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            <title>Rss Fedd entilocali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di internazionale.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:40:27 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 22:40:27 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:28:32 +0200</pubDate>
                        <title>Appello alle organizzazioni WFTU in Europa: stare nelle piazze e nelle mobilitazioni, a fianco dei giovani e della loro rabbia</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/appello-alle-organizzazioni-wftu-in-europa-stare-nelle-piazze-e-nelle-mobilitazioni-a-fianco-dei-giovani-e-della-loro-rabbia-1639-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le piazze di Francia, Italia, Spagna, Belgio, Grecia e Portogallo hanno tutte la stessa matrice, la crisi profonda, e forse irreversibile, dell’Unione europea. Nel tentativo di giocare un ruolo nella competizione inter imperialista prima e di sottrarsi al giogo degli Stati Uniti poi, i grandi strateghi della Commissione Europea hanno pensato di costruire il proprio futuro sulle politiche di austerity, privatizzazioni e riarmo riuscendo prima a far crescere a dismisura le formazioni fasciste, razziste e xenofobe e poi in un colpo solo a far esplodere la rivolta in tutti i maggiori Paesi dell’Unione e anche nella sua propaggine Albanese.</p>
<p>Le scelte economiche e strategiche dell’Unione Europee si sono sostanziate in un enorme travaso di risorse dal welfare alla guerra e alla finanza che ha visto aumentare a dismisura i propri profitti.</p>
<p>L’esplosione delle piazze europee è plasticamente la prima risposta di massa a queste politiche che, complice il quadro internazionale sempre più tendente alla estensione e generalizzazione della “guerra a pezzi”, hanno prodotto impoverimento di massa, precarietà come modello unico lavorativo e esistenziale, polarizzazione sociale e diseguaglianze ormai insostenibili, proliferazione di legislazioni repressive di ogni forma di conflitto sociale e di classe.</p>
<p>Il risultato più evidente è una crisi di futuro che soprattutto le masse giovanili hanno percepito e respinto con le enormi mobilitazioni di massa e con una determinazione che ha stupito e preso alla sprovvista le borghesie europee intente a difendere il proprio potere, le proprie prerogative e privilegi di classe/casta, ma anche quelle organizzazioni sindacali e sociali chiuse nel proprio castello fortificato e aliene dalla comprensione dei fenomeni di massa che le politiche capitalistiche dell’Unione Europea producono.</p>
<p>Sta ai sindacati di classe e di massa organizzati con la Federazione Sindacale Mondiale sostenere ogni mobilitazione, sciopero manifestazione che individui il suo obbiettivo di fondo nel modello sociale che l’unione europea e le borghesie europee propongono.</p>
<p>Lottare contro la guerra e le servitù militari, contro la militarizzazione della società, contro le disuguaglianze e la precarietà, contro l’impoverimento di massa, contro il furto di futuro alle nuove generazioni è parte dei nostri compiti nei nostri Paesi e in tutta Europa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:57:42 +0200</pubDate>
                        <title>These days, ILVA workers are fighting with determination to defend more than 15,000 jobs</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/these-days-ilva-workers-are-fighting-with-determination-to-defend-more-than-15000-jobs-1460-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In Taranto, for more than three days, workers have been blocking fuel tankers from leaving the ENI sites, which produce more than 105,000 barrels of diesel, jet fuel, and other fuels daily.</p>
<p>In Genoa, after two days of protest, workers occupied the prefecture and received a partial response.</p>
<p>For over 14 years, successive governments—with the support of the country’s industrial and financial leaders—have abandoned ILVA’s steel plants.</p>
<p>Today, the Meloni government is hiding behind the judiciary, which has been called upon to decide by the end of October whether to close the Taranto plant due to emissions and the presence of asbestos.</p>
<p>Always distinct from other trade unions affiliated with the CSI, the USB is calling for nationalization and state intervention, with the government taking over management of the company to protect jobs, fund the cleanup of pollution sources, and initiate a green conversion of the steel plants.</p>
<p>There have been too many successive private speculators: billions of euros have ended up in their pockets, while—as was predictable—both the conditions at the sites and those of the workers have worsened. For over a decade, the workers have endured wages reduced by social safety nets and continue to fall ill and die due to the negligence of their employers.</p>
<p>At present, the government is proposing temporary solutions that postpone the necessary responses; the workers, with the USB at the forefront, are reacting by organizing new days of action and mobilizations.</p>
<p>International competition has intensified with the war, which has exacerbated all factors undermining the conditions of the working class—from the threat to entire industrial sectors to speculation that is decimating wages and pensions.</p>
<p>On October 30, the USB responded to the international call issued by port workers and declared a general strike with demonstrations in every city.</p>
<p>Raise wages and pensions - lay down arms</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 13:12:01 +0200</pubDate>
                        <title>Comitato Mondiale della Gioventù della Federazione Sindacale Mondiale (FSM): solidarietà agli studenti delle scuole superiori francesi</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/comitato-mondiale-della-gioventu-della-federazione-sindacale-mondiale-fsm-solidarieta-agli-studenti-delle-scuole-superiori-francesi-1313.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Mondiale della Gioventù della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) esprime sua solidarietà incondizionata agli studenti delle scuole superiori francesi che lottano per un sistema educativo migliore, con più insegnanti e maggiori risorse per le scuole pubbliche, per il diritto all’istruzione, l’accesso all’università per tutti e un futuro migliore, libero dalla repressione, dalla disoccupazione e dalla guerra.&nbsp;<br /> Anziché rispondere alle loro giuste e legittime rivendicazioni, le autorità hanno schierato migliaia di agenti della polizia antisommossa contro questi giovani per impedire loro con la forza di far sentire la propria voce.</p>
<p><br /> Il Comitato Mondiale della gioventù della FSM condanna senza riserve gli atti di brutalità commessi dalla polizia francese negli ultimi giorni contro i giovani che partecipavano alle mobilitazioni: aggressioni, spari con armi di tipo Flash-Ball, percosse e quasi 3.000 arresti arbitrari di giovani in tutto il Paese!<br /> Questa è la finta “democrazia” che regna in tutta l’UE, che abbatte il pugno di ferro su chi si ribella e rivendica i propri diritti.<br /> Chiediamo che si ponga fine alla brutale repressione a cui sono sottoposti, il rilascio immediato delle persone arrestate e soluzioni ai problemi estremamente gravi che hanno reso le scuole insicure, trascurate e prive delle risorse necessarie per garantire un’istruzione significativa e di alta qualità.<br /> Le politiche di austerità e di guerra dell’UE stanno causando una profonda crisi, facendo lievitare il costo della vita e i prezzi del carburante, dell’energia e dei beni di prima necessità, mentre minano e privatizzano i servizi pubblici nei paesi europei. Questa è la vera causa della rabbia che si sta diffondendo tra i giovani e la classe lavoratrice in tutta Europa.</p>
<p><br /> Il governo francese, come i governi di tutta l’UE, spende miliardi in armamenti, sacrificando salari, assistenza sanitaria e istruzione.<br /> Studenti delle scuole secondarie, universitari, insegnanti e genitori devono lottare insieme per l’istruzione e per una vita all’insegna dei diritti! Per scuole che educhino anziché logorare gli studenti, con condizioni di lavoro e di studio dignitose.<br /> Contro le politiche della povertà, del profitto e della guerra, e contro i piani imperialisti dell’Unione Europea e dei suoi governi!<br /> Il Comitato dei Giovani della FSM è al fianco di tutti coloro che lottano e manifestano in ogni paese per difendere i diritti degli oppressi e degli sfruttati.</p>
<p><br /> Comitato giovanile della FSM&nbsp;<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 09:58:51 +0200</pubDate>
                        <title>Comunicato Eurof - Ufficio Regionale della Federazione Sindacale Mondiale. Il diritto all&#039;abitare, una questione centrale dello scontro in corso</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/comunicato-eurof-ufficio-regionale-della-federazione-sindacale-mondiale-il-diritto-allabitare-una-questione-centrale-dello-scontro-in-corso-1002.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il diritto all'abitare, una questione centrale dello scontro in corso<br /> <br /> Quanto sta accadendo nello Stato Spagnolo sul diritto all'abitare è forse il punto più avanzato dello scontro che il capitale e la borghesia portano ai settori popolari e ai lavoratori.<br /> <br /> L'austerity imposta dalle politiche guerrafondaie dell'Unione Europea sta provocando in molti Paesi una crisi senza precedenti; licenziamenti di massa, blocco dei salari, aumenti del carburante, dell'elettricità e del gas, impossibilità per le masse popolari e per le famiglie dei lavoratori di sostenere l'aumento fortissimo dei prezzi dei beni di prima necessità e il costante aumento dei costi per le abitazioni e il conseguente dilagare degli sfratti per chi non riesce più a sostenere i costi di mutui e affitti alle stelle sono tutti elementi dello scontro di classe in Europa.<br /> <br /> Il timido tentativo del governo dello Stato Spagnolo di correre ai ripari, dopo la enorme sollevazione popolare che ha respinto lo sfratto di una donna anziana dalla casa in cui abitava da molti anni, ha prodotto l'immediata levata di scudi della destra, da quella cosiddetta moderata a quella più estrema, che ha affossato anche un timido e insufficiente provvedimento ribadendo la propria mission, la difesa degli interessi della borghesia, delle grandi multinazionali dell'abitare e dei gruppi speculativi.<br /> La lotta per il diritto alla casa nello Stato Spagnolo, la lotta degli studenti francesi per il diritto allo studio per tutti e di qualità, le lotte contro i licenziamenti e la trasformazione degli impianti in fabbriche di armi e di morte in Germania e Italia, il rifiuto del servizio militare da parte dei giovani europei, gli scioperi unitari dei portuali del mediterraneo per impedire il trasporto e il traffico di armi sono però segnali importanti di una ripresa complessiva del conflitto tra lavoro e capitale che va sostenuto in ogni Paese attuando i principi della solidarietà internazionalista, mettendo in relazione le lotte nei vari Paesi, contribuendo alla diffusione della controinformazione sulle lotte in corso, mantenendo aperti spazi di democrazia e di conflitto di classe difendendo chi lotta dalla repressione.<br /> &nbsp;</p>
<p>English version</p>
<p>The right to housing: a central issue in the ongoing struggle<br /> <br /> What is happening in Spain regarding the right to housing is perhaps the most acute manifestation of the struggle that capital and the bourgeoisie are waging against the working classes and labourers.<br /> <br /> The austerity imposed by the European Union’s warmongering policies is causing an unprecedented crisis in many countries; mass redundancies, wage freezes, rises in fuel, electricity and gas prices, the inability of the working classes and working-class families to cope with the sharp rise in the prices of basic necessities, and the constant increase in housing costs – leading to a surge in evictions for those who can no longer afford sky-high mortgage repayments and rents – are all elements of the class struggle in Europe.<br /> <br /> The Spanish government’s half-hearted attempt to take remedial action, following the massive popular uprising that prevented the eviction of an elderly woman from the home she had lived in for many years, provoked an immediate outcry from the right – from the so-called moderates to the most extreme factions – which scuppered even this timid and inadequate measure, reaffirming its mission: the defence of the interests of the bourgeoisie, the large multinational housing corporations and speculative groups.<br /> The struggle for the right to housing in Spain, the French students’ struggle for the right to quality education for all, the struggles against redundancies and the conversion of plants into factories of arms and death in Germany and Italy, the refusal of young Europeans to perform military service, and the united strikes by Mediterranean dockworkers to prevent the transport and trafficking of arms are, however, important signs of an overall resurgence of the conflict between labour and capital. This must be supported in every country by putting the principles of internationalist solidarity into practice, linking the struggles in different countries, contributing to the dissemination of counter-information on the ongoing struggles, keeping spaces for democracy and class struggle open, and defending those who struggle against repression.<br /> &nbsp;</p>
<p>Espanol version</p>
<p>El derecho a la vivienda, una cuestión central del conflicto actual.<br /> <br /> Lo que está ocurriendo en el Estado español en torno al derecho a la vivienda es, quizás, el punto más avanzado del conflicto que el capital y la burguesía están imponiendo a los sectores populares y a los trabajadores.<br /> <br /> La austeridad impuesta por las políticas belicistas de la Unión Europea está provocando una crisis sin precedentes en muchos países: despidos masivos, congelación salarial, subidas del precio del combustible, la electricidad y el gas, la imposibilidad de que las masas populares y las familias trabajadoras puedan hacer frente al altísimo aumento de los precios de los productos de primera necesidad y al constante incremento de los costes de la vivienda, así como la consiguiente proliferación de desahucios entre quienes ya no pueden hacer frente a las hipotecas y los alquileres, que están por las nubes. Todos estos elementos son parte del conflicto de clases en Europa.<br /> <br /> El tímido intento del Gobierno del Estado español de tomar medidas correctivas, tras el enorme levantamiento popular que rechazó el desahucio de una anciana de la vivienda en la que llevaba muchos años viviendo, ha provocado la inmediata reacción de la derecha, desde la denominada moderada hasta la más extrema, que ha echado por tierra incluso una medida tímida e insuficiente, reafirmando así su misión: la defensa de los intereses de la burguesía, de las grandes multinacionales inmobiliarias y de los grupos especulativos.<br /> La lucha por el derecho a la vivienda en España, la lucha de los estudiantes franceses por el derecho a una educación de calidad para todos, las luchas contra los despidos y la transformación de las fábricas en plantas de armas y muerte en Alemania e Italia, el rechazo al servicio militar por parte de los jóvenes europeos, las huelgas unificadas de los estibadores del Mediterráneo para impedir el transporte y el tráfico de armas, son, sin embargo, señales importantes de un resurgimiento generalizado del conflicto entre el trabajo y el capital que debe apoyarse en todos los países aplicando los principios de la solidaridad internacionalista, estableciendo vínculos entre las luchas de los distintos países, contribuyendo a la difusión de la contrainformación sobre las luchas en curso, manteniendo abiertos los espacios de democracia y de conflicto de clases y defendiendo a quienes luchan contra la represión.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Francais version</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le droit au logement : un enjeu central dans la lutte en cours<br /> <br /> La situation en Espagne concernant le droit au logement est peut-être la manifestation la plus aiguë de la lutte que le capital et la bourgeoisie mènent contre les classes ouvrières et les travailleurs.<br /> <br /> Les politiques bellicistes de l'Union européenne imposent une austérité qui provoque une crise sans précédent dans de nombreux pays : licenciements massifs, gel des salaires, augmentation des prix de l'énergie, incapacité des classes ouvrières et des familles ouvrières à faire face à la hausse soudaine des prix des produits de première nécessité, et augmentation constante des coûts du logement – conduisant à une vague d'expulsions pour ceux qui ne peuvent plus assumer des remboursements de prêts immobiliers et des loyers exorbitants – sont tous des éléments de la lutte des classes en Europe.<br /> <br /> La tentative timide et insuffisante du gouvernement espagnol de prendre des mesures correctives, suite à la vaste mobilisation populaire qui a empêché l'expulsion d'une femme âgée de son domicile après y avoir vécu de nombreuses années, a provoqué une réaction immédiate de la droite – des soi-disant modérés aux factions les plus extrêmes – qui a fait échouer même cette mesure timide et insuffisante, réaffirmant ainsi sa mission : la défense des intérêts de la bourgeoisie, des grandes multinationales immobilières et des groupes spéculatifs.<br /> La lutte pour le droit au logement en Espagne, la lutte des étudiants français pour le droit à l'éducation de qualité pour tous, les luttes contre les licenciements et la conversion des usines en fabriques d'armes et de mort en Allemagne et en Italie, le refus des jeunes Européens de faire leur service militaire, et les grèves unies des dockers méditerranéens pour empêcher le transport et le trafic d'armes sont, cependant, des signes importants de la résurgence générale du conflit entre le travail et le capital. Cette lutte doit être soutenue dans chaque pays en mettant en pratique les principes de solidarité internationaliste, en reliant les luttes dans différents pays, en contribuant à la diffusion d'informations sur les luttes en cours, en maintenant des espaces pour la démocratie et la lutte des classes, et en défendant ceux qui luttent contre la répression.<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 09:37:14 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà e sostegno agli studenti francesi in rivolta - Solidarity and support to French studenst taking part in the protests</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Eurof,&nbsp; ufficio regionale europeo della federazione sindacale mondiale, esprime tutta la solidarietà di classe agli studenti francesi in lotta per una scuola migliore, per il diritto allo studio, contro la repressione, per disegnare un futuro diverso da guerre sfruttamento e miseria diffusa.<br /> Noi, lavoratrici e lavoratori organizzati nel sindacato di classe internazionale, la FSM, ci schieriamo senza indugi a fianco degli studenti, chiediamo la fine della brutale repressione contro di loro, la liberazione immediata dei giovani arrestati e la soluzione dei problemi gravissimi che rendono le scuole un luogo insicuro, decadente e privo degli strumenti per un apprendimento adeguato e di qualità. La crisi drammatica prodotta dalle politiche di austerità e guerrafondaie dettate dall'UE, che in tutti i Paesi europei si sta traducendo in aumenti esorbitanti del costo della vita, del carburante, dell'energia, dei beni di prima necessità, è&nbsp; la vera responsabile dell'esplosione di rabbia da parte del mondo giovanile e del mondo del lavoro che sta attraversando tutta Europa. Fermare le politiche di guerra, fermare i progetti imperialisti e guerrafondai dell'Unione europea e dei governi dell'austerity, a fianco di chi lot<br /> ta e manifesta in ogni Paese per affermare i diritti degli oppressi e degli sfruttati.</p>
<p>English version:</p>
<p><br /> The European regional office of the World Federation of Trade Unions (WFTU), Eurof, expresses its full class solidarity with the French students fighting for a better education system, the right to education, and a future free from repression, war, exploitation and widespread poverty.<br /> As workers organised within the international, class-based trade union WFTU, we stand unhesitatingly alongside the students. We demand an end to the brutal repression they are facing, the immediate release of those arrested and a solution to the extremely serious issues that render schools unsafe and dilapidated, lacking the resources necessary for adequate, high-quality learning. The dramatic crisis caused by the EU's austerity and warmongering policies, which are resulting in exorbitant rises in the cost of living, fuel, energy and basic necessities across all European countries, is the real cause of the anger sweeping across Europe amongst young people and the working class. We must stop war policies and halt the imperialist and warmongering projects of the European Union and austerity governments. We must stand shoulder to shoulder with those fighting and demonstrating in every country to assert the rights of the oppressed and exploited.</p>
<p>Francais version:</p>
<p><br /> Le bureau régional européen de la Fédération syndicale mondiale (FSM), Eurof, exprime sa pleine solidarité de classe avec les étudiants français qui se battent pour un système éducatif meilleur, pour le droit à l’éducation et pour un avenir exempt de répression, de guerre, d’exploitation et de pauvreté généralisée.<br /> En tant que travailleurs organisés au sein de la FSM, syndicat international de classe, nous nous rangeons sans hésiter aux côtés des étudiants. Nous exigeons la fin de la répression brutale dont ils sont victimes, la libération immédiate des personnes arrêtées et une solution aux problèmes extrêmement graves qui rendent les établissements scolaires dangereux, délabrés et dépourvus des ressources nécessaires à un apprentissage adéquat et de qualité. La crise dramatique provoquée par les politiques d'austérité et bellicistes de l'UE, qui entraînent des hausses exorbitantes du coût de la vie, du carburant, de l'énergie et des produits de première nécessité dans tous les pays européens, est la véritable cause de la colère qui déferle à travers l'Europe parmi les jeunes et la classe ouvrière. Nous devons mettre un terme aux politiques bellicistes et bloquer les projets impérialistes de l’Union européenne et des gouvernements d’austérité. Nous devons nous tenir aux côtés de ceux qui se battent et manifestent dans chaque pays pour faire valoir les droits des opprimés et des exploités.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 10:57:41 +0200</pubDate>
                        <title>3 Ottobre: Giornata Internazionale di Azione della FSM</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/3-ottobre-giornata-internazionale-di-azione-della-fsm-1100.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale celebra ancora una volta, il 3 ottobre, la sua storica data di fondazione, organizzando una Giornata internazionale di azione, che quest’anno si svolge all’insegna dello slogan: Uniti nell’azione e nella lotta, noi vogliamo:</p><ul> 	<li> 	<p>Scienza e tecnologia al servizio dell’umanità e non dei monopoli e dell’oligarchia della ricchezza.</p> 	</li> 	<li> 	<p>Lavoro dignitoso per soddisfare le esigenze attuali dei lavoratori.</p> 	</li> 	<li> 	<p>Un’economia per il progresso e non per la guerra e la distruzione.</p> 	</li> </ul><p>I risultati tecnologici e le capacità produttive che ne derivano si collocano indubbiamente al livello più avanzato, completo e promettente che l’umanità abbia mai conosciuto. Il progresso tecnologico degli ultimi 100–200 anni ha rafforzato in modo senza precedenti il potenziale produttivo della società. L’enorme livello delle forze produttive odierne è una realtà riconosciuta a livello globale e costituisce un punto di riferimento nel dibattito accademico e scientifico, nei forum economico-tecnici, nonché nelle analisi delle organizzazioni internazionali. Ha indubbiamente creato le condizioni per soddisfare tutti i bisogni fondamentali e contemporanei della popolazione mondiale.</p>
<p>Tuttavia, nella pratica, nell’ambito del sistema capitalista, la tecnologia viene sfruttata a vantaggio di pochi piuttosto che per soddisfare i bisogni di molti. Anziché utilizzare l’aumento della produttività umana per ridurre l’orario di lavoro e migliorare le condizioni lavorative, assistiamo a un rafforzamento delle forme di lavoro flessibili e non regolamentate, che costituiscono l’ennesimo metodo per intensificare lo sfruttamento di una manodopera a basso costo e priva di tutele.</p>
<p>La crescita dell’economia delle piattaforme e del mercato dell’outsourcing viene spesso utilizzata per nascondere il rapporto di lavoro dietro agenzie di lavoro interinale o per etichettare i lavoratori come “partner”.&nbsp; Sebbene il lavoro a distanza sia spesso presentato come una forma di lavoro moderna e a misura di lavoratore, nella pratica porta a orari di lavoro più lunghi e a un carico di lavoro più intenso, mentre rende meno netti i confini tra lavoro e vita privata e aumenta lo stress legato al lavoro e il senso di isolamento.</p>
<p>Inoltre, la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale, della robotica e della digitalizzazione sta avendo un impatto significativo sui rapporti di lavoro. L’automazione e l’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale nella produzione stanno sostituendo il lavoro umano, dequalificando le mansioni e creando precarietà lavorativa, minacciando così i posti di lavoro e i salari dei lavoratori.</p>
<p>L’utilizzo delle nuove tecnologie nel quadro del capitalismo comporta la privazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, quali orari di lavoro e salari stabili, ferie retribuite, indennità di disoccupazione, previdenza sociale e altre conquiste fondamentali. Allo stesso tempo, ciò incide su tutti i lavoratori, poiché contribuisce all’ulteriore calo delle adesioni sindacali e alla riduzione del potere contrattuale dei lavoratori.</p>
<p>Oggi, nonostante siano presenti tutte le condizioni oggettive per un lavoro dignitoso e un tenore di vita dignitoso, i lavoratori si trovano comunque a dover affrontare povertà, miseria, guerra e sfollamento.</p>
<p>I lavoratori hanno l’esperienza storica necessaria per affrontare questi cambiamenti. Sono inoltre consapevoli che le innovazioni tecnologiche, che promettono un enorme aumento della produttività, non sono di per sé un problema. Le nuove tecnologie sono fondamentalmente neutre. Non sono né positive né negative per le persone o per il lavoro umano. Il loro potenziale impatto dipende sempre da come vengono utilizzate e da chi le controlla.</p>
<p>Pertanto, la questione è garantire che il progresso tecnologico sia integrato in un quadro che serva gli interessi dei lavoratori e della maggioranza sociale e che porti a condizioni di lavoro e di vita dignitose.</p>
<p>In occasione dell’81° anniversario della WFTU, il movimento sindacale di classe invita i sindacati militanti e i lavoratori di tutto il mondo a partecipare attivamente alla Giornata internazionale di azione indetta.</p>
<p>Intensifichiamo la nostra lotta per un uso della tecnologia al servizio dei lavoratori, per aumenti salariali significativi, per un lavoro stabile con pieni diritti, per una settimana lavorativa di 35 ore, 7 ore di lavoro al giorno, salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, sistemi pubblici e universali di assistenza sanitaria, istruzione e previdenza sociale, un ambiente di lavoro e di vita di alta qualità per un mondo in cui siano soddisfatte le esigenze attuali delle classi popolari, per una società in cui chi crea ricchezza ne raccolga i frutti.</p>
<p>Sfruttiamo questa giornata di mobilitazione per lanciare il messaggio che i lavoratori resistono e lottano per i propri diritti, che non permetteremo loro di anteporre i propri profitti alle nostre vite e che non tollereremo le loro guerre e il loro sfruttamento.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:24:49 +0200</pubDate>
                        <title>USB incontra il sindacato cinese della provincia dello Hunan </title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-incontra-il-sindacato-cinese-della-provincia-dello-hunan-1128-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 18 nella sede nazionale USB si è tenuto un incontro ufficiale tra Usb e il sindacato Cinese della provincia dello Hunan. Il cordiale incontro ha consentito di scambiare informazioni e valutazioni sull’attività delle due organizzazioni e instaurare un rapporto di collaborazione per il futuro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:58:09 +0200</pubDate>
                        <title>Appello della Conep Nepal per il sostegno alle comunità colpite dalle inondazioni</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/appello-della-conep-nepal-per-il-sostegno-alle-comunita-colpite-dalle-inondazioni-1201.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo l'appello dei compagni e delle compagne della CONEP Nepal, affiliata alla WFTU, per chiedere sostegno alle comunità colpite dalle inondazioni.&nbsp;</em></p>
<p>La Confederazione dei Professionisti Nepalesi (CONEP Nepal), sotto la presidenza del compagno Premal Kumar Khanal, ha tenuto oggi una riunione straordinaria del proprio Comitato Permanente. Durante la riunione è stata espressa profonda preoccupazione per le devastanti inondazioni e i disastri ad esse correlati che hanno colpito più di 50 villaggi nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Gorkha, Dhading, Chitwan, Tanahun e Nawalparasi Orientale.</p>
<p>Secondo quanto riferito, centinaia di lavoratori e civili hanno perso la vita a causa del disastro, mentre centinaia di civili, operatori sanitari, membri dell’Esercito nepalese e della Polizia nepalese, funzionari pubblici, impiegati bancari e dipendenti di varie istituzioni risultano ancora dispersi. Allo stesso modo, centinaia di persone sono rimaste ferite. Stime preliminari indicano che sono stati danneggiati beni, infrastrutture e strutture fisiche per un valore di circa 2 miliardi (305 miliardi di NPR).</p>
<p>I partecipanti alla riunione hanno espresso il loro profondo cordoglio per l’enorme perdita di vite umane e la grave distruzione delle infrastrutture fisiche e dei beni economici, tra cui strade, ponti, abitazioni, reti di telecomunicazioni, infrastrutture elettriche, scuole e campus universitari, banche, istituzioni finanziarie e altre proprietà pubbliche e private.</p>
<p>Il CONEP Nepal porge le più sentite condoglianze alle famiglie in lutto che hanno perso i propri cari ed esprime solidarietà a tutte le persone colpite da questa tragica e dolorosa catastrofe.</p>
<p>L’assemblea ha inoltre esortato il governo del Nepal e tutte le autorità competenti a intensificare le operazioni di ricerca e soccorso, in particolare per coloro che risultano ancora dispersi, e a garantire il loro rapido salvataggio e le cure mediche necessarie. L’assemblea ha inoltre augurato una pronta guarigione a tutti i feriti e alle persone colpite dal disastro.</p>
<p>A questo proposito, CONEP Nepal fa appello a tutte le sue federazioni nazionali, ai comitati provinciali e distrettuali, alle organizzazioni affiliate, ai membri, ai sostenitori e agli amici a livello nazionale e internazionale affinché forniscano sostegno finanziario e di altro tipo, secondo le proprie capacità e risorse, per i soccorsi, il recupero, la riabilitazione e la ricostruzione delle comunità colpite dal disastro.</p>
<p>L’assemblea ha inoltre deciso di coordinarsi strettamente con i comitati e le organizzazioni nelle aree colpite per sostenere e facilitare gli sforzi di ricerca, soccorso, recupero, assistenza e riabilitazione a nome della CONEP Nepal.</p>
<p>Tali sforzi saranno coordinati dal vicepresidente senior Krishna Man Shrestha, con il sostegno dei vicepresidenti Ram Prasad Rimal e Kishor Nepali, del segretario generale Rajan Regmi, del vice segretario generale Purna Bahadur Buda, del tesoriere Dhurba Paudel, del consigliere Bhaktiman Shubba e del segretario del dipartimento di pubblicità Basudev Adhikari.</p>
<p>Cambiamenti climatici, riscaldamento globale e il diritto del Nepal alla giustizia climatica</p>
<p>Durante la riunione è stata espressa profonda preoccupazione per il fatto che gli effetti del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici stiano esponendo sempre più il Nepal a gravi e potenzialmente catastrofici disastri legati al clima.</p>
<p>Il Nepal è particolarmente vulnerabile a causa del suo fragile ecosistema montano. Il rapido scioglimento dei ghiacciai, la destabilizzazione della neve e del ghiaccio e il crescente rischio di inondazioni da esondazione dei laghi glaciali (GLOF), frane, valanghe e precipitazioni estreme possono provocare inondazioni improvvise e devastanti, causando enormi perdite in termini di vite umane, beni, infrastrutture e mezzi di sussistenza.</p>
<p>Sebbene il contributo del Nepal alle emissioni globali di gas serra sia esiguo, il Paese è tra quelli che subiscono in modo sproporzionato le conseguenze dei cambiamenti climatici. Si tratta di una questione fondamentale di giustizia climatica: chi ha contribuito meno alla crisi climatica non dovrebbe essere costretto a sopportarne gli oneri maggiori.</p>
<p>CONEP Nepal esorta pertanto il governo del Nepal a rafforzare i propri sforzi diplomatici internazionali e a richiedere finanziamenti adeguati e accessibili per il clima, l’adattamento e le perdite e i danni ai paesi sviluppati e industrializzati che storicamente hanno contribuito maggiormente alle emissioni globali di gas serra.</p>
<p>Il Nepal ha bisogno di solidarietà internazionale e di giustizia climatica. La comunità internazionale deve riconoscere le particolari vulnerabilità dei paesi montani e dei paesi meno sviluppati e fornire le risorse finanziarie e tecnologiche necessarie per l’adattamento climatico, la riduzione del rischio di catastrofi, la ripresa e la ricostruzione resiliente.</p>
<p>CONEP Nepal è solidale con tutti i lavoratori, le famiglie e le comunità colpite da questa devastante catastrofe e invita tutte le organizzazioni nazionali e internazionali, i governi, i sindacati, le organizzazioni della società civile e le agenzie umanitarie a unire le forze negli sforzi di soccorso, ripresa, riabilitazione e ricostruzione.</p>
<p><strong>CONEP Nepal</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:56:11 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà con il Nepal</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-con-il-nepal-1158.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Eurof, l’Ufficio regionale europeo della WFTU, esprime le proprie condoglianze e la propria solidarietà al popolo, ai sindacati e ai lavoratori del Nepal che hanno subito vittime, feriti e devastazioni causate dalle massicce inondazioni che hanno colpito alcune regioni e devastato città e villaggi.<br /> Ancora una volta, è la popolazione a pagare il prezzo delle scelte del capitalismo, che hanno devastato l’ambiente, alterato i cicli stagionali e provocato eventi meteorologici estremi che ora si verificano in tutto il mondo. Nulla accade per caso; ogni alluvione, frana e siccità è il risultato di scelte predatorie dettate dal capitale e messe in atto dalle multinazionali e dalla borghesia imperialista.<br /> I lavoratori europei e le organizzazioni sindacali affiliate alla Federazione Sindacale Mondiale sono sempre al fianco delle popolazioni colpite da questi tragici eventi, che colpiscono in primo luogo le classi lavoratrici e le fasce più povere della società.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:35:30 +0200</pubDate>
                        <title>Dichiarazione in occasione della Giornata internazionale d’azione dei sindacati per la pace</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-in-occasione-della-giornata-internazionale-dazione-dei-sindacati-per-la-pace-0937.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale, voce militante di centinaia di sindacati di classe di tutto il mondo, che conta oltre 105 milioni di lavoratori tra le proprie fila, celebra ancora una volta la Giornata internazionale d’azione dei sindacati per la pace, fissata per il 1° settembre 2026, in occasione del triste anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale con l’attacco della Germania nazista alla Polonia.</p>
<p>Come ogni anno, la FSM invita i propri membri e amici a partecipare attivamente alla Giornata internazionale di azione, promuovendo iniziative e organizzando azioni per commemorare i milioni di vittime delle atrocità naziste e fasciste, nonché le innumerevoli vittime dei conflitti imperialisti perpetrati a vantaggio del profitto del grande capitale.<br /> In un’epoca caratterizzata dall’aumento delle spese militari, e in un contesto di affermazione generale dell’economia di guerra e di ascesa del fascismo, del razzismo e della xenofobia, i sindacati militanti e di classe e i lavoratori di tutto il mondo dovrebbero alzarsi in piedi e reagire, condannando senza mezzi termini l’imperialismo e le sue guerre, vecchie e nuove, i suoi piani e i suoi interventi. Il popolo non ha alcun interesse ad allinearsi con alcun centro di potere o alleanza imperialista.<br /> Non è, dopotutto, né un caso né una coincidenza che il recente vertice della NATO, tenutosi ad Ankara lo scorso luglio, abbia confermato l’intensificarsi dei piani di intervento degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dei loro alleati.<br /> Le decisioni relative a nuovi appalti e all’espansione della capacità produttiva collettiva della NATO, insieme alle spese militari in forte aumento nel quadro dell’economia di guerra, accrescono ulteriormente il rischio di un conflitto imperialista generalizzato con conseguenze disastrose per i popoli.<br /> I popoli di tutto il mondo sanno che dalla guerra non c’è nulla da aspettarsi se non morte, miseria, profughi, povertà e il deterioramento delle loro condizioni di vita. I lavoratori di tutto il mondo sanno che le enormi risorse convogliate nell’economia di guerra vengono sottratte a scapito dello stato sociale, dell’istruzione, della sanità, dei salari, delle pensioni e delle prestazioni sociali destinate alle fasce popolari.<br /> La FSM ribadisce con fermezza la richiesta di porre fine a tutti gli interventi imperialisti e di garantire il pieno e incondizionato rispetto della sovranità, dell’indipendenza e del diritto di ogni popolo a determinare il proprio presente e il proprio futuro. Respingiamo le esclusioni, le misure discriminatorie, i blocchi e le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dai loro alleati a numerosi paesi, che incidono direttamente sulla vita quotidiana della gente comune. Ribadiamo la richiesta di scioglimento della NATO e di tutte le coalizioni militari, nonché della completa abolizione delle armi nucleari. Nessuna partecipazione a guerre imperialiste o missioni militari. Le forze armate devono tornare nei propri paesi e occorre rafforzare la lotta della classe operaia in ogni paese per il disimpegno dalla NATO, dall’UE e da ogni alleanza imperialista, nonché per la completa abolizione delle armi nucleari.</p>
<p>Condanniamo e denunciamo inequivocabilmente il genocidio contro il popolo palestinese perpetrato dallo Stato assassino di Israele, e chiediamo la fine immediata delle pratiche di pulizia etnica; chiediamo la fine dell’occupazione e degli insediamenti nei territori arabi occupati, la garanzia del diritto al ritorno per i rifugiati e la creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale. Condanniamo con forza l’attacco non provocato da parte degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, gli attacchi in Libano e nel Medio Oriente in generale, l’intervento omicida in Venezuela e il rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro e sua moglie. Denunciamo inoltre l’intensificarsi dell’aggressione imperialista contro Cuba, il criminale blocco economico, commerciale e finanziario e la guerra ideologica imposti dagli Stati Uniti, che mirano a soffocare l’economia cubana e creano deliberatamente enormi difficoltà al popolo cubano.</p>
<p>Chiediamo la fine della guerra in Ucraina, che si sta combattendo sul territorio ucraino tra il campo euro-atlantico degli Stati Uniti, della NATO e dell’UE da un lato e la Russia dall’altro, e chiediamo la fine di ogni scontro armato in tutto il mondo. Condanniamo gli interventi della NATO e dell’UE e ogni partecipazione al massacro imperialista in qualsiasi parte del mondo.</p>
<p>Allo stesso tempo, denunciamo la posizione della CSI e dei sindacati «gialli» che, sia attraverso le prese di posizione espresse, sia attraverso la consapevole assenza di qualsiasi reazione o protesta contro queste politiche, sostengono di fatto i piani militaristi imperialisti, fornendo loro appoggio politico.<br /> La FSM rende omaggio alle iniziative militanti e alle lotte instancabili della classe operaia e dei suoi sindacati, che inviano un messaggio chiaro di opposizione a qualsiasi coinvolgimento dei propri paesi nelle guerre, rifiutandosi di lavorare alla produzione, al carico e al trasferimento di armi e attrezzature militari, e boicottando qualsiasi collaborazione o agevolazione legata ai fronti di battaglia attivi. Invitiamo i lavoratori di tutto il mondo a organizzarsi e a sostenere iniziative in questa direzione, come la prossima Giornata internazionale di azione dei lavoratori portuali contro la guerra e la militarizzazione, in programma il 30 ottobre 2026.<br /> Partecipiamo tutti attivamente alla Giornata internazionale di azione dei sindacati per la pace, rafforzando le iniziative militanti dei sindacati contro la guerra imperialista e lo sfruttamento capitalista, per il rovesciamento del sistema che genera guerra, povertà e sfollamenti forzati, e per una società libera dallo sfruttamento di un essere umano da parte di un altro.</p>
<p><br /> Federazione Sindacale Mondiale<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:20:46 +0200</pubDate>
                        <title>Il messaggio di ringraziamento di Miguel Colina, Segretario generale della CTC cubana, ad USB. Cuba non è sola!</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/il-messaggio-di-ringraziamento-di-miguel-colina-segretario-generale-della-ctc-cubana-ad-usb-1023.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle giornate di celebrazione del centenario della nascita di Fidel Castro, abbiamo ricevuto questo importante messaggio di ringraziamento dal segretario Generale della CTC cubana, Miguel Colina, al nostro sindacato. In questi ultimi mesi abbiamo dato vita come USB ad una grande prova di solidarietà politica e materiale, impegnandoci nelle manifestazioni contro il criminale Bloqueo statunitense, partecipando con le nostre delegazioni ai vari eventi che si sono svolti a Cuba, incontrando più volte il sindacato fratello della Central de los Trabajadores Cubanos, e contribuendo con una straordinaria raccolta di fondi e medicinali, a sostenere la lotta dell'eroico popolo cubano. Abbiamo fornito alla CTC due generatori di corrente ad energia solare che sono già in uso presso la sede del giornale &quot;Trabajadores&quot; e presso l'Hotelito che ospita i dirigenti sindacali quando vengono all'Avana. Usb continuerà senza sosta la mobilitazione per sostenere il popolo e il governo cubano. CUBA NO ESTÀ SOLA!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:09:20 +0200</pubDate>
                        <title>Roma, 12 Agosto 2026: USB all&#039;Ambasciata di Cuba di Roma. Viva Cuba!</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/roma-12-agosto-2026-usb-allambasciata-di-cuba-di-roma-viva-cuba-1453.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della prossima celebrazione dei cento anni dalla nascita di Fidel, abbiamo partecipato all' evento promosso dalla Ambasciata di Cuba a Roma. L' Unione Sindacale di Base dall' inizio dell' anno sta portando avanti una campagna di solidarietà politica e concreta in appoggio ai valori rivoluzionari portate avanti dal Governo cubano, nonostante il feroce e criminale blocco statunitense. In questo 2026, oltre a essere sempre tra i promotori e protagonisti delle manifestazioni contro il Bloqueo, abbiamo dato vita ad una sottoscrizione tra i lavoratori, raccogliendo oltre 40.000 euro , e inviando al sindacato CTC, due generatori di corrente ad alimentazione solare, e migliaia di euro in medicinali. La campagna di solidarietà continua e si rafforza con la partecipazione di nostre delegazioni a Cuba durante le iniziative per il Centenario della nascita del Comandante Fidel Castro.la determinazione e il coraggio del Governo e del popolo cubano sono un esempio di resistenza per tutti gli antimperialisti nel mondo. Viva Cuba, Viva Fidel, Viva Raul, Viva Diaz Canel!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 11:45:42 +0200</pubDate>
                        <title>USB a Cuba alle celebrazioni per il 100° anniversario della nascita del comandante Fidel Castro.</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-a-cuba-alle-celebrazioni-per-il-100-anniversario-della-nascita-del-comandante-fidel-castro-1146.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento difficile per Cuba, sotto un assedio vergognoso, il pensiero di Fidel rappresenta le profonde radici politiche e umane in cui il processo rivoluzionario cubano continua a costruirsi; la nostra presenza rinforza lo storico legame di solidarietà internazionalista tra USB e Cuba.<br /> <br /> Nonostante le grandi limitazioni dettate dal criminale bloqueo imposto dagli Stati Uniti, il popolo cubano è riunito&nbsp;oggi&nbsp;insieme alle numerose rappresentanze internazionali per avviare quattro giorni discussione su come i principi di Fidel siano&nbsp;oggi&nbsp;necessari e &nbsp;indispensabili per la costruzione di una vera alternativa antimperialista nel mondo.<br /> <br /> Nel pomeriggio abbiamo partecipato all'incontro &quot;Fidel e i lavoratori&quot; che ha illustrato a partire dalla relazione di Osnay Miguel Colina, segretario generale della Central de Trabajadores de Cuba, &nbsp;la funzione che&nbsp;oggi&nbsp;il sindacato svolge in tutto il paese come attivatore di coscienza di classe e promotore della partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici alla costruzione delle decisioni economiche del paese, soprattutto in questo momento di crisi.<br /> <br /> &quot;Medici e non bombe&quot; diceva Fidel,&nbsp;oggi&nbsp;questa frase d'avanguardia risuona con ancora più forza davanti alla fase di riarmo attuale dell'Unione Europea e della NATO, che già sta rubando dalle tasche di chi lavora le risorse per i servizi essenziali.<br /> <br /> Rinnoviamo la nostra gratitudine per poter&nbsp;oggi&nbsp;essere presenti al fianco di Cuba per continuare a costruire insieme alla CTC e alla Federazione Sindacale Mondiale la lotta antimperialista e internazionalista a partire dai nostri &nbsp;posti di lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:02:53 +0200</pubDate>
                        <title>USB esprime la propria solidarietà allo sciopero dei lavoratori portuali di ILWU 6 e quelli dell’ILWU 10 in California.</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-esprime-la-propria-solidarieta-allo-sciopero-dei-lavoratori-portuali-di-ilwu-6-e-quelli-dellilwu-10-in-california-1603.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’USB e il suo Coordinamento Porti, rappresentante i lavoratori portuali di diversi porti italiani, esprimono la loro piena solidarietà ai lavoratori della Sezione 6 dell’ILWU, in sciopero da diverse settimane presso gli stabilimenti della C&amp;H Sugar a Crockett, in California, nonché ai lavoratori portuali della Sezione 10 dell’ILWU, che sono fermamente al loro fianco. Le richieste della società C&amp;H Sugar di imporre un contratto collettivo da fame, con tagli alla copertura sanitaria, agli straordinari, alle ferie e ai diritti di anzianità per alimentare i propri profitti, sono inaccettabili e lo sciopero indetto dalla Sezione 6 dell’ILWU è stato assolutamente giustificato. Di fronte a questa determinazione, l’azienda ha tentato di aggirare lo sciopero spostando la nave “Tai Herald” in un altro terminal e ricorrendo a un’operazione di indebolire lo sciopero, ma si è scontrata con la decisione della Sezione 10 dell’ILWU di rifiutarsi di scaricare la nave carica di “zucchero pieno di sangue dei lavoratori”, importato dalla C&amp;H dalle isole di Negros, dimostrando nella pratica che la solidarietà è l’arma più potente dei lavoratori. La notizia del raid della polizia a sostegno dei crumiri e del successivo arresto di 10 lavoratori e rappresentanti sindacali deve essere accolta con una forte e concreta dimostrazione di solidarietà da parte di tutti i sindacati dei portuali del mondo. Dall’Italia ai porti della California, gli Stati e i governi, gli Stati Uniti e l’Unione Europea vogliono lavoratori divisi e spaventati, costretti a chinare il capo per i profitti e le guerre di una manciata di sfruttatori. Rispondiamo a questi attacchi restando uniti, con solidarietà, organizzazione e unità di classe. Liberate tutti i sindacalisti e i manifestanti e giù le mani dagli scioperanti e dai sindacati! Tutto il nostro sostegno alle lotte dell’ILWU 6 e dell’ILWU 10!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:31:48 +0200</pubDate>
                        <title>USB e l&#039;Ufficio Europeo della FSM a Ginevra alla 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-e-lufficio-europeo-della-fsm-a-ginevra-alla-114a-conferenza-internazionale-del-lavoro-0932.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale è presente a Ginevra alla 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro per riaffermare il proprio ruolo di organizzazione sindacale internazionale di classe, impegnata nella lotta contro l’imperialismo, il capitalismo, il colonialismo e tutte le forme di sfruttamento che colpiscono i lavoratori e i popoli del mondo.</p>
<p><br /> In un quadro internazionale segnato dall’intensificarsi dei conflitti, dalla crescita delle disuguaglianze e dall’attacco ai diritti sociali e democratici, la FSM rinnova il proprio sostegno al popolo palestinese, lottando contro il genocidio in corso e chiedendo la fine dell’occupazione, delle aggressioni militari e delle politiche di apartheid. Allo stesso tempo esprime la propria solidarietà ai popoli che subiscono guerre, sanzioni e ingerenze imperialiste, dall’Iran al Libano, dal Venezuela a Cuba, rivendicando il diritto dei popoli all’autodeterminazione, alla pace e alla sovranità.</p>
<p><br /> La presenza della FSM alla Conferenza rappresenta un momento importante per rafforzare il coordinamento delle organizzazioni sindacali di classe nei diversi continenti, rilanciare le campagne internazionali di solidarietà e costruire nuove iniziative di lotta in difesa dei diritti del lavoro, della pace e della giustizia sociale. In questo contesto viene rilanciata con forza la campagna internazionale “Io firmo per Cuba”, per chiedere la fine dell’assedio, del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti e per sostenere il diritto del popolo e del governo cubano a vivere liberamente, l’assedio di Cuba ha una sola motivazione: rappresenta che un altro mondo è possibile oltre il capitalismo e lo sfruttamento.<br /> USB e l’Ufficio Europeo della FSM, coordinato da USB, partecipano ai lavori della Conferenza portando il contributo delle mobilitazioni e delle vertenze sviluppate in Italia e in Europa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:45:41 +0200</pubDate>
                        <title>APFUTU to USB: Condolences, Solidarity, and Strengthening Cooperation in the Struggle Against Worker Exploitation</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/apfutu-to-usb-condolences-solidarity-and-strengthening-cooperation-in-the-struggle-against-worker-exploitation-0950.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo in forma integrale il messaggio di solidarietà e lotta inviatoci dal sindacato pakistano APFUTU (All Pakistan Federation of United Trade Unions) riguardo la vicenda dei 4 lavoratori morti il 2 giugno in Calabria. La lotta di classe e dei lavoraTORI è lotta e solidarietà internazionalista!</p>
<p>Dear Comrades,<br /> On behalf of the All Pakistan Federation of United Trade Unions (APFUTU), we extend our deepest condolences and heartfelt solidarity to USB, the families of the victims, and all workers across Italy following the horrific incident in Calabria on 2 June, where four migrant farm workers tragically lost their lives.<br /> We are profoundly shocked and saddened by the brutal murder of four workers three Afghan nationals and one Pakistani national who were allegedly burned alive in Amendolara, Calabria. This unspeakable crime represents a grave assault on human dignity, workers' rights, and the fundamental values of justice and humanity.<br /> APFUTU fully shares the position of USB, which rightly described these murders as an &quot;unspeakable horror&quot; and called upon political leaders to combat the daily abuses and exploitation experienced by workers, particularly migrants, in rural areas. The tragic deaths of these workers expose the harsh realities faced by many migrant labourers who leave their countries in search of decent work and a better future, only to encounter exploitation, violence, and modern forms of slavery.<br /> We are equally moved by the statement of Roberto Occhiuto, President of the Calabria Region, who described this as a chilling tragedy that raises profound questions about migration, human dignity, and the responsibilities of a civilized society toward its most vulnerable members. These questions demand urgent answers and decisive action from governments, employers, and society as a whole.<br /> Reports indicating that the victims were subjected to threats, forced labour, non-payment of wages, and inhumane living conditions are deeply disturbing. The survivor's testimony highlights the dangerous criminal networks that prey upon vulnerable migrant workers. The persistence of the caporalato system and other forms of labour exploitation demonstrates the urgent need for stronger labour protections, effective law enforcement, and international trade union solidarity.</p>
<p>As a trade union federation representing workers in Pakistan, APFUTU is particularly concerned because many migrant workers leave South Asia with the hope of securing lawful employment abroad. Too often, they become victims of trafficking, deceptive recruitment practices, debt bondage, and labour exploitation. The deaths of these workers remind us that the struggle for workers' rights knows no borders and requires a united international response.<br /> In this spirit, APFUTU wishes not only to express solidarity with USB but also to strengthen and expand our working relationship with your esteemed organization. We believe that greater cooperation between our unions can contribute to the protection of migrant workers, the promotion of decent work, the fight against forced labour and human trafficking, and the advancement of social justice across borders.<br /> We look forward to enhancing collaboration through the exchange of experiences, joint advocacy initiatives, workers' education programmes, and coordinated efforts to defend the rights and dignity of all workers, regardless of nationality, migration status, or occupation.<br /> Please convey our sincere condolences to the families of the victims and our solidarity to all workers affected by this tragedy. We stand with USB in demanding justice for the victims, accountability for the perpetrators, and meaningful reforms to eliminate exploitation and abuse in the agricultural sector.<br /> Together, we must continue our collective struggle for decent work, human dignity, equality, and social justice.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:53:16 +0200</pubDate>
                        <title>5 Giugno 2026 Cuba no esta sola: Conferenza online ore 17 con la partecipazione del CTC Cuba e della Prof. Creagh, IWI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/5-giugno-2026-conferenza-online-cuba-no-esta-sola-con-la-partecipazione-del-ctc-cuba-e-della-prof-creagh-iwi-1157.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'ufficio europeo della&nbsp; WFTU è lieta di invitare a partecipare alla Conferenza Online del 5 Giugno 2026 ore 17 (5pm), in solidarietà con Cuba. Saranno presenti la CTC Cuba la&nbsp; Prof. Dania Leyva Creagh del IWI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare, scannerizza il qrcode della grafica o collegati al link Zoom sottostante:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://zoom.us/meetings/99629611834/invitations?signature=11YKnBohT60SGif2dgATRgWSK0DiZYtcJuF8RSARH_o" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://zoom.us/meetings/99629611834/invitations?signature=11YKnBohT60SGif2dgATRgWSK0DiZYtcJuF8RSARH_o</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:07:25 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà da parte di Arbeiterbund für den Wiederaufbau der KPD ad USB e la manifestazione nazionale del 23 maggio 2026 </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-da-parte-di-arbeiterbund-fuer-den-wiederaufbau-der-kpd-ad-usb-e-la-manifestazione-nazionale-del-23-maggio-2026-1513.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo i saluti e la solidarietà di&nbsp;Arbeiterbund für den Wiederaufbau der KPD e del Segretario Gerhard Kupfer per la manifestazione nazionale di domani alle ore 14 a Piazza della Repubblica, Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Operai, lavoratori, compagni dell’USB,</p>
<p>vi inviamo i nostri saluti fraterni in occasione della vostra grande manifestazione di&nbsp;domani&nbsp;a Roma. Il motto della vostra manifestazione è lo slogan di tutti gli operai e i lavoratori, non solo in Europa. Esso è in grado di unirci in un fronte invincibile contro la guerra e il fascismo.</p>
<p>Proprio perché i sindacati tedeschi si sono da tempo schierati apertamente dalla parte della guerra imperialista, la vostra lotta è un invito indispensabile alla classe operaia del nostro paese a schierarsi finalmente attivamente nel fronte internazionale contro la guerra e il fascismo.</p>
<p>Per questo noi comunisti lottiamo con tutte le nostre forze – ve lo promettiamo. Anche se&nbsp;domani&nbsp;non potremo essere tra voi, saremo comunque con voi!</p>
<p>Viva la solidarietà internazionale! Proletari di tutti i paesi, unitevi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gerhard Kupfer</p>
<p>ARBEITERBUND FÜR DEN WIEDERAUFBAU DER KPD</p>
<p>- Sekretariat des ZK für Betrieb und Gewerkschaft -</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 May 2026 10:43:36 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà ad USB da parte di Co.bas Catalunya</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-ad-usb-da-parte-di-cobas-catalunya-1045.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Qui di seguito il messaggio di solidarietà di Co.bas Catalunya a USB per lo sciopero generale del 18 Maggio 2026 in lingua catalana:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Des del sindicat co.bas Comissions de Base, volem manifestar tot el nostre suport pel bon exemple que des d’USB i altres sindicats italians esteu donant al conjunt de la població europea amb la vaga general que feu aquest 18 de maig contra el genocidi d’Israel a Palestina i al Líban.<br /> <br /> Mentre aquí també hem desenvolupat la unitat dels sindicats de base i combatius per difondre les accions contra Israel, amb la participació de sindicalistes a la flotilla que va sortir de Barcelona,<br /> <br /> avui també sortirem al carrer perquè han tornat a interceptar i assaltar il·legalment els vaixells de la flotilla, on viatgen 44 activistes de Catalunya.<br /> <br /> Continuarem lluitant i defensant l’internacionalisme solidari perquè tots els pobles del món puguin viure en pau i amb autodeterminació, fins que es puguin condemnar els responsables de tots aquests crims, començant per Netanyahu, el seu govern i els caps militars.<br /> <br /> Molts ànims.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Co.bas Catalunya</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:27:04 +0200</pubDate>
                        <title>Campagna globale per la raccolta di firme: “CUBA NON È SOLA! – FIRMO POR CUBA”</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/campagna-globale-per-la-raccolta-di-firme-cuba-non-e-sola-firmo-por-cuba-0928.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>AGLI AFFILIATI E AGLI AMICI DELLA WFTU</strong></p>
<p>Cari compagni,</p>
<p>Il Consiglio Presidenziale della WFTU, riunitosi il 12 e&nbsp;13 maggio 2026, esprime la sua piena solidarietà e il suo incrollabile sostegno all’eroico popolo cubano, che continua a difendere le conquiste della Rivoluzione nonostante l’intensificarsi dell’aggressione imperialista e il criminale blocco di lunga data imposto dagli Stati Uniti.</p>
<p>Nonostante la ripetuta condanna del blocco da parte della stragrande maggioranza della comunità internazionale e dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il governo statunitense continua a intensificare la guerra economica contro Cuba. Con falsi pretesti e attraverso ulteriori sanzioni e restrizioni, cerca di soffocare l’economia cubana, creando gravi conseguenze per le condizioni di vita e di lavoro del popolo cubano, in particolare nei settori dell’energia, della sanità, dei trasporti e della vita quotidiana.</p>
<p>Allo stesso tempo, le forze imperialiste e i loro alleati tentano di sfruttare queste difficoltà per minare e rovesciare la Rivoluzione cubana e isolare la Cuba socialista a livello internazionale. Tuttavia, la classe operaia e il popolo cubani continuano a resistere con dignità, resilienza e determinazione, difendendo il loro diritto sovrano di scegliere la propria strada senza interventi e coercizioni straniere.</p>
<p>In queste circostanze critiche, la solidarietà con Cuba non può rimanere solo a livello di dichiarazioni. Le condizioni attuali richiedono un'azione internazionalista concreta e una solidarietà pratica da parte del movimento sindacale di classe e dei popoli del mondo.</p>
<p>A seguito della decisione unanime della riunione del Consiglio presidenziale della WFTU, tenutasi il 12 e&nbsp;13 maggio 2026, la WFTU invita i propri affiliati e amici a partecipare attivamente alla Campagna globale per la raccolta di firme:</p>
<p>&nbsp;“Cuba non è sola! – FIRMO POR CUBA”.</p>
<p>Chiediamo a tutti i sindacati, alle organizzazioni dei lavoratori, alle organizzazioni giovanili e popolari, agli attivisti e agli amici di Cuba di rafforzare e organizzare la campagna in ogni paese, in ogni luogo di lavoro, in ogni settore, in ogni università e in ogni quartiere.</p>
<p>Passaggi per partecipare alla Campagna Globale “Firmo Por Cuba – Firma per Cuba”:</p><ol> 	<li>Scarica e stampa il modulo per la raccolta firme.</li> 	<li>Organizzate iniziative di raccolta firme nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, negli uffici, nei porti, nelle scuole, nelle università, nei quartieri e nelle comunità.</li> 	<li>Consegnate le firme raccolte all’Ambasciata o al Consolato di Cuba nel vostro paese.</li> 	<li>Informate gli organizzatori della campagna della vostra partecipazione e del numero di firme raccolte via e-mail all’indirizzo:&nbsp;<a href="mailto:contact@firmoporcuba.com" rel="nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer" target="_blank">contact@firmoporcuba.com</a>&nbsp;, e anche la sede centrale della WFTU.</li> 	<li>Promuovete e condividete la petizione internazionale online! Le foto della raccolta firme e delle attività saranno pubblicate anche sui canali della WFTU.</li> </ol><p>Il modulo per la stampa e la raccolta delle firme può essere scaricato qui:</p>
<p><a href="https://www.firmoporcuba.com/print" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://www.firmoporcuba.com/print</a></p>
<p>La WFTU invita tutti i suoi affiliati e amici a prendere iniziative immediate e a contribuire attivamente al successo di questa importante campagna di solidarietà internazionale.</p>
<p><strong>Solidarietà con Cuba!</strong></p>
<p><strong>Basta con l’embargo!</strong></p>
<p><strong>Consiglio presidenziale della WFTU</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155447</guid>
                        <pubDate>Tue, 05 May 2026 15:26:02 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà a Chris Smalls, giù le mani da chi protesta contro la complicità delle big tech!</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-a-chris-smalls-giu-le-mani-da-chi-protesta-contro-la-complicita-delle-big-tech-1528.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>ITA:</p>
<p>USB esprime tutta la solidarietà al sindacalista Amazon e noto attivista contro le guerre Chris Smalls, arrestato&nbsp;ieri&nbsp;per le proteste messe in atto in occasione del Met Gala 2026 a New York.</p>
<p>Chris Smalls si è reso protagonista di una proiezione di un video sulla facciata di un intero palazzo in aperta polemica con Jeff Bezos, proprietario di Amazon che lo aveva licenziato per poi essere costretto a subire il riconoscimento del sindacato, per i suoi affari miliardari con le forze armate israeliane e per la sua aperta collaborazione con l'ICE.&nbsp;</p>
<p>Una critica coraggiosa e necessaria al mondo delle big tech che intascano profitti inimmaginabili ma sono sempre più complici con il sistema di guerre, genocidi e aggressioni con il quale fanno affari miliardari. Per questo il suo arresto è solo l'ultima ammissione di complicità fatto contro chi denuncia di chi si arricchisce sulla pelle del genocidio.</p>
<p>Chris è da sempre al fianco del popolo palestinese e degli altri popoli oppressi dal crescente imperialismo; è stato in Italia in occasione dello sciopero internazionale dei porti portando solidarietà concreta a chi si mette, come lui, in prima linea contro il genocidio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giù le mani da Chris Smalls! Libero subito!</p>
<p>ENG:</p>
<p>Solidarity with Chris Smalls! Hands off those protesting against big tech's complicity!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The USB union expresses its full solidarity with Amazon trade unionist and anti-war activist Chris Smalls, who was arrested yesterday for staging protests during the Met Gala in New York.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Smalls organised a video projection onto the façade of a building in open defiance of Amazon owner Jeff Bezos, who sacked him only to be forced to recognise the union, due to his billion-dollar dealings with the Israeli armed forces and open collaboration with ICE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>This is a courageous and necessary critique of big tech, which makes unimaginable profits yet is increasingly complicit in wars, genocides and aggressions through which it makes billions. For this reason, his arrest is merely the latest admission of complicity against those who denounce those enriching themselves at the expense of genocide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chris has always stood shoulder to shoulder with the Palestinian people and other peoples oppressed by growing imperialism. He was in Italy during the international port strike, offering concrete solidarity to his fellow front-line fighters against genocide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hands off Chris Smalls! Free him now!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:07:09 +0200</pubDate>
                        <title>1° Maggio: la lotta non ha confini. USB in piazza in Italia e nel mondo</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/1-maggio-la-lotta-non-ha-confini-usb-in-piazza-in-italia-e-nel-mondo-1409-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Primo Maggio dell’Unione Sindacale di Base è stato ancora una volta una giornata di lotta, conflitto e internazionalismo. Non solo le tante piazze italiane, ma una presenza concreta in diversi paesi, al fianco di lavoratrici e lavoratori che si oppongono a guerra, sfruttamento e politiche antipopolari.</p>
<p>A Zurigo, la delegazione USB ha partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato Primo Maggio, quest’anno dedicata alla campagna “Blocchiamo tutto”. Un corteo di 15.000 persone ha attraversato la città portando parole d’ordine chiare contro il sistema che produce precarietà e guerra. Dal palco finale, tra i vari interventi, quello di USB è stato l’unico internazionale: una voce netta e senza compromessi, accolta e sostenuta da una piazza attenta e partecipe. La giornata è proseguita con una grande festa popolare, con oltre 20.000 presenze, attraversata da contenuti politici forti: dal dibattito sulla Palestina alla proiezione del docufilm&nbsp;<em>“Portuali”</em>, testimonianza concreta delle lotte del CALP&nbsp; di Genova insieme al nostro sindacato.</p>
<p>A Parigi, USB è scesa in piazza sotto le bandiere della Federazione Sindacale Mondiale, su invito della CGT, dentro una mobilitazione di oltre 100.000 persone. Una manifestazione combattiva, determinata, che ha visto insieme lavoratori, giovani, donne e precari contro Macron, contro l’Unione Europea e contro la guerra imperialista. Una piazza che ha ribadito con forza che il conflitto sociale è l’unica risposta possibile alle politiche di attacco ai diritti e ai salari.</p>
<p>A L’Avana, una delegazione USB ha partecipato alle celebrazioni del Primo Maggio portando solidarietà attiva al popolo cubano. In un contesto di aggressione permanente e blocco criminale, ribadiamo con forza che Cuba non è sola. L’USB è e sarà al fianco della rivoluzione cubana e di tutti i popoli che resistono all’imperialismo, rafforzando una presenza internazionale concreta nelle mobilitazioni della FSM.</p>
<p>A pochi giorni da queste mobilitazioni, assistiamo all’ennesimo atto di violenza dello Stato israeliano, che ha attaccato la Global Flotilla al largo delle coste di Creta. Un atto gravissimo che conferma la natura aggressiva e impunita di Israele. Esprimiamo piena solidarietà agli attivisti Thiago Avila e Saif, ancora detenuti, e a tutti coloro che sono stati sequestrati, rimpatriati e sottoposti a violenze fisiche e psicologiche. Questi attacchi non fermeranno la solidarietà internazionale con il popolo palestinese.</p>
<p>Il Primo Maggio ha ribadito una verità semplice: la lotta è una sola, globale, e non conosce confini. Contro guerra, sfruttamento e repressione, serve costruire un fronte internazionale di classe.</p>
<p>USB continuerà a stare in prima linea, senza arretrare.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 04 May 2026 10:17:35 +0200</pubDate>
                        <title>USB: Solidarietà alla Flotilla, contro l’aggressione israeliana, per la liberazione immediata di Thiago e Saif</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-solidarieta-alla-flottiglia-contro-laggressione-israeliana-per-la-liberazione-immediata-di-thiago-e-saif-1029.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base esprime la propria totale solidarietà alla flottiglia impegnata nella missione umanitaria e denuncia con forza l’ennesimo atto di violenza e arroganza da parte dello Stato di Israele.</p>
<p>L’intervento contro la flottiglia e il fermo di Thiago e Saif rappresentano un fatto gravissimo: un attacco diretto a un’iniziativa civile e pacifica e un’ulteriore dimostrazione di una politica sistematica fondata su occupazione e violazione dei diritti umani. Quello che è avvenuto configura un atto inaccettabile che colpisce attivisti impegnati nella solidarietà internazionale e nel sostegno alla Palestina.</p>
<p>Saif e Thiago sono stati rapiti mentre erano in navigazione su una nave battente bandiera italiana. Altri hanno subito maltrattamenti ad opera dell’IOF. Ai sensi dell’articolo 92 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), lo Stato di bandiera ha giurisdizione esclusiva sulle navi in alto mare. L’Italia ha il dovere giuridico di intervenire contro questo rapimento illegale.</p>
<p>USB condanna con fermezza il sequestro e la detenzione di Thiago e Saif, la loro unica responsabilità è quella di aver scelto di stare dalla parte della giustizia e contro il genocidio del popolo palestinese.</p>
<p>Riteniamo gravissimo il silenzio e la sostanziale complicità del governo guidato da Giorgia Meloni, che ancora una volta si dimostra allineato alle politiche internazionali di guerra e sopraffazione.</p>
<p>Il Ministero degli Esteri italiano e la Presidenza del Consiglio devono rispondere pubblicamente di questa assenza e di questo silenzio inaccettabile: è loro responsabilità attivarsi immediatamente per garantire la tutela dei cittadini e degli attivisti coinvolti.</p>
<p>Alla luce delle informazioni disponibili, esprimiamo forte preoccupazione per le condizioni di detenzione di Thiago e Saif e per la loro incolumità fisica e psicologica.</p>
<p>USB ritiene inaccettabile che si continui a tollerare l’impunità di queste azioni e il tentativo di criminalizzare la solidarietà internazionale.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo con forza:</p><ul> 	<li> 	<p>la liberazione immediata e senza condizioni di Thiago e Saif;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la fine di ogni atto repressivo contro gli attivisti della flottiglia;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la piena trasparenza sulle loro condizioni di detenzione;</p> 	</li> 	<li> 	<p>un intervento immediato del governo italiano;</p> 	</li> 	<li> 	<p>il rispetto del diritto internazionale e delle missioni umanitarie;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la cessazione delle politiche di aggressione, occupazione ed embargo.</p> 	</li> 	<li> 	<p>la fine dei rapporti con Israele e l’embargo totale</p> 	</li> </ul><p>La lotta per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici è inseparabile dalla lotta contro la guerra, il colonialismo e ogni forma di oppressione.</p>
<p>UNione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 02 May 2026 15:17:52 +0200</pubDate>
                        <title>1 Maggio: saluti dalla delegazione USB a L&#039;Havana, Cuba</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/1-maggio-saluti-dalla-delegazione-usb-a-lhavana-cuba-1526.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Durante la giornata di ieri 1 Maggio era presente a Cuba una delegazione dell' Unione Sindacale di Base, che ha partecipato alle iniziative del giorno a L'Havana, portando i saluti e il supporto a Cuba e il popolo cubano. L'USB è solidale, come è sempre stata, con Cuba e tutti i popoli oppressi, ed è stata presente in varie città internazioni a supporto del primo maggio della FSM e dei lavoratori e delle lavoratrici di tutto il mondo.</p>
<p>Proprio due giorni c'è stato l'ennesimo attacco di Israele, che ha colpito la Global Flotilla a largo delle coste di Creta: esprimiamo piena solidarietà agli attivisti Thiago Avila e Saif che sono ancora trattenuti dalle forze israeliane e a tutti gli attivisti che sono stati rimpatriati e sottoposti a violenze fisiche e psicologiche durante il loro fermo.</p>
<p>Cuba non è sola e l'Unione Sindacale di Base sarà sempre al suo fianco nella lotta.</p>
<p>USB Internazionale</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 01 May 2026 12:24:18 +0200</pubDate>
                        <title> I saluti per il 1° maggio dei compagni messicani del Diálogo Nacional de Organizaciones y Movimientos Sociales ad USB </title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/i-saluti-per-il-1-maggio-dei-compagni-messicani-del-dialogo-nacional-de-organizaciones-y-movimientos-sociales-ad-usb-1226.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo gli auguri e i saluti, all'USB, per il 1°maggio da parte dei compagni del:</p>
<p>&nbsp;*Diálogo Nacional de Organizaciones y Movimientos Sociales* del Messico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Saludo del 1° de Mayo - Desde México a USB*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle compagne e ai compagni della USB,&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Ai lavoratori e alle lavoratrici d’Italia,&nbsp;&nbsp;</p>
<p>E in particolare ai portuali che lottano,&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;A 150 anni dal primo Primo Maggio, dal Messico vi mandiamo un abbraccio di classe.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Oggi la guerra insanguina Ucraina, Palestina e il Mediterraneo. Ma nei vostri porti, i portuali hanno alzato la testa: bloccando le navi delle armi, avete bloccato la morte. Avete dimostrato che senza il nostro lavoro la guerra non parte.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La stessa guerra che caccia milioni di migranti verso il caporalato, verso i magazzini della logistica, verso la schiavitù moderna degli algoritmi.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Con voi della USB gridiamo:</p>
<p>&nbsp;*&quot;Salario, diritti, dignità!&quot;*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Con voi ripetiamo:</p>
<p>&nbsp;*&quot;Giù le armi, su i salari!&quot;*&nbsp;</p>
<p>Con voi, dai porti alle fabbriche:</p>
<p>&nbsp;*&quot;Contro la guerra, contro il carovita, per un lavoro sicuro!&quot;*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;I diritti non si chiedono: si strappano lottando, come 150 anni fa.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;La classe operaia non ha frontiere. Ha porti da liberare e un mondo da cambiare.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>*Viva il Primo Maggio! Viva la USB!*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>*Viva i portuali che fermano la guerra!*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>*Uniti si vince!*&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Fraternalmente</p>
<p>&gt; _Diálogo Nacional de Organizaciones y Movimientos Sociales_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Nueva Central de Trabajadores_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Asamblea Nacional Indígena, Campesina y Social_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Asamblea Nacional de Usuarios de Energía Eléctrica_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Coordinadora Nacional de Sindicatos de Educación Media, Superior, Cultura e Investigación Científica_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Frente Nacional por las 40 Horas_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Confederación Nacional de Jubilados, Pensionados y Adultos Mayores_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _Frente Nacional en Defensa de la Seguridad Social y Solidaria_&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&gt; _y otras organizaciones hermanas_</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:39:18 +0200</pubDate>
                        <title>Dichiarazione della FSM  in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-della-fsm-in-occasione-della-giornata-mondiale-per-la-sicurezza-e-la-salute-sul-lavoro-1141.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Sindacale Mondiale, voce militante di oltre 105 milioni di lavoratori in tutto il mondo, ribadisce il proprio impegno nella lotta per condizioni di lavoro sicure e salubri in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.</p>
<p>Secondo gli ultimi dati internazionali, quasi 3 milioni di lavoratori in tutto il mondo perdono la vita ogni anno a causa di infortuni e malattie legati al lavoro, mentre si stima che ogni anno si verifichino 395 milioni di infortuni sul lavoro non mortali.</p>
<p>Ciò significa che ogni giorno si registrano 8.000 decessi legati al lavoro, tra cui 1.000 lavoratori che vanno al lavoro per guadagnarsi da vivere e non tornano mai vivi a casa dalle loro famiglie.&nbsp;</p>
<p>La stragrande maggioranza di questi incidenti è causata dalla mancanza di adeguate misure di salute e sicurezza sul posto di lavoro e avrebbe potuto essere evitata. Eppure milioni di lavoratori continuano a lavorare in condizioni pericolose e vengono sacrificati in nome del profitto, poiché le misure di protezione sono spesso ignorate e liquidate come costi che minano la redditività.</p>
<p>Il movimento sindacale di classe esprime la sua solidarietà internazionalista ai lavoratori di tutto il mondo che subiscono le conseguenze criminali di misure di protezione della salute e della sicurezza inadeguate.</p>
<p>&nbsp;La FSM ribadisce con fermezza che la salute e la sicurezza non sono privilegi e che ogni lavoratore ha il diritto fondamentale di tornare a casa incolume alla fine della giornata lavorativa.</p>
<p>Ribadiamo la nostra ferma richiesta affinché i governi, i datori di lavoro e gli organismi internazionali diano priorità alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, applichino rigorosi standard di sicurezza e garantiscano che tutte le violazioni siano perseguite con piena responsabilità.</p>
<p>La FSM invita i sindacati di classe di tutto il mondo a intensificare la loro lotta per misure adeguate di salute e sicurezza in ogni aspetto della vita dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;I sindacati hanno un ruolo chiave da svolgere nel monitorare e garantire l'attuazione delle misure di salute e sicurezza sul posto di lavoro, e chiediamo che i sindacati siano coinvolti e inclusi nei processi di segnalazione e indagine degli infortuni sul lavoro e nella punizione esemplare dei responsabili.</p>
<p>&nbsp;</p><div class="single-thumbnail-date" style="text-align:start"><p>FSM Uffici centrali&nbsp; -&nbsp;28 Apr 2026</p></div><div class="single-thumbnail-date" style="text-align:start"><p>&nbsp;</p></div><div class="single-thumbnail-author" style="text-align:start"><p><a href="mailto:cid:part2.L4v9Bkvi.0cad0N9V@usb.it" rel="nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer" target="_blank">https://www.wftucentral.org/wftu-statement-on-the-world-day-for-safety-and-health-at-work-2/</a></p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:51:17 +0200</pubDate>
                        <title>USB sostiene la lotta dei lavoratori del Liceo Italiano di Istanbul</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-sostiene-la-lotta-dei-lavoratori-del-liceo-italiano-di-istanbul-1659.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Scuola sostiene le lotte dei lavoratori turchi del Liceo Italiano ad Istanbul e del loro sindacato Tez-Koop-İş, che stanno portando avanti uno sciopero ad oltranza dal 2&nbsp;febbraio&nbsp;per rivendicare l’applicazione della normativa italiana e turca in tema contrattuale e per mettere fine alle differenze retributive e ai carichi di lavoro diseguali tra docenti della stessa istituzione scolastica che svolgono le stesse mansioni.</p>
<p>L’inerzia e la lentezza delle istituzioni italiane, che di fatto impediscono la chiusura degli accordi più favorevoli per i lavoratori turchi, sono inaccettabili e hanno l’unico obiettivo di far decadere gli accordi raggiunti e riproporre la stessa condizione di sfruttamento precedente. Solleciteremo il Ministero competente e il Liceo Italiano a mettere fine a questo ostruzionismo sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici turche, appoggiando le giuste rivendicazioni sindacali del Tez-Koop-İş, che hanno come obiettivo ridurre le differenze tra lavoratori di una stessa istituzione scolastica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Scuola</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:40:33 +0200</pubDate>
                        <title>Dichiarazione della FSM per il Primo Maggio 2026</title>
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		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-della-fsm-per-il-primo-maggio-2026-1042.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>22 aprile 2026, a cura della WFTU</p>
<p>Il movimento sindacale internazionale di classe, i lavoratori e i sindacati militanti di tutto il mondo celebrano, attraverso la lotta, il 140° anniversario della lotta operaia di Chicago del 1886.&nbsp;</p>
<p>Celebrano l’eroico Primo&nbsp;Maggio&nbsp;della classe operaia, simbolo della lotta incessante contro la barbarie capitalista, con nuove lotte di classe, determinazione e solidarietà internazionalista.</p>
<p>In occasione della Festa Internazionale dei Lavoratori, la Federazione Sindacale Mondiale, la più storica organizzazione sindacale internazionale, che rappresenta oltre 105 milioni di lavoratori in ogni angolo del mondo, rivolge un messaggio caloroso e militante a tutti i lavoratori e gli agricoltori, alla gente normale che lavora e che fatica.</p>
<p>I messaggi e le rivendicazioni dei pionieri di Chicago del 1886 rimangono attuali e necessari&nbsp;oggi. La crisi del capitalismo si sta aggravando e generalizzando. Le disuguaglianze sociali si stanno drammaticamente ampliando. Le libertà democratiche e i diritti sindacali sono sotto attacco in tutto il mondo, mentre guerre e interventi imperialisti sono all’ordine del giorno.</p>
<p>Gli sviluppi internazionali confermano che gli antagonismi geopolitici ed economici globali continuano a minacciare direttamente la pace e la sicurezza mondiali, compreso il pericolo di una catastrofe nucleare.&nbsp;</p>
<p>Guerre, interventi, sanzioni e blocchi imperialisti continuano e si intensificano.</p>
<p>Il genocidio dei palestinesi a Gaza e l’inimmaginabile brutalità dello Stato israeliano, l’attacco immotivato e omicida degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, l’invasione del Venezuela e il rapimento del legittimo presidente del paese, le minacce terroristiche contro la Cuba socialista e il tentativo di strangolare la sua economia e il suo popolo attraverso il criminale embargo energetico, hanno messo ancora una volta a nudo, in tutta la sua portata, l’ipocrisia, cinismo e la natura disumana dell’imperialismo.</p>
<p>Le spese militari stanno aumentando in modo esplosivo, mentre organizzazioni come la NATO e l’Unione Europea intensificano la militarizzazione e promuovono l’economia di guerra come una “valvola di sfogo per lo sviluppo”. Allo stesso tempo, i popoli sono chiamati a pagare il conto attraverso nuove misure di austerità, privatizzazioni e lo smantellamento delle conquiste sociali.</p>
<p>Allo stesso tempo, la crisi energetica, l’inflazione e i prezzi elevati continuano a erodere i redditi dei lavoratori. I salari rimangono stagnanti, mentre i profitti delle multinazionali e dei giganti dell’energia salgono alle stelle.</p>
<p>Le conseguenze di questa situazione colpiscono ancora più duramente i settori più vulnerabili della classe lavoratrice. Le lavoratrici, i giovani e i migranti devono affrontare uno sfruttamento intensificato, salari più bassi, una maggiore precarietà lavorativa e un accesso limitato alla sanità, all’istruzione e alla cultura. Sono le prime vittime delle politiche anti-lavoratori e della deregolamentazione del lavoro, il che li rende particolarmente esposti agli attacchi del capitale.</p>
<p>Allo stesso tempo, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro vengono sistematicamente degradate. Le misure di protezione sono considerate un “costo” dai datori di lavoro, il che porta all’aumento degli incidenti sul lavoro e dei decessi.</p>
<p>&nbsp;Ogni giorno, i lavoratori subiscono infortuni o perdono la vita sull’altare del profitto, rivelando nel modo più tragico le priorità del sistema.</p>
<p>La nuova era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, invece di essere utilizzata a beneficio dei lavoratori e della società nel suo complesso, viene impiegata per intensificare il lavoro, monitorare i lavoratori ed espandere le forme flessibili di impiego. L’insicurezza, il lavoro precario e la deregolamentazione dei rapporti di lavoro si stanno generalizzando.</p>
<p>Allo stesso tempo, si sta intensificando la repressione dello Stato e dei datori di lavoro contro le lotte. I sindacalisti sono perseguitati, gli scioperi sono criminalizzati e le libertà democratiche sono limitate. I migranti e i rifugiati sono presi di mira, utilizzati come manodopera a basso costo e diventano vittime di razzismo e sfruttamento.</p>
<p>Di fronte a questa realtà, la risposta della classe lavoratrice non può essere la sottomissione.</p>
<p><strong>Chiediamo:</strong></p><ul> 	<li>Aumenti salariali e contratti collettivi di lavoro con pieni diritti</li> 	<li>Misure efficaci di protezione contro l’aumento dei prezzi e l’inflazione</li> 	<li>Assistenza sanitaria, istruzione e previdenza sociale pubbliche e gratuite per tutti</li> 	<li>Riduzione dell’orario di lavoro, occupazione a tempo indeterminato con orari di lavoro stabili, abolizione delle forme di lavoro flessibili e protezione per i lavoratori sulle piattaforme digitali</li> 	<li>Misure di salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro</li> 	<li>Rispetto dei diritti sindacali e delle libertà democratiche</li> 	<li>Protezione dei migranti e pari diritti per tutti i lavoratori</li> </ul><p>I lavoratori non hanno alcun interesse nelle guerre e negli antagonismi di chi detiene il potere. Al contrario, hanno tutto da guadagnare dall’unità, dalla solidarietà e dalla lotta comune.</p>
<p>La FSM invita i sindacati a rifiutare il compromesso e la sottomissione. A rafforzare le loro lotte e a organizzare la resistenza in ogni luogo di lavoro, in ogni settore e in ogni paese, contro la barbarie del sistema del profitto e della guerra.</p>
<p>La forza sta nell’organizzazione.</p>
<p>La speranza sta nella lotta.</p>
<p>In occasione del Primo&nbsp;Maggio 2026, chiamiamo a mobilitazioni militanti in tutto il mondo sotto lo slogan:</p>
<p><strong>Le nostre vite e i nostri bisogni o i loro profitti!</strong></p><ul> 	<li><strong>Nessun sacrificio per le guerre e i profitti del capitale</strong></li> 	<li><strong>Lavoro con diritti, regolato da contratti collettivi</strong></li> 	<li><strong>Soddisfazione dei bisogni presenti&nbsp; dei lavoratori</strong></li> </ul><p>Solidarietà e internazionalismo sono le armi della classe operaia!</p>
<p>Che il Primo&nbsp;Maggio&nbsp;di quest'anno sia una pietra miliare della lotta e della controffensiva, per un mondo senza guerre e interventi imperialisti, senza discriminazione e sfruttamento dell'uomo sull'uomo.</p>
<p><strong>VIVA IL PRIMO MAGGIO!</strong></p>
<p><strong>VIVA LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA!</strong></p>
<p><strong><a href="mailto:cid:part2.o6Y0Ce4j.YhzZ5Nh0@usb.it" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">https://www.wftucentral.org/wftu-declaration-for-may-day-2026/</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:45:45 +0200</pubDate>
                        <title>Solidarietà da Cuba per la manifestazione del 11 Aprile a Roma</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-da-cuba-per-la-manifestazione-del-11-aprile-a-roma-1250.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar, ringrazia l'Unione Sindacale di Base, Pierpaolo Leonardi&nbsp;del consiglio presidenziale della FSM e tutti i partecipanti della manifestazione “Cuba non è una minaccia” tenutasi a Roma l'11 Aprile 2026.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:22:02 +0200</pubDate>
                        <title>USB in delegazione ufficiale in Cina</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://internazionale.usb.it/leggi-notizia/usb-in-delegazione-ufficiale-in-cina-1227.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Sindacale di Base è in delegazione ufficiale in Cina con l’Istituto Internazionale dei Lavoratori (IWI). In corso incontri a Pechino con il sindacato cinese ACFTU, con il Dipartimento Internazionale del PCC, visite a centri industriali produttivi e a varie città significative della realtà Cinese. Per USB partecipa Cinzia Della Porta del Dipartimento Internazionale. Un'occasione importante di confronto sulla situazione sindacale e politica internazionale.</p>]]></content:encoded>
			
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