale, regolata per garantire diritti e tutele;</li> 	<li>il rafforzamento della tutela contro la&nbsp;violenza familiare e di genere;</li> 	<li>la valorizzazione dei diritti di&nbsp;bambini, anziani, persone con disabilità e caregiver, promuovendo una società fondata sulla solidarietà intergenerazionale.</li> </ul><p>Queste conquiste dimostrano che, nonostante il blocco e le continue aggressioni imperialiste, Cuba continua ad avanzare nella costruzione di una società più giusta, più solidale e più umana.</p>
<p>Per questo la Commissione delle Donne della FSM sostiene con determinazione la campagna internazionale della FSM&nbsp;“Cuba non è sola”&nbsp;e invita tutte le organizzazioni sindacali, le donne lavoratrici, i movimenti popolari e le forze progressiste del mondo a partecipare attivamente alla&nbsp;settimana internazionale di solidarietà dal 6 al 12 aprile.</p>
<p>In questi giorni di mobilitazione alzeremo la nostra voce nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei sindacati e nei movimenti sociali per denunciare il blocco criminale contro Cuba e per rafforzare la solidarietà internazionalista tra i popoli.</p>
<p>Ribadiamo con forza:</p>
<p>Cuba non è sola.<br /> Le donne lavoratrici del mondo sono al fianco del popolo cubano.</p>
<p>Chiediamo:</p><ul> 	<li>la fine immediata e incondizionata del blocco imperialista contro Cuba;</li> 	<li>il rispetto della sovranità e dell’autodeterminazione del popolo cubano;</li> 	<li>la fine di tutte le politiche di aggressione e destabilizzazione contro la Rivoluzione cubana.</li> </ul><p>La resistenza del popolo cubano è una fonte di ispirazione per tutte le donne lavoratrici del mondo che lottano contro lo sfruttamento, l’ingiustizia e l’imperialismo.</p>
<p>Viva la solidarietà internazionalista.<br /> Viva la lotta delle donne lavoratrici.<br /> Cuba non è sola.</p>
<p>Commissione Donne<br /> Federazione Sindacale Mondiale</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:40:50 +0100</pubDate>
                        <title>L’Unione Sindacale di Base e la Federazione Sindacale Mondiale al fianco della rivoluzione cubana: USB lancia campagna di sottoscrizione per sostenere il Governo e la popolazione cubana</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/lunione-sindacale-di-base-e-la-federazione-sindacale-mondiale-al-fianco-della-rivoluzione-cubana-usb-lancia-campagna-di-sottoscrizione-per-sostenere-il-governo-e-la-popolazione-cubana-1044.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base e la Federazione Sindacale Mondiale al fianco della rivoluzione cubana.</p>
<p>USB ha lanciato da qualche giorno una campagna di sottoscrizione per sostenere il Governo e la popolazione cubana. Abbiamo verificato l'ignobile blocco operato da PAYPAL sui versamenti della solidarietà per questo invitiamo tutti a sottoscrivere su :</p>
<p><u><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/un-farmaco-per-cuba/" target="_blank" rel="noreferrer"><strong>https://www.produzionidalbasso.com/project/un-farmaco-per-cuba/</strong></a></u></p>
<p><u>o sul ccb di USB: IT22E0200805253000106162030 - intestato a: CONFEDERAZIONE UNIONE SINDACALE DI BASE</u></p>
<p><u>causale: campagna nuestraamerica</u></p>
<p>di seguito il comunicato della Federazione Sindacale Mondiale che promuove la ‘Settimana Internazionale di Azione dal 6 al 12 aprile in solidarietà e sostegno al popolo cubano’. USB promuoverà le iniziative di mobilitazione nella settimana indicata</p>
<p><a href="https://www.wftucentral.org/wftu-solidarity-week-with-cuba/" target="_blank" rel="noreferrer">Settimana di solidarietà della FSM con Cuba</a></p>
<p><u>A: TUTTI I MEMBRI E GLI AMICI DELLA FSM</u></p>
<p>Non c'è dubbio che la natura aggressiva e guerrafondaia dell'imperialismo si manifesti oggi nella sua forma più cruda e palese.</p>
<p>Il massacro e il genocidio dei palestinesi a Gaza da parte dello Stato assassino di Israele, con il sostegno aperto degli Stati Uniti, della NATO, dell'UE e dei loro alleati, gli attacchi contro il Libano, la Siria, Yemen e la guerra aggressiva contro l'Iran, l'invasione del Venezuela da parte dell'esercito statunitense e il rapimento del presidente Maduro e di Cilia Flores sono azioni che ci ricordano ancora una volta quanto possa essere spietato l'imperialismo al fine di promuovere gli interessi economici e geostrategici del capitale monopolistico e dei circoli dominanti del capitalismo.</p>
<p>In questo quadro di isteria imperialista, anche gli Stati Uniti stanno intensificando il loro attacco alla Cuba socialista. Nonostante le ripetute decisioni della stragrande maggioranza dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e le proteste globali, gli Stati Uniti non solo non revocano l'embargo illegale e immorale volto a strangolare l'economia cubana, ma lo stanno intensificando. Con il ridicolo pretesto che Cuba è un paese che sostiene il terrorismo, stanno imponendo un blocco totale delle forniture di petrolio e condannando il popolo cubano a condizioni di assoluta povertà energetica, con tutte le dure conseguenze che ciò comporta per le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori cubani.</p>
<p>La classe operaia e il popolo cubano affrontano con orgoglio e dignità lo strangolamento economico e le sfide insopportabili, rifiutandosi di sottomettersi alla volontà degli imperialisti. Rifiutano di abbandonare il percorso rivoluzionario che hanno liberamente scelto.</p>
<p>Il popolo cubano resiste e non si arrende. Ma ora più che mai ha bisogno della solidarietà e del sostegno di tutte le persone progressiste e, prima di tutto, ha bisogno della solidarietà e del sostegno del movimento sindacale internazionale di classe.</p>
<p>La solidarietà nelle circostanze attuali non può limitarsi a dichiarazioni e manifestazioni di sostegno e condanna dell'aggressione imperialista statunitense. Cuba ha anche bisogno dell'immediato sostegno pratico e materiale del movimento progressista internazionale per resistere e superare le difficoltà create dal blocco imperialista.</p>
<p>Il Segretariato della FSM, in una recente riunione congiunta con la leadership dell'eroica CTC di Cuba e l'Ufficio regionale dell'America Latina, ha discusso la situazione a Cuba ed è stato informato delle misure adottate dalla leadership e dal movimento popolare cubano per affrontare le difficoltà. Tenuto conto della situazione, il Segretariato della FSM ha deciso di lanciare un appello urgente a tutti i membri e amici della FSM in tutto il mondo affinché intensifichino al massimo le loro azioni di solidarietà e sostegno al popolo cubano nella sua difficile lotta per la sopravvivenza.</p>
<p>È particolarmente importante garantire che il messaggio di solidarietà di classe e di sostegno alla Cuba socialista raggiunga i lavoratori nelle fabbriche e nei cantieri, negli uffici e nei negozi, ovunque nei luoghi di lavoro, e diventi una priorità per i lavoratori.</p>
<p>Per coordinare meglio le azioni di solidarietà in modo che siano il più efficaci possibile, la FSM ha deciso:</p><ol> 	<li> 	<p>Di proclamare una Settimana Internazionale di Azione dal 6 al 12 aprile in solidarietà e sostegno al popolo cubano. Durante questa settimana, invitiamo tutti i membri e gli amici della FSM in tutti i paesi del mondo a organizzare eventi e manifestazioni di solidarietà e di condanna dell'aggressione statunitense. Questi eventi dovrebbero, per quanto possibile, essere organizzati fuori dalle ambasciate statunitensi.</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>Invita tutti i membri e gli amici della FSM a partecipare a una campagna internazionale per raccogliere denaro o altri materiali utili, come medicinali e forniture mediche, per fornire sostegno materiale al popolo cubano.</p> 	</li> </ol><p>Il denaro e gli altri materiali raccolti dalle organizzazioni affiliate alla FSM saranno convogliati attraverso il CTC Cuba per fornire aiuti ai lavoratori cubani nelle imprese e nei luoghi di lavoro dove la mancanza di elettricità e carburante ha creato problemi molto gravi.</p>
<p>Per questioni pratiche che potrebbero sorgere nel contesto di questa campagna, i membri e gli amici della FSM possono contattare gli uffici centrali della FSM per coordinamento e assistenza.</p>
<p>Giù le mani da Cuba!</p>
<p>Cuba non è sola!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:36:19 +0100</pubDate>
                        <title>Ci siamo riusciti il 6 febbraio e siamo pronti a farlo di nuovo: Comunicato Internazionale</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/ci-siamo-riusciti-il-6-febbraio-e-siamo-pronti-a-farlo-di-nuovo-comunicato-internazionale-1041.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il successo della Giornata internazionale di azione &quot;I portuali non lavorano per la guerra&quot; del 6&nbsp;febbraio&nbsp;scorso, con scioperi e manifestazioni che hanno avuto luogo in oltre 20 porti europei in sette paesi del Mediterraneo, evidenzia la necessità di sviluppare ulteriormente azioni internazionaliste di solidarietà che prendano posizioni chiare e nette contro le guerre e i genocidi.<br /> Soprattutto ora che ci troviamo di fronte alla possibilità di un'escalation militare ancora più ampia a seguito dell'attacco degli Stati Uniti e di Israele all'Iran.<br /> NO alla guerra, al genocidio e all'aggressione imperialista dei governi, degli Stati Uniti, della NATO e dell'Unione Europea. Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i popoli e i paesi vittime di queste aggressioni.<br /> <br /> NO al trasferimento dei costi delle loro sporche guerre sui nostri salari insufficienti e al taglio dei servizi pubblici essenziali di cui abbiamo bisogno.<br /> NO alla militarizzazione delle infrastrutture strategiche e al loro utilizzo affinché i governi e i monopoli possano versare il sangue di altri popoli, chiudendo gli spazi di dissenso e trasformando i lavoratori portuali e delle infrastrutture chiave in bersagli di ritorsioni.<br /> SÌ al rafforzamento della lotta per salari migliori, condizioni di lavoro migliori, misure reali di salute e sicurezza e un accesso effettivo alle pensioni che ci consentano di godere dei frutti di una vita di lavoro.<br /> Sulla base di quanto ottenuto il 6 febbraio, nelle prossime settimane i sindacati promotori organizzeranno una conferenza internazionale a&nbsp;maggio&nbsp;per rilanciare e approfondire il dibattito con tutti quei sindacati che desiderano impegnarsi in questa direzione di lotta, per difendere i diritti dei lavoratori portuali e dei lavoratori in generale.<br /> <br /> CI SIAMO RIUSCITI IL 6&nbsp;FEBBRAIO&nbsp;E SIAMO PRONTI A FARLO DI NUOVO!<br /> La solidarietà internazionale è l'unica via da seguire per il nostro futuro!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>English version</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The successful International Day of Action “Dockworkers do not work for the war” lead by port workers on 6 February, with strikes and demonstrations that took place in over 20 European ports across seven Mediterranean countries, highlights the need to further develop internationalist actions of solidarity with a clear class-oriented direction.</p>
<p>Especially now, as we face the possibility of a broader military escalation following the US – Israel attack on Iran.</p>
<p><strong>WE SAY NO</strong> to war, genocide and imperialist aggression of governments, USA – NATO – EU. We express our solidarity with all the peoples and countries victims of these aggressions.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WE SAY NO</strong> to passing on the cost of their dirty wars to our insufficient wages and cutting essential public services we need.</p>
<p><strong>WE SAY NO</strong> to the militarisation of strategic infrastructure and its use so that governments and monopolies can shed the blood of other peoples, turning port and key infrastructure workers into targets of retaliation.</p>
<p><strong>WE SAY YES</strong> to strengthening the struggle for better wages, better working conditions, real health and safety measures, and genuine access to pensions that allow us to enjoy the fruits of a lifetime of work.</p>
<p>Building on what was achieved on 6 February, <strong>in the coming weeks the calling trade unions will schedule an international conference for </strong><strong>May</strong> to relaunch and deepen discussions with all trade unions that wish to engage in this direction of struggle, to defend the rights of port workers and of workers as a whole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WE DID IT ON 6 FEBRUARY AND WE ARE READY TO DO IT AGAIN!</strong></p>
<p><strong>International solidarity is the only way forward for our future!</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:52:32 +0100</pubDate>
                        <title>L’Argentina in lotta contro la riforma del lavoro di Milei: l’intervista ai compagni aderenti alla FSM</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/largentina-in-lotta-contro-la-riforma-del-lavoro-di-milei-lintervista-ai-compagni-aderenti-alla-fsm-2302-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In Argentina va avanti da settimane una forte mobilitazione, con gli scioperi che si susseguono e vanno avanti da giorni, contro la cosiddetta “legge di modernizzazione del lavoro” portata avanti dal Governo Milei. Abbiamo intervistato Ernesto Quiqui Trigo, compagno aderente alla FSM e membro dell’esecutivo del sindacato autonomo CTA, che ci ha dato la possibilità di entrare nel merito della riforma, del ruolo della Federazione Sindacale Mondiale in queste proteste e del ruolo del movimento internazionale dei lavoratori in questa fase, dove la destra fascista, imperialista e neoliberista avanza a livello internazionale con sempre maggiore aggressività.</p>
<p><strong>In Italia e nel mondo c'è grande ammirazione per gli scioperi in Argentina. Quale è il ruolo delle compagne e dei compagni aderenti alla FSM in questa protesta epocale? </strong></p>
<p>Il ruolo della FSM in questi scioperi è molto attivo e siamo anche i promotori; potrei dire che le organizzazioni affiliate alla FSM ci ascoltano molto, sono numerose e presenti in quasi tutte le attività e i sindacati delle centrali esistenti, ma non abbiamo alcuna centrale affiliata&nbsp; alla FSM, anche se ricopriamo cariche all'interno delle centrali e alcune collaborano molto con la FSM, come la CTA autonoma, di cui sono membro dell'esecutivo,&nbsp; e la CGT, che è la più grande, ha avuto per molti anni un atteggiamento molto passivo e negoziale. Le lotte che stiamo conducendo sono molto attive e forti, ma non credo che siano storiche. Abbiamo avuto molte lotte e molti scontri di piazza che oggi non si vedono nella stessa misura degli anni passati, e la consegna di doni e tangenti al Congresso fa sì che i deputati e i senatori tradiscano come mai prima d'ora. Noi continuiamo a scendere in piazza, ma la CGT ha scelto di rivolgersi alla giustizia, poiché le leggi votate sono incostituzionali!</p>
<p><strong>Milei, similmente ai suoi amici Trump in USA e Meloni in Italia, rappresenta uno dei più gravi esempi della ferocia della destra neoliberista a livello internazionale.&nbsp; In cosa consiste la &quot;legge di modernizzazione del lavoro&quot; e perché vi opponete?</strong></p>
<p>Credo che l'avanzata del fascismo in molte parti del mondo e in particolare in Argentina, oltre alla persecuzione politica nei confronti di chi lotta, sia molto violenta. Credo che questo sia uno dei punti in cui il movimento operaio sta vacillando. Ci sono molti leader arrestati, esiliati, processati (io sono uno di loro). L'avanzata sulla giustizia fa sì che si colpisca la leadership delle organizzazioni. Lo denuncio da tempo: in Argentina non c'è la democrazia come l'abbiamo conosciuta, governa l'estrema destra con la repressione ogni giorno, il mondo forse non lo sa perché ha altri problemi, ma la situazione è molto complicata.</p>
<p>La cosiddetta legge di modernizzazione del lavoro non ha nulla di moderno, è una legge di 210 articoli molto retrogradi che non portano all'anno 1920. Con il banco ore si può lavorare fino a 12 ore se il lavoratore lo accetta.</p>
<p>Le indennità vengono pagate con fondi che provengono dallo Stato, dal denaro delle pensioni.</p>
<p>Le ferie possono essere gestite in periodi fino a 7 giorni se c'è un accordo con i lavoratori.</p>
<p>Si cerca di eliminare i sindacati e c'è libertà di creare sindacati paralleli.</p>
<p>Gli accordi salariali sono dinamici: si paga per ora lavorata, ovvero se lavori 180 ore al mese, vieni pagato per quelle ore; se lavori 15 ore, vieni pagato per quelle ore.</p>
<p>&nbsp;Sono state apportate molte modifiche. E sono tutte molto schiavistiche.</p>
<p>Perché è una legge schiavistica.</p>
<p><strong>Il capitalismo italiano ha grandi interessi in Argentina, come la famiglia Benetton che possiede 900.000 ettari di terreno in Patagonia, quali sono i rapporti del governo de LLA con le multinazionali straniere? </strong></p>
<p>I capitali italiani in Argentina assumono 16.000 lavoratori in varie aziende come Pirelli, Alitalia, il gruppo Benetton, ecc.&nbsp; È chiaro che il governo di Milei governa per i gruppi imprenditoriali e la riforma del lavoro, sebbene sia incostituzionale in quasi tutti i suoi articoli, è stata redatta dai gruppi imprenditoriali. Fondamentalmente statunitensi e israeliani, soprattutto nel settore energetico.</p>
<p><strong>Cosa può fare il movimento dei lavoratori internazionale per sostenere la lotta contro la riforma di Milei e cosa possiamo fare in Italia?</strong></p>
<p>La solidarietà di classe con le nostre lotte è sempre molto importante e necessaria. Sarebbe importante poter scrivere articoli di solidarietà, creare comitati di resistenza, organizzare conferenze sulla realtà argentina e le sue lotte odierne, ecc. L'Argentina è un laboratorio! Per testare le riforme che poi applicheranno altrove.</p>
<p><strong>Nel mondo avanza un neoliberismo violento e imperialista. Quale è la soluzione secondo voi?</strong></p>
<p>Noi crediamo che l'avanzata dell'estrema destra in un contesto di crisi globale in cui le istituzioni sono in crisi e i lavoratori perdono i propri diritti abbia molte cause, ma una di queste è che il movimento operaio non ha più la forza di un tempo, le condizioni di lavoro sono cambiate, il progresso tecnologico e le nuove forme di assunzione hanno modificato, a nostro avviso, il soggetto sociale/ lavoratore. Crediamo che il capitalismo nelle sue diverse forme senta l'odore del sangue e attacchi con più ferocia perché questo è il DNA del capitale, indipendentemente dalle sue diverse forme e categorie: attacca, ruba, uccide, fa guerre, ecc. Questo è il capitale, e ancora di più in uno stato di crisi.&nbsp;</p>
<p>Il modo per contrastarlo è l'unità di coloro che lottano. Noi diciamo unità fino a quando fa male!!!&nbsp; Siamo in un momento di resistenza a livello globale e in alcuni luoghi di arretramento. Abbiamo bisogno di unificare i criteri, smettere di essere cecchini per diventare un esercito e che ognuno svolga il proprio ruolo. Le lotte non si sostengono solo con le proprie forze, dobbiamo unirci ad altri, altrimenti ci uccideranno uno ad uno! Come diceva Gramsci, il vecchio mondo non finisce di morire e il nuovo non finisce di nascere e in quel chiaroscuro nascono i mostri&nbsp;</p>
<p>Saluti compagni</p>
<p>Ernesto Quiqui Trigo</p>]]></content:encoded>
			
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